3 dic 2019

SISTEMI AGROALIMENTARI GLOBALI: GENERATI 12 TRILIONI DI DOLLARI DI COSTI NASCOSTI TRA DANNI AMBIENTALI E SANITA’ PUBBLICA. FONDAZIONE BARILLA: “URGENTE RIPENSARE LA NOSTRA PRODUZIONE ALIMENTARE”

• Il valore di mercato dei sistemi agroalimentari globali è pari a 10 trilioni di dollari, ma le esternalità negative ci costano 2 trilioni di dollari di eccedenza, tra danni irreversibili agli ecosistemi e spesa pubblica crescente

• Rivoluzionare gli attuali sistemi porterebbe ritorni economici per circa 5,7 trilioni di dollari, creando nuove opportunità commerciali fino a 4,5 trilioni di dollari anno entro il 2030 e dando vita a benefici ambientali e di salute per la popolazione mondiale

• Per portare il dibattito su sostenibilità alimentare e ambientale al centro dell’agenda globale, a Milano torna, per la decima edizione, il Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione della Fondazione Barilla

• All’evento sarà presentato il report “Fixing the Business of Food: il settore alimentare e gli obiettivi di sviluppo sostenibile”, studio che pone l’accento sul ruolo centrale del settore privato per il raggiungimento degli SDGs

• Sarà lanciato Su-Eatable Life, progetto europeo che mira a ridurre l'impatto ambientale delle nostre diete, migliorandone al contempo il profilo nutrizionale, attraverso l'adozione di menù più sani e sostenibili nelle mense aziendali e universitarie

• Sarà presentato per la prima volta, Digitising AgriFood, lo studio che analizza le possibili applicazioni delle nuove tecnologie digitali al sistema agroalimentare, proponendo raccomandazioni ai decisori politici 

• Sarà diffuso il primo studio che analizza lo stato dei sistemi alimentari in Italia in relazione alle sfide nutrizionali, le perdite e gli sprechi alimentari e l’agricoltura sostenibile

• “Lo sviluppo di sistemi alimentari sostenibili e la promozione di diete sane contribuisce ad accelerare il progresso verso un mondo a Fame Zero”. Il Comitato Italiano per il WFP patrocina la decima edizione del Forum di Fondazione Barilla.



Milano 03/12/2019 - 12 trilioni di dollari1. E’ questo il costo nascosto che siamo chiamati a sostenere ogni anno a livello globale, a causa dei nostri sistemi agroalimentari, tra danni irreversibili agli ecosistemi (che contribuiscono anche a minare la sicurezza alimentare in alcune regioni) e spese crescenti per la sanità pubblica, dovute principalmente a malattie croniche riconducibili a modelli alimentari poco salutari. Una cifra enorme, che supera di gran lunga i 10 trilioni di dollari di valore di mercato generato dai sistemi agroalimentari, creando un deficit di circa 2 trilioni di dollari. E’ necessaria una rivoluzione per rendere disponibile – entro il 2050 - fino a 1,2 miliardi di ettari di terreni attualmente destinati all'agricoltura e “risparmiare” 10,5 trilioni di costi nascosti1. E’ la fotografia scattata dal report “Growing Better: Ten Critical Transitions to Transform Food and Land Use”, di cui si è discusso in occasione della decima edizione del Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione della Fondazione Barilla.

A solo 10 anni dal raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU l’urgenza di intervenire sugli attuali sistemi agroalimentari appare evidente, perché quell'idea di sviluppo e progresso, basata sulla convinzione che le risorse del pianeta fossero illimitate, non è più perseguibile. Serve guardare al cibo nella sua dimensione economica, sociale e ambientale, ponendo al centro dell'Agenda di sviluppo tutti gli attori interessati, dal settore privato ai cittadini, per gettare le basi verso un futuro inclusivo, duraturo e prospero”, ha spiegato Guido Barilla dal palco del Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione. Un approccio di questo tipo, secondo lo studio “Growing Better: Ten Critical Transitions to Transform Food and Land Use” presentato al Forum da Jeremy Oppenheim, Systemiq, darebbe anche benefici economici: un investimento nel processo di trasformazione dei sistemi agroalimentari, pari a 300-350 miliardi di dollari l'anno (meno dello 0,3% del PIL globale), genererebbe un ritorno di circa 5,7 trilioni di dollari - più di 15 volte il costo iniziale – creando nuove opportunità commerciali fino a 4,5 trilioni di dollari anno entro il 20301

