Un sistema alimentare sano e sostenibile inizia dai bambini, che devono essere considerati veri agenti del cambiamento e non solo beneficiari dei nostri insegnamenti. Rendere accessibile ai bambini il maggior numero di informazioni possibile riguardo i sistemi alimentari sostenibili e le buone abitudini in campo alimentare è uno dei punti che più sta a cuore alla Fondazione BCFN. Il bisogno di raggiungere una maggiore sostenibilità ambientale è un argomento sempre più rilevante a livello globale, e di conseguenza aumenta la necessità di includere questi insegnamenti nei programmi educativi dei bambini. È proprio questo il motivo che ha portato alla creazione delle "Favole di Gunter", sviluppate in collaborazione con Gunter Pauli e Zeri Foundation.
La nuova edizione delle Favole di Gunter Pauli nasce dal successo del primo volume. Cinque nuove favole per bambini, per raccontare in modo semplice temi di grande attualità: si va dalla favola "Alle capre piacciono le mele" che racconta l'importanza della stagionalità e di come l'uomo utilizzi il latte di capra per produrre numerosi derivati, fino a "Niente pane alle anatre" in cui si spiega l'importanza di un'alimentazione corretta e bilanciata per crescere in modo sano.
Avvicinare i bambini alle tematiche relative alla sostenibilità alimentare permetterà loro di arricchire le proprie conoscenze, di acquisire valori importanti e di sviluppare un senso di rispetto per l'ambiente. Solo così si potranno gettare le fondamenta per una generazione adulta responsabile che possa prendersi cura del Pianeta.
Gunter Pauli ha iniziato a scrivere storie per bambini quando ha dovuto spiegare ai suoi figli i motivi che lo tenevano così a lungo lontano da casa. Nella sua ricerca di un nuovo paradigma e di un nuovo modello economico capace di rispondere ai bisogni di tutti, ha sviluppato una serie di strumenti educativi testati su larga scala, utilizzati per la prima volta nel 2001 a Curitiba, in Brasile, su un campione di 110.000 bambini e 6.000 insegnanti.
Attualmente il suo sistema d'insegnamento viene adoperato in lingua spagnola, portoghese, araba, cinese, giapponese, coreana e, da gennaio 2018, anche in italiano.