Un appuntamento chiave per discutere di alimentazione sostenibile.

Resetting the Food System from Farm to Fork

RESETTING THE FOOD SYSTEM FROM FARM TO FORK

I sistemi alimentari dominano ogni aspetto della nostra vita e ci uniscono tutti: famiglie, comunità, nazioni. Quando il funzionamento dei sistemi alimentari si incrina, ciò si ripercuote indistintamente su salute, istruzione, economia, ambiente, pace e sicurezza. Reimpostare i sistemi alimentari è cruciale per le agende nazionali, regionali e globali e richiede di agire con urgenza e marcata capacità di leadership per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) e rispettare l'Accordo di Parigi sul clima. I nostri sistemi agricoli e sanitari devono attivarsi rapidamente per coltivare cibo nutriente che sia accessibile a tutti e in un modo che sia rigenerativo per il pianeta. Ciò richiede una visione olistica che metta in relazione cibo, salute e ambiente, specialmente alla luce del Covid-19. C'è urgente bisogno di sviluppare un approccio integrato ai sistemi alimentari.

Il forum "Resetting Food Systems from Farm to Fork", organizzato dalla Fondazione Barilla in collaborazione con Food Tank, intende accelerare il cambiamento, incoraggiare il pensiero sistemico, superando un approccio a compartimenti stagni e promuovendo un modello di sviluppo orientato alle soluzioni. I messaggi principali che emergono dagli interventi e dalle tavole rotonde sono i seguenti:

  1. Agricoltura, pesca e pastorizia svolgono un ruolo cruciale nel promuovere il cambiamento nei sistemi alimentari globali. Esse, infatti, custodiscono e amministrano preziose conoscenze tradizionali e indigene e vanno incluse al tavolo dei processi decisionali per incidere efficacemente. Ad esse servono sostegno e incentivi per adottare strategie più sostenibili e tecniche agroecologiche in grado di assicurare la sovranità alimentare e aumentare la produttività e la resilienza alle crisi esterne, tutelando al contempo la biodiversità e gli ecosistemi. In ambito agricolo, la sfida principale è fornire a tutte le comunità un equo accesso a terra, mercati, sementi e tecnologie, nonché garantire condizioni di vita dignitose per tutti, specialmente per i gruppi più vulnerabili come donne, giovani e popolazioni indigene.
  2. Innovazione tecnologica, incentivi finanziari e politiche pubbliche devono accelerare la transizione dei sistemi agroalimentari verso l'equità, la resilienza, la salubrità e la sostenibilità. La tecnologia deve essere appropriata a comunità e culture eterogenee. È necessario aiutare agricoltori e aziende ad accedere all'ecosistema dell'innovazione e sviluppare e rafforzare le proprie conoscenze. Le normative e le politiche pubbliche devono garantire che il valore generato con l'uso della tecnologia digitale lungo la filiera agroalimentare sia distribuito equamente agli agricoltori. Per trasformare i sistemi alimentari servono politiche pubbliche, una governance distribuita e decentralizzata e una gestione dei dati sempre più partecipativa. Sono importanti anche ingenti investimenti pubblici (per es. in infrastrutture idriche e logistiche, connessioni digitali e assistenza tecnica).
  3. Gli alimenti ricchi di nutrienti, di alta qualità e prodotti in modo sostenibile devono essere disponibili e accessibili a tutti. Ciò è fondamentale tanto per la salute e il benessere globali quanto per la sicurezza ambientale e richiede riforme coerenti e un serio incentivo economico. È necessario valorizzare le diete sostenibili tradizionali (essenziali per le comunità locali) e dare la priorità a politiche e misure agroalimentari in grado di offrire molteplici benefici (per es. in termini di riduzione della povertà, aumento di capitale, creazione di posti di lavoro, crescita economica e riduzione dell'impatto ambientale) di cui la strategia europea Farm to Fork è fautrice.
  4. Le aziende alimentari di tutto il mondo devono ripensare urgentemente strategie e processi per allinearsi agli SDG e all'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. Per far ciò è necessario: coinvolgere produttori e fornitori; investire in pratiche agricole sostenibili che contribuiscano anche a condizioni di vita eque; condividere parametri di misurazione allineati all'Agenda 2030; aumentare gradualmente le pratiche rigenerative e promuovere modelli alimentari sostenibili. Le aziende agroalimentari devono incrementare la resilienza per affrontare le crisi globali in corso e future. Pertanto, le esortiamo a dimostrare il massimo impegno per contribuire a raggiungere gli obiettivi del prossimo UN Food Systems Summit del 2021.
  5. Le alleanze tra chef e settore dell'ospitalità, produttori e consumatori sono fondamentali per diffondere abitudini di consumo responsabili, valorizzare i sistemi alimentari locali e far comprendere il vero costo del cibo. Anche se il settore dell'ospitalità rappresenta soltanto una parte della filiera alimentare, gli chef possono essere elementi di connessione essenziali e utilizzare la propria influenza per aiutare i consumatori ad abbattere le barriere culturali, politiche ed economiche e adottare diete e stili di vita migliori attraverso piatti e menu sani e gustosi.