La 10ª edizione del Forum è organizzata in collaborazione con World Food Programme Italia, National Geographic Italia, United Nations Sustainable Development Solutions Network (UN SDSN), Center for European Policy Studies (CEPS), il Columbia Center for Sustainable Investment (CCSI), il Santa Chiara Lab – University of Siena (SCL) e la Global Alliance for the Future of Food (GAFF). L’appuntamento vedrà la presenza di alcune delle più importanti personalità al mondo della società civile, del settore privato, della ricerca e della scienza. Sul palco di Milano si alterneranno, tra gli altri, Ertharin Cousin, Distinguished Fellow, Global Food and Agriculture, Chicago Council on Global Affairs, Hilal Elver, relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo, Donatella Bianchi, Presidente WWF Italia, Ilaria Capua, Professoressa e Direttrice del One Health Center of Excellence, Juha Heikkila, Head of Unit, Robotics and Artificial Intelligence, DG CNECT A1, European Commission e Paul Winters, Associate Vice - President of the Strategy and Knowledge Department, IFAD. Mai come quest’anno l’impegno sarà quello di chiamare all’azione istituzioni, organizzazioni, ricercatori e cittadini, per intraprendere insieme un nuovo percorso di sviluppo sostenibile, partendo dal cibo.

Ad accogliere i partecipanti del Forum, 17 illustrazioni realizzate da altrettanti artisti internazionali di “Cartooning for Peace”. Ciascuno di loro ha contribuito alla realizzazione di una exhibition unica nel suo genere: raccontare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile attraverso illustrazioni, immagini stilizzate e allegoriche di grande impatto e valore artistico.


“L’ITALIA E IL CIBO”, STUDIO CHE FOTOGRAFA LO STATO DEI SISTEMI ALIMENTARI IN ITALIA IN RELAZIONE AGLI SDGs

Al Forum sarà presentato “L’Italia e il Cibo”, studio che propone un’analisi del sistema agroalimentare italiano rispetto al raggiungimento degli SDGs. Partendo dalle evidenze del Food Sustainability Index (FSI), indice di Fondazione Barilla e The Economist Intelligence Unit, emerge una immagine del nostro Paese a due velocità. L’Italia è al di sotto della media UE per ciò che riguarda le sfide nutrizionali, a causa di una elevata presenza di persone sovrappeso e sedentarie, mentre appare un’eccellenza sul fronte dell’agricoltura, grazie all’avvio di numerosi progetti di ricerca e alla presenza di coperture assicurative legate al cambiamento climatico. Discorso a parte merita la lotta allo spreco di cibo. Se da una parte lo spreco alimentare costa all’Italia oltre 15 miliardi di euro (circa l’1% del nostro Pil), sono innegabili gli sforzi delle istituzioni, dei settori pubblico e privato, nonché del mondo della ricerca per invertire questa tendenza.

“FIXING THE BUSINESS OF FOOD”, LO STUDIO CHE METTE AL CENTRO DEL CAMBIAMENTO IL SETTORE AGROALIMENTARE

La Fondazione Barilla, la Sustainable Development Solutions Network (SDSN), il Columbia Center on Sustainable Investment (CCSI) e Santa Chiara Lab - Università di Siena (SCL) presenteranno nel corso del Forum lo studio dal titolo “Fixing the Business of Food: il settore alimentare e gli obiettivi di sviluppo sostenibile”. Dallo studio emergono le azioni da adottare per accelerare il processo di trasformazione del settore agroalimentare e arrivare a una gestione sostenibile del cibo, della terra, dell’acqua e degli oceani. Per raggiungere questo obiettivo, sarà necessario anche un cambiamento nelle pratiche aziendali e negli standard di monitoraggio e rendicontazione, che dovranno essere più armonizzati, sistematici e comparabili per raggiungere la sostenibilità utile a centrare gli SDGs, attraverso: 

formulazione di prodotti che contribuiscano a modelli alimentari sani e sostenibili; 

elaborazione di pratiche di produzione sostenibili;

creazione di filiere globali sostenibili; 

operare come un “good corporate citizen”;

(per maggiori informazioni vedi focus dedicato)


SU-EATABLE LIFE, RIDURRE L’IMPATTO AMBIENTALE DEL CIBO, PARTENDO DA MENSE AZIENDALI E UNIVERSITA’

