2 dic 2019

FOCUS - DIGITALIZZARE IL SISTEMA AGROALIMENTARE: L’INNOVAZIONE DIGITALE PER FAVORIRE LO SVILUPPO SOSTENIBILE

Presentato al Forum Internazionale della Fondazione Barilla su Alimentazione e Nutrizione il report “Digitising AgriFood”, realizzato da Fondazione Barilla in collaborazione con il Centre for European Policy Studies (Ceps). Lo studio analizza le possibili applicazioni delle nuove tecnologie digitali al sistema agroalimentare, proponendo raccomandazioni ai decisori politici per favorire questa trasformazione.




L'umanità ha coltivato per decenni un'idea di sviluppo e progresso basata sulla convinzione che le risorse del pianeta fossero illimitate, ma così non è e adesso abbiamo poco tempo per invertire questa tendenza, a partire dai nostri sistemi agroalimentari. Perché questi sono sia causa che effetto dei cambiamenti climatici: ben il 26% dell’impronta ecologica globale è da attribuire alla richiesta di cibo1, il 70% dell’acqua dolce disponibile è “prelevata” dall’agricoltura2 che, al tempo stesso, contribuisce tra il 21 e il 37% alle emissioni di gas serra3 e per oltre il 58% alle emissioni di azoto4 (che è 300 volte più dannoso del carbonio5). L’agricoltura, inoltre, rappresenta un fattore determinante per la perdita di biodiversità: 8 su 6.000 specie vegetali forniscono più di 50 % delle nostre calorie giornaliere6, senza contare che il cibo che produciamo finisce – in una parte consistente – per essere sprecato, generando l'8% delle emissioni mondiali di gas a effetto serra7. Insomma, continuando così non avremo più a disposizione un Pianeta in cui vivere. Quello che serve è una trasformazione dell’attuale sistema che intervenga a tutti i livelli per raggiungere la sostenibilità futura. Un aiuto può arrivare dall’innovazione digitale.


Oggi l’uso della tecnologia digitale sta trasformando l'economia estendendosi gradualmente a tutti i settori. Per provare a indagare sullo stato dell’arte e trovare soluzioni concrete su come applicare l’innovazione digitale al settore agroalimentare, è stato realizzato lo studio “Digitising AgriFood: Pathways and Challenges”, presentato nel corso del Forum Internazionale sull’Alimentazione e la Nutrizione organizzato da Fondazione Barilla a Milano. La premessa è che, quando si parla di tecnologia, non si fa riferimento solo a devices o hardware (computer, macchinari, ecc.), ma a un complesso sistema “virtuale” che va dalla rete, alle app fino ad arrivare ai big data e all’internet of things. L'applicazione delle tecnologie digitali ai sistemi agroalimentari può aumentare le rese in agricoltura, ridurre gli sprechi alimentari e favorire il cambiamento di modelli di consumo verso diete più sane per le persone e sostenibili per il Pianeta, contribuendo così all’Agenda 2030. 


Le tecnologie digitali sono un'enorme opportunità per la filiera agroalimentare, e dunque anche per lo sviluppo sostenibile del Pianeta. Ma non presentano solo vantaggi: ci sono rischi importanti, che richiedono un approccio sistemico alla filiera, nonché una leadership credibile a livello globale. Siamo convinti che solo l'Unione Europea può esercitare questa leadership, ed è per questo che nel nostro rapporto "Digitising AgriFood" dedichiamo molte delle nostre raccomandazioni proprio alla UE e ai suoi stati membri”, ha dichiarato Andrea Renda, Membro del Centro per gli Studi Politici Europei (CEPS).


Digitising AgriFood si concentra principalmente su tre aree di ricerca: rivoluzionare l’agricoltura; ridurre gli sprechi alimentari, minimizzando le perdite; informare i consumatori per tutelare la loro salute. Per ciascuna di queste tematiche è stata fatta un’analisi delle best practices disponibili al momento come HARA, la piattaforma di scambio dati basata su blockchain che fornisce agli agricoltori e ad altri player l'accesso a dati e transazioni affidabili (ad esempio, fornendo ai piccoli proprietari dati agronomici, consulenza online e informazioni di mercato) o Too Good to Go, grazie alla quale le persone possono acquistare cibo prossimo alla scadenza a prezzo scontato direttamente da supermercati, pizzerie e panifici. O, ancora, FarmVR che utilizza la realtà virtuale e aumentata per creare una piattaforma educativa e spiegare da dove proviene il cibo; aumentare l