23 feb 2016

LA FONDAZIONE BARILLA LANCIA LA SECONDA EDIZIONE DI EATING PLANET: SOLUZIONI E PROPOSTE PRATICHE PER CREARE UN MONDO SOSTENIBILE

La chiave per un’alimentazione sostenibile volta al benessere delle persone e del pianeta.

Northbrook, Ill. (USA) - Molte persone pensano che il maggiore impatto ambientale di cui sono responsabili dipenda dalle macchine che guidano o dall'energia che consumano per riscaldare le proprie case. In realtà, dipende da ciò che mangiano. Se osserviamo le emissioni di gas serra, la produzione alimentare è il fattore principale responsabile del cambiamento climatico ed è pari al 31%, superando così l'impatto dovuto al riscaldamento domestico (24%) e ai trasporti (18%). 1 Un dato rilevante riguarda il consumo di carne, responsabile del 12,4% delle emissioni totali.
Dal 1960 le emissioni di gas serra provenienti dall'agricoltura sono raddoppiate. Le nostre scelte alimentari giocano pertanto un ruolo chiave nella salvaguardia del nostro pianeta.

Ecco perché, come viene sottolineato nella seconda edizione del libro della Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN), “Eating Planet”, l'adozione della doppia piramide alimentare e ambientale, (un modello che dimostra come sia le persone, sia l'ambiente possano trarre beneficio da una dieta mediterranea), diventa uno dei primi step nel cammino che porta verso la salvaguardia del pianeta e della nostra salute.

“Questa seconda edizione di Eating Planet raccoglie le ricerche e le discussioni più recenti che riguardano il cibo, le persone e il pianeta”, ha dichiarato Guido Barilla, Presidente di Barilla. “Suggerisce azioni concrete che i policymaker, il mondo del business e i cittadini possono intraprendere per dare vita a un futuro più sostenibile. Desideriamo che tutti siano più informati e consapevoli delle responsabilità che abbiamo e del cambiamento che possiamo apportare alla nostra salute e a quella del nostro pianeta.”

BCFN ha raccolto suggerimenti da esperti conosciuti a livello internazionale del calibro di Carlo Petrini, fondatore del Movimento Internazionale Slow Food, la star Jamie Oliver e l'attivista ambientale Vandana Shiva, per affrontare queste tematiche e offrire proposte pratiche alle contraddizioni legate al cibo, alla nutrizione e alla sostenibilità.

Attraverso le quattro analisi fondamentali, Eating Planet apre le porte al cibo in quanto elemento universale presente in tutti gli aspetti della nostra vita: dall'economia alla salute, dalla sostenibilità alle tradizioni e stabilisce un modello alternativo che ricollega costantemente il benessere dell'uomo a quello del pianeta.

Economia
Eating Planet propone un'alternativa al PIL che non tiene conto delle disuguaglianze sociali e dello stato ambientale. L'indice proposto dalla Barilla Center for Food & Nutrition non misura solamente il benessere economico di un Paese, ma anche la relativa sostenibilità futura.

Sostenibilità
L'autore affronta il problema della disponibilità alimentare. Che cosa faremo nel 2050 quando la popolazione globale avrà raggiunto la cifra di 9,5 miliardi di persone e sarà dunque necessario un aumento del 70% nella produzione agricola? Secondo Eating Planet è importante non sottovalutare il fatto che il cibo che scegliamo di mangiare possieda un impatto diretto sull'ambiente (e ovviamente sulla nostra salute). Tali questioni sono analizzate in profondità con l'aiuto di una versione aggiornata della doppia piramide alimentare e ambientale.

Salute
La Barilla Center for Food & Nutrition utilizza questo nuovo modello per sottolineare il legame diretto che unisce lo stile di vita e la salute. Nonostante le persone vivano in media più a lungo, la salute non sembra migliorare di pari passo con la durata della vita.

Tradizioni
Eating Planet indaga sul collegamento tra cibo, cultura e tradizioni nei diversi Paesi. Analizza come le scelte alimentari varino da Paese a Paese, concentrandosi nello specifico sulla dieta mediterranea, che sembra sperimentare un processo di costante evoluzione dovuto al continuo cambiamento dei ritmi di vita.
Di recente, la Dietary Guidelines for Americans (linee guida americane per una sana alimentazione) ha indicato la dieta mediterranea come uno schema alimentare in grado di aiutare a migliorare la salute e a prevenire le malattie.

Eating Planet, in versione modificata da Edizioni Ambiente, è disponibile nelle librerie e successivamente anche nel formato eBook sui principali siti Web e-commerce. La nuova edizione è stata presentata a New York la sera scorsa in occasione di un'esclusiva cena di confronto organizzata da Guido Barilla nel Barilla Restaurant, presso Herald Square.



COLLABORATORI EATING PLANET
Alcune delle figure principali dei settori scientifico, ambientale e alimentare in Italia e nel mondo hanno contribuito alla realizzazione di Eating Planet.
La BCFN è lieta di ringraziare Tony Allan, Gianfranco Bologna, Barbara Buchner, Paolo De Castro, Sara Farnetti, Ellen Gustafson, Michel Heasman, Hans R. Herren, Alexandre Kalache, Aviva Must, Marion Nestle, Danielle Nierenberg, Jamie Oliver, Shimon Peres, Carlo Petrini, Gabriele Riccardi, Camillo Ricordi, Paul Roberts, Vandana Shiva, Pavan Sukhdev, Ricardo Uauy e Riccardo Valentini.
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