28 mar 2019

FONDAZIONE BARILLA: SALUTE GLOBALE, È ALLERTA PER “COME MANGIAMO”. DIETE SOSTENIBILI, LA RISPOSTA PER IL BENESSERE DELLE PERSONE E DEL PIANETA

• Il concetto di salute è oggi in continua evoluzione, non riguarda solo l’aspetto medico, ma passa anche per lo sviluppo sostenibile e per il modo in cui produciamo e consumiamo il cibo

• Da una parte, le malattie non trasmissibili - causate anche da quello che mettiamo nel piatto e da fattori come l’obesità - solo in Italia, causano il 91% dei decessi e impattano economicamente sulle famiglie italiane 

• Dall’altra parte, la produzione di cibo è uno dei fattori che contribuiscono al cambiamento climatico. In Italia, l’aumento delle temperature medie ha portato, nel 2015, ad un +13% dei decessi tra gli over 65 

• La Doppia Piramide Alimentare ed Ambientale di Fondazione Barilla può aiutare a seguire modelli alimentari sostenibili e dare un contributo alla nostra salute oltre a quella del Pianeta  



Milano, 28 marzo 2019 – Il cibo è una risorsa fondamentale per garantire il nostro benessere, ma siamo davvero sicuri di avere uno stile alimentare che garantisca una vita longeva e di buona qualità? La risposta è NO! A confermarlo sono i dati analizzati e rielaborati da Fondazione Barilla per la Giornata Mondiale della Salute (7 aprile): nel mondo oltre 650 milioni di over 18, pari al 13% della popolazione del Pianeta1, sono obesi (si stima che ogni 2 persone obese o sovrappeso ve ne sia 1 che soffre di malnutrizione). In Italia il dato scende a poco più del 10% della popolazione over 182. L’obesità rappresenta uno dei fattori di rischio per l’insorgenza di alcune malattie non trasmissibili - come per esempio malattie cardiovascolari, problemi respiratori, diabete - che, solo nel nostro Paese, sono responsabili del 91% dei decessi3. Come dimostrano i numeri, il cibo e gli stili alimentari sono strettamente connessi alla nostra salute e impattano, quindi, anche sui costi che siamo chiamati a sostenere per le cure mediche. Il junk food, sebbene abbia spesso un costo basso, può nascondere sul lungo periodo spese inattese, che gravano poi su tutto il sistema economico e sanitario globale. L’obesità si stima impatti sul sistema economico mondiale per 2 trilioni di dollari (2,8% del PIL mondiale4). In Italia solo per le patologie cardiovascolari i costi stimati ammontano a oltre 15 miliardi di euro5 e per la cura del cancro a poco meno di 7 miliardi6.

A mettere a rischio le nostre vite, però, in un contesto di profonde modificazioni climatiche, non è soltanto il modo in cui consumiamo il cibo ma anche quello in cui lo produciamo. Il settore agricolo contribuisce per quasi 1/3 alle emissioni di gas serra, ponendo delle problematiche anche sul futuro. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) le conseguenze dei cambiamenti climatici sull’agricoltura e sulla salute dell’uomo rappresentano uno tra i più rilevanti problemi da affrontare nei prossimi anni, come l’aumento delle temperature e degli inquinanti atmosferici. Questo si inserisce in un contesto dove, secondo le recenti stime, l’inquinamento dell’aria in Italia causerebbe la morte di oltre 90 mila persone all’anno, un vero record nell’UE7. Insomma, il cibo e il modo in cui ci alimentiamo possono essere la chiave del nostro benessere ma anche una minaccia per la nostra salute, come per quella del nostro Pianeta. 

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un progressivo allontanamento da modelli alimentari sostenibili, come la Dieta Mediterranea, in favore di modelli ricchi di proteine di origine animali, alimenti trasformati con alte percentuali di zuccheri, sale, grassi o poveri di fibre. Soluzioni alimentari che ci possono esporre, sul lungo periodo, a malattie o problematiche di salute anche molto costose. Scegliere diete sostenibili, oltre a ridurre l’impatto sull’ambiente, può incidere positivamente sulla longevità. Ad esempio, un’alta aderenza alla Dieta Mediterranea si stima possa portare circa 4,58anni di aspettativa di vita in più. Insomma, la cura della nostra salute parte davvero dalla tavola e rappresenta un modo per aiutare quel 12% della popolazione mondiale costretta a scegliere se dedicare il 10% dei propri bilanci domestici all’assistenza sanitaria anziché al cibo”, ha dichiarato Katarzyna Dembska, nutrizionista e ricercatrice della Fondazione Barilla.


