Longevità e benessere - Il ruolo dell’alimentazione

Il profondo legame tra corretta alimentazione, stile di vita e longevità, alla luce del costante invecchiamento della popolazione mondiale, conduce alla valutazione del ruolo di uno stile di vita più sano e di abitudini alimentari corrette per garantire “una vita lunga e in buone condizioni di salute”.

Nell’arco di un secolo l’attesa di vita nei Paesi occidentali è praticamente raddoppiata grazie a una positiva coincidenza di fattori quali il progresso della medicina, della farmacologia, il miglioramento delle condizioni igieniche e, infine, un generale miglioramento della dieta individuale. Anche la percentuale di persone anziane (con età superiore ai 65 anni) è aumentata in modo significativo: si stima che nel 2050 la popolazione over-65, a livello globale, sarà costituita da 1,9 miliardi di persone.


Tuttavia, circa l’80% delle persone over-65 è oggi affetto da almeno una malattia cronica, mentre circa il 50% è affetto da due o più patologie croniche e spesso le patologie senili possono essere correlate a cattive abitudini alimentari e di stile di vita avute sin dalla più giovane età (in particolare patologie cardiovascolari e cerebrovascolari, tumori, diabete mellito o ipertensione arteriosa ) il cui effetto più chiaro è il dilagare dell’obesità giovanile.


Alla luce dello scenario attuale, è fondamentale studiare e implementare interventi finalizzati alla riduzione del “gap” tra durata della vita (lifespan) e durata della vita in salute (healthspan). Se ciò non fosse fatto, si potrebbe sperimentare, mediamente, una vecchiaia caratterizzata da una qualità della vita fortemente penalizzata, per un tempo significativamente più lungo.

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