Il Forum sarà l’occasione per presentare un primo aggiornamento sul progetto Su-Eatable Life - “Ridurre le emissioni di carbonio e l’impronta idrica nell'UE attraverso diete sostenibili” - che mira a esaminare gli effetti che l’adozione di diete sane e sostenibili hanno sui consumi idrici e sulle emissioni di CO2. Partito a settembre 2019, il progetto è pronto per la fase di sperimentazione (da gennaio 2020) all’interno di mense universitarie e aziendali, in Italia e nel Regno Unito, dove la proposta di menù sostenibili sarà combinata ad attività educative e informative e all'uso di una piattaforma digitale dedicata per coinvolgere gli utenti. Si stima, infatti, che l’adozione di una dieta sostenibile da parte delle persone coinvolte nella sperimentazione porterà ad un risparmio di circa 5.300 tonnellate di CO2 equivalente e circa 2 milioni di metri cubi d’acqua nei tre anni di durata del progetto. Fondazione Barilla sarà capofila dell’iniziativa, alla quale collaborano anche altre realtà partner: greenApes, la Benefit Corporation che fornisce la piattaforma digitale utilizzata per ingaggiare gli utenti nelle mense, la Wageninen University, responsabile dell’elaborazione dei dai raccolti, e la Sustainable Restaurant Association, il partner che supporta lo sviluppo dell’iniziativa nel Regno Unito.

(per maggiori informazioni vedi focus dedicato)


DIGITALIZZARE IL SISTEMA AGROALIMENTARE: L’INNOVAZIONE DIGITALE PER FAVORIRE LO SVILUPPO SOSTENIBILE

Infine, al Forum verrà presentato per la prima volta “Digitising AgriFood: Pathways and Challenges”, lo studio realizzato da Fondazione Barilla in collaborazione con il Centre for European Policy Studies (Ceps), che prova a indagare sullo stato dell’arte e trovare soluzioni concrete su come applicare l’innovazione digitale al settore agroalimentare. La premessa dello studio è che, quando si parla di tecnologia, non si fa riferimento solo a devices o hardware (computer, macchinari, ecc.), ma a un complesso sistema “virtuale” che va dalla rete, alle app fino ad arrivare ai big data e all’internet of things. L'applicazione delle tecnologie digitali ai sistemi agroalimentari può aumentare le rese in agricoltura, ridurre gli sprechi alimentari e favorire il cambiamento di modelli di consumo verso diete più sane per le persone e sostenibili per il Pianeta, contribuendo così all’Agenda 2030. Digitising AgriFood si concentra principalmente su tre aree di ricerca: rivoluzionare l’agricoltura; ridurre gli sprechi alimentari, minimizzando le perdite; informare i consumatori per tutelare la loro salute. 

(per maggiori informazioni vedi focus dedicato)


LA PARTECIPAZIONE DEL WORLD FOOD PROGRAMME (WFP)

Durante gli incontri del Forum di quest’anno, il panel dedicato alla promozione della salute delle persone e del pianeta, vedrà la partecipazione di Lauren Landis, Direttrice della Divisione di Nutrizione del WFP, United Nations. Questo prestigioso contributo si inserisce nel quadro della partnership avviata da Fondazione Barilla con il Comitato Italiano per il WFP, l’organizzazione senza scopo di lucro che promuove e sostiene in Italia le attività realizzate dal WFP per combattere la fame nel mondo. “Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile sono gli impegni previsti dall’Obiettivo numero 2 degli SDGs e questa è a tutti gli effetti la priorità del World Food Programme. Siamo orogoliosi di collaborare con la Fondazione Barilla, per riflettere su questi temi fondamentali per il nostro futuro”, ha dichiarato Vincenzo Sanasi D’Arpe, presidente del Comitato Italiano per il WFP.


Per scoprire l’agenda e partecipare al Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione, è possibile registrarsi al sito www.barillacfn.com. Sarà inoltre possibile assistere al Forum live sul sito della Fondazione, sul canale Youtube e su Twitter seguendo gli hashtag #BCFNforum e #actionforchange o l’account ufficiale @BarillaCFN

1 Growing Better: Ten Critical Transitions to Transform Food and Land Use, Settembre 2019

------------------------

BCFN PRESS OFFICE c/o INC ISTITUTO NAZIONALE PER LA COMUNICAZIONE

Simone Silvi - Senior Account Media Relations - s.silvi@inc-comunicazione.it - +39 335.10.97.279

Mariagrazia Martorana m.martorana@inc-comunicazione.it 333 5761268 – 06 441608 64

Valentina Spaziani v.spaziani@inc-comunicazione.it  349 5743907 – 06 441608 31

Questo sito utilizza cookie di profilazione, anche di terze parti, al fine di inviarti pubblicità e offrirti servizi in linea con le preferenze da te manifestate nel corso della navigazione in rete. Proseguendo la navigazione sul sito mediante l’accesso a qualunque sua area o la selezione di un elemento dello stesso (ad esempio, di un’immagine o di un link) acconsentirai all’uso dei cookie.
Al seguente link troverai la nostra informativa estesa sui cookie con la descrizione delle categorie presenti e i link con le informative delle terze parti quali titolari autonomi del trattamento nonché avrai la possibilità di decidere quali cookie autorizzare ovvero se negare il consenso a tutti o solo ad alcuni cookie.   Continua