DOPPIA PIRAMIDE ALIMENTARE E AMBIENTALE: IL CIBO E’ LA SOLUZIONE 

La produzione di cibo è l’attività dell’uomo che contribuisce di più al cambiamento climatico (31%), superando il riscaldamento degli edifici (23,6%) e i mezzi di trasporto (18,5%). Proprio i cambiamenti climatici, infatti, si stanno affermando come uno dei principali fattori di rischio per le nostre vite. L'Italia, ad esempio, risulta essere il Paese dove si registrano gli effetti più alti legati all’aumento delle temperature sulla mortalità giornaliera, specialmente nelle aree urbane più grandi (Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli). L'aumento della frequenza e dell'intensità delle ondate di calore, insieme all'invecchiamento della popolazione, avranno un impatto significativo sulla salute, come già successo nell'estate 2015, quando si è registrato un incremento del +13% dei decessi tra la popolazione di età superiore ai 65 anni attribuibili all’aumento di calore.

Una delle risposte al problema dei cambiamenti climatici può essere trovata proprio nel nostro piatto. Una dieta corretta da un punto di vista nutrizionale può essere la via migliore per ridurre il nostro impatto ambientale. Un binomio, quello tra salute e sostenibilità, che trova la sua sintesi nella Doppia Piramide Alimentare Ambientale, un modello grafico che alla classica piramide alimentare (i cui principi coincidono con quelli della dieta mediterranea) affianca una nuova piramide (capovolta) “ambientale” nella quale gli alimenti vengono classificati in base alla loro impronta ecologica (Ecological Footprint), ossia l’impatto che la loro produzione può avere sull’ambiente. In pratica, scegliamo di mangiare quello che fa bene a noi, ma anche al Pianeta. La Doppia Piramide suggerisce modelli alimentari sia per gli adulti che per i bambini. E proprio i bambini, che devono seguire una dieta corretta con apporto calorico non superiore alle loro esigenze, dovrebbero evitare un’eccessiva presenza di grassi e zuccheri, a favore di frutta e verdura. Per loro la doppia piramide suggerisce una dieta basata su alimenti di origine vegetale: cereali (soprattutto integrali, ricchi di fibra e componenti protettivi), frutta e verdura. A salire si trovano legumi, latte e derivati, uova, carni e pesce. In età adulta, la doppia piramide evidenzia che la Dieta Mediterranea permette di adottare un’alimentazione sostenibile, coerente con la piramide ecologica. L’invito è quello di consumare più frutta e ortaggi, per poi salire verso i cereali, i legumi, l’olio extra vergine di oliva e i latticini. Nella parte superiore della piramide si trovano carne rossa, dolci, formaggi, carni bianche, pesce e uova. Questi sono alimenti di cui è importante moderare il consumo: offrono importanti nutrienti, ma la loro quantità deve essere mantenuta sotto controllo per evitare impatti negativi sulla salute e sull’ambiente.

1 https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/obesity-and-overweight

2 http://www.euro.who.int/__data/assets/pdf_file/0008/355985/Health-Profile-Italy-Eng.pdf?ua=1 

3 http://gamapserver.who.int/mapLibrary/app/searchResults.aspx

4 Tremmel, M., Gerdtham, U. G., Nilsson, P., & Saha, S. (2017). Economic burden of obesity: a systematic literature review. International journal of environmental research and public health, 14(4), 435.

5 http://www.oecd.org/italy/obesityandtheeconomicsofpreventionfitnotfat-italykeyfacts.htm Tremmel, M., Gerdtham, U. G., Nilsson, P., & Saha, S. (2017). Economic burden of obesity: a systematic literature review. International journal of environmental research and public health, 14(4), 435.

6 https://ec.europa.eu/jrc/en/health-knowledge-gateway/societal-impacts/costs#_Toctb1

7 https://www.who.int/globalchange/resources/countries/en/

8 Cros-Bou, M., Fung, T.M., Prescott, J., Julin, B., Du, Mengmeng, Sun, Q., Rexrode, K.M., Hu, F.B., De Vivo, I. Mediterranean diet and telomere length in Nurses’ Health Study: population based cohort study, BMJ 349:g6674, 2014.

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Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition 

La Fondazione BCFN è un centro di ricerca multidisciplinare che analizza le cause e gli effetti che le relazioni economiche, scientifiche, sociali e ambientali hanno sull’alimentazione. Produce contenuti scientifici che possono essere utilizzati per informare ed aiutare le persone ad una scelta responsabile per quanto riguarda alimentazione, nutrizione, salute e sostenibilità.  


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