La Fondazione Barilla e Food Tank accolgono con favore il Summit sui sistemi alimentari delle Nazioni Unite che si terrà nel 2021, un percorso comune per la transizione a sistemi alimentari più sani, sostenibili ed equi, nell'ambito della "Decade of Action" per raggiungere gli SDG. Il vertice intende essere un summit delle persone e orientato alle soluzioni, che richiederà a tutti noi (società civile, scienziati, imprese, decisori politici, produttori, popolazioni indigene, attivisti, cittadini) di impegnarci e diventare agenti fondamentali del cambiamento per trasformare i sistemi alimentari globali in senso circolare, dal campo alla tavola fino allo smaltimento. Esortiamo la comunità globale a unire le forze innescando una discussione multi-stakeholder e lavorando sinergicamente affinché lo UN Food Systems Summit riesca a:

  1. Condividere un obiettivo comune che consenta a tutti gli stakeholder di elaborare proposte per sistemi alimentari più sani, inclusivi, sostenibili e resilienti. Queste proposte possono guidare azioni concrete ed efficaci verso gli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e modificare la narrazione della trasformazione dei sistemi alimentari.
  2. Coinvolgere, mobilitare e connettere tutti gli attori a intraprendere un percorso comune che porti a trasformare i sistemi alimentari. Ciò richiede di rafforzare e costituire partnership per il cambiamento e di allineare gli investimenti. Lo scambio di conoscenze, la condivisione di esperienze e buone pratiche così come un maggiore coordinamento, trasparenza e responsabilità possono garantire che nessuno sia escluso. L'azione collettiva è maggiore della somma delle sue parti.
  3. Sensibilizzare e responsabilizzare i cittadini a compiere scelte sostenibili come consumatori, alimentando un dibattito pubblico fondato sull'evidenzia scientifica e orientato all'azione. Ciò ci permetterà di essere artefici del cambiamento per una trasformazione dei sistemi alimentari. La costituzione di un organismo intergovernativo multidisciplinare per fornire conoscenze basate sulla scienza e valutazioni del rischio sullo stato dei sistemi agroalimentari avrà il potenziale di favorire la transizione e informare il processo di elaborazione delle politiche.

La pandemia da Covid-19 è un monito per tutti noi a correggere e reimpostare subito i nostri sistemi alimentari globali.
Unitevi a noi per nutrire le nostre comunità, il nostro pianeta e le nostre economie.

Il futuro del cibo è nelle nostre mani.
Insieme, facciamo crescere il futuro!

Marta Antonelli1, Million Belay2, Barbara Buchner3, Danielle Nierenberg4, Livia Pomodoro5, Gabriele Riccardi6, Camillo Ricordi7, Gerry Salole8, Riccardo Valentini9, Stefano Zamagni10

1 Fondazione Barilla
2 Alliance for Food Sovereignty in Africa
3 Climate Policy Initiative
4 Food Tank
5 Milan Center for Food Law and Policy
6 Università degli Studi di Napoli Federico I
7 Università di Miami
8 Impact Trust
9 Università degli Studi della Tuscia, Università russa dell’amicizia tra i popoli (RUDN) di Mosca
10 Università Johns Hopkins

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