15 lug 2015

UNA DIETA BUONA PER TE E L'AMBIENTE

Fondazione Barilla: “ 30% emissioni gas serra derivano da alimentazione”.


Le nostre abitudini alimentari sono importanti non solo per assicurarci una buona salute negli anni, ma anche per arginare il fenomeno del cambiamento climatico. Non è così intuitivo legare il cibo ai problemi ambientali della terra, ma se si pensa che l’alimentazione provoca circa il 30% delle emissioni di gas serra – una percentuale superiore a quella generata dall’intero settore dei trasporti e della produzione elettrica – allora si capisce come il nostro comportamento possa influire sulla salute dell’ambiente in cui viviamo.
La fondazione Barilla Center for Food and Nutrition è stata tra i primi a influire e comunicare in modo efficace la relazione tra gli impatti ambientali nella produzione e nel consumo del cibo e i rispettivi aspetti nutrizionali. Il modello concettuale della Doppia Piramide, nato nel 2009, accosta alla classica piramide alimentare (basata sulla dieta mediterranea) una nuova piramide (capovolta): quella “ambientale”, dove gli alimenti sono classificati in base alla loro impronta ecologica.
La Doppia Piramide dimostra che gli alimenti a minor impatto ambientale sono quelli che i nutrizionisti consigliano di consumare maggiormente, mentre proprio quelli che hanno un’impronta ambientale più marcata sul pianeta andrebbero consumati con moderazione.
L’impatto ambientale della nostra alimentazione può variare in modo significativo a seconda di quello che mettiamo nel piatto. Partendo da questa considerazione, e con l’obiettivo di declinare il modello della Doppia Piramide sulla vita di tutti i giorni, il BCFN ha deciso di analizzare gli impatti di tre menu settimanali, equilibrati dal punto di vita nutrizionale e con un contenuti calorico equivalente.
Il menu sostenibile (o BCFN) comprende sia la carne (prediligendo quella bianca) che il pesce, facendo attenzione al giusto bilanciamento tra proteine di origine vegetale e animale. Nel menu vegetariano sono esclusi carne e pesce, le fonti proteiche sono di origine vegetale (legumi) e quelle di origine animale derivano da formaggio, latticini e uova.
Infine, il menu a base di care contempla un consumo maggiore di proteine di origine animale.
Il menu sostenibile del BCFN quello vegetariano presentano entrambi impatti ambientali minori rispetto a quello di care. Il punto quindi non è quello di stabilire quale cibo sia migliore o peggiore per l’ambiente, quanto piuttosto trovare la migliore combinazione tenendo conto sia dell’aspetto nutrizionale che quello ambientale. In pratica, questo vuol dire privilegiare una dieta il più possibile varia(che non escluda quindi a priori nessuna categoria di cibo) contenuta nelle quantità ed in linea con il modello della doppia Piramide
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