26 set 2016

SALONE DEL GUSTO, FONDAZIONE BARILLA: STIAMO DIVORANDO IL NOSTRO PIANETA

IN 40 ANNI, -30% TERRENI COLTIVABILI A CAUSA DI SCELTE ALIMENTARI NON SOSTENIBILI
In occasione di Terra Madre, la Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition presenta a Torino la seconda edizione di “Eating Planet. Cibo e sostenibilità: costruire il nostro futuro” e lancia il prossimo appuntamento del Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione, in programma a Milano il 1° dicembre.

Torino 26/09/2016 – Riuscire a realizzare – e adottare - un sistema alimentare che combatta la povertà e allevi la fame, non trattando però l’ambiente come un ostacolo alla crescita sostenibile. È questa una delle sfide più complesse che ci troveremo ad affrontare da qui ai prossimi anni. Del resto, le nostre scelte alimentari hanno influito finora sui cambiamenti climatici più dei trasporti, del riscaldamento degli edifici e del consumo di energia elettrica. Le sole emissioni di gas serra sono generate per il 31% dalla produzione di cibo, mentre il riscaldamento impatta per un 23,6% e i trasporti “solo” per il 18,5%. Ma non basta, perché il “conto” che siamo stati chiamati a pagare è ancora lungo. Negli ultimi 150 anni abbiamo perso metà dello strato superficiale dei terreni e solo negli ultimi 40 anni è diventato improduttivo il 30% dei terreni coltivabili. In tutto il mondo, le pratiche dell’agricoltura industriale hanno eroso il livello superficiale dei terreni. Eppure, nonostante questo sacrificio, ancora oggi circa il 40% dei raccolti globali non riesce a raggiungere le nostre tavole … un vero e proprio paradosso.

Questa è la fotografia scattata dal Barilla Center for Food & Nutrition (Fondazione BCFN - centro di pensiero e di proposte nato con l’obiettivo di analizzare i grandi temi legati all’alimentazione e alla nutrizione nel mondo) a “Terra Madre – Salone del Gusto” di Torino, in occasione della presentazione della seconda edizione di “Eating Planet. Cibo e sostenibilità: costruire il nostro futuro”. Un libro che raccoglie riflessioni, sfide e proposte concrete per raggiungere un sistema sostenibile per la salute dell’uomo e del pianeta.

“La nuova edizione di Eating Planet è un aggiornamento delle riflessioni e degli studi che avevamo raccolto quattro anni fa nel precedente volume. Abbiamo deciso di proseguire su questo fronte perché è ancora di stretta attualità l’esigenza di proporre soluzioni concrete ai grandi temi legati a cibo e nutrizione” dichiara Paolo Barilla, Vice Presidente della Fondazione BCFN. “Molte persone pensano che il nostro impatto ambientale dipenda in primis da fattori come le macchine che guidiamo o da come riscaldiamo le nostre case. E invece pochi sanno che la scelta di cosa mettere nei nostri piatti ha un ruolo fondamentale nella salvaguardia del pianeta. L’adozione della doppia piramide alimentare e ambientale – un modello che promuove la Dieta Mediterranea e ne dimostra i benefici per la salute dell’uomo e dell’ambiente – può diventare uno dei primi passi da compiere nel cammino per la salvaguardia del pianeta e della salute. Questo è solo uno dei tanti temi che affronteremo nel corso del 7° Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione, organizzato da BCFN e che si terrà il 1° dicembre a Milano”.

 Il problema della salute, in questo quadro, non appare meno importante di quello ambientale. Se l’ultimo rapporto Istat parla di un’Italia che, anche grazie alla Dieta Mediterranea, vanta gli abitanti più longevi e magri d’Europa, il nostro Paese rischia di veder cambiare la situazione a causa di un progressivo distacco da questo modello alimentare, soprattutto da parte delle generazioni più giovani. Oggi, infatti, quasi 2 adolescenti su 10 hanno un peso in eccesso, con uno dei tassi più alti in Europa di bambini in sovrappeso e obesi, mentre i giovani e gli adulti che fanno sport sono sempre meno (solo 3 su 10). Se uniamo questi due elementi (vita sedentaria e abitudini alimentari mutate, con una predilezione per un regime dietetico ricco di proteine animali e grassi) e li proiettiamo in un quadro futuro, appaiono inevitabili possibili ricadute anche sul tasso di incidenza di malattie con conseguenze come diabete (con un nuovo caso ogni 5 secondi), patologie cardiache (che rimangono la prima causa di morte al mondo con 20 milioni di decessi nel 2015) e patologie croniche (che determinano il 60% dei decessi a livello globale).

CIBO, CRESCITA DELLA POPOLAZIONE MONDIALE E IMPATTO AMBIENTALE: LA SFIDA COMINCIA A TAVOLA
Come abbiamo visto, produzione di cibo e sostenibilità sono temi ormai inscindibili. La FAO (Food and Agriculture Organization) ha evidenziato che solo negli ultimi 40 anni è diventato improduttivo il 30% dei terreni coltivabili, eppure soluzioni semplici - come aumentare la varietà delle colture - contribuirebbe a ripristinare i nutrienti nei terreni e aiutare gli agricoltori di aziende grandi e piccole a ottenere più resa per ettaro.

Riflessioni e soluzioni che, se viste in un’ottica futura appaiono ormai non procrastinabili, visto che sarà necessario aumentare la produzione agricola del 70% da qui al 2050, ossia quando la popolazione mondiale raggiungerà circa i 9 miliardi e mezzo di persone. Torna dunque di attualità il tema dei modelli alimentari da seguire. Limitando il consumo di proteine animali a sole due volte alla settimana (rispetto ad un consumo giornaliero) e facendo spazio a cereali e legumi, si possono risparmiare fino a 2.300 g di CO2 al giorno. Si parla di una riduzione di emissioni di CO2 all’anno per persona di 750 kg … come percorrere 5.600 km con un’auto di media cilindrata, pari a un viaggio a/r da Milano a Mosca.

Per questo, con la nuova edizione di Eating Planet, BCFN ha studiato e proposto l’adozione del modello della doppia piramide alimentare e ambientale in una versione aggiornata, che tiene conto sia delle esigenze nutrizionali di bambini e adolescenti, che delle abitudini degli stranieri che vivono in Italia.

7° FORUM INTERNAZIONALE SU ALIMENTAZIONE E NUTRIZIONE
Il prossimo 1 dicembre 2016 presso l’Università Bocconi si terrà la settima edizione del Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione organizzato dalla Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition.
Esperti da tutto il mondo, opinion maker internazionali e giovani ricercatori si confronteranno in un grande evento interdisciplinare e unico nel panorama italiano per coinvolgere società civile e media e condividere evidenze, dati scientifici e best practices volti a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile legati al cibo e costruire un modello di alimentazione rispettoso della salute delle persone e del Pianeta. Si analizzeranno i risultati della ricerca promossa dalla Fondazione BCFN e grazie al contributo di speaker autorevoli, si proporranno soluzioni concrete e proposte efficaci su tematiche urgenti quali fame e obesità, corretto utilizzo delle risorse naturali, spreco alimentare, diete sostenibili, impatto ambientale della produzione agricola, cambiamenti climatici.
Il Forum è gratuito e aperto a tutti. Per partecipare, la registrazione online sarà attiva dal 10 ottobre. Per iscrizioni e aggiornamenti sul programma: https://www.barillacfn.com/it/forum/


I CONTRIBUTORS DI EATING PLANET
Sono intervenuti e hanno dato il loro contributo per la realizzazione di Eating Planet i più importanti nomi del panorama scientifico, ambientale e alimentare italiano e internazionale. BCFN ringrazia Tony Allan, Gianfranco Bologna, Barbara Buchner, Paolo De Castro, Sara Farnetti, Ellen Gustafson, Michel Heasman, Hans R. Herren, Alexandre Kalache, Aviva Must, Marion Nestle, Danielle Nierenberg, Jamie Oliver, Shimon Peres, Carlo Petrini, Gabriele Riccardi, Camillo Ricordi, Paul Roberts, Vandana Shiva, Pavan Sukhdev, Ricardo Uauy, Riccardo Valentini.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI
Nel corso dell’anno, Eating Planet è stato presentato a New York, Milano, Napoli, Roma e presso i principali appuntamenti nazionali dedicati a cultura, scienza, letteratura e sviluppo sostenibile. 

CONTATTI UFFICIO STAMPA

Luca Di Leo, Head of Media Relations, luca.dileo@barillacfn.com, +39 0521 2621
Caterina Grossi, Media Relations Manager, caterina.grossi@barillacfn.com, +39 0521 2621

UFFICIO STAMPA BCFN c/o INC ISTITUTO NAZIONALE PER LA COMUNICAZIONE
Simone Silvi, Senior Account Media Relations, s.silvi@inc-comunicazione.it, +39 335.10.97.279
Francesca Riccardi, Media Relations Consultant, f.riccardi@inc-comunicazione.it, +39 335.72.51.741

La Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition (Fondazione BCFN) è un centro di pensiero e di proposte nato nel 2009 con l’obiettivo di analizzare i grandi temi legati all’alimentazione e alla nutrizione nel mondo. Fattori economici, scientifici, sociali e ambientali vengono studiati nel loro rapporto di causa-effetto con il cibo attraverso un approccio multidisciplinare. Presidente e Vice Presidente della Fondazione BCFN sono Guido e Paolo Barilla, mentre il CdA è formato, tra gli altri, da Carlo Petrini, presidente di Slow Food e Paolo De Castro, coordinatore della commissione agricoltura e sviluppo rurale del parlamento europeo. Organismo garante dei lavori della Fondazione BCFN è l’Advisory Board. Per maggiori informazioni: www.barillacfn.com; www.protocollodimilano.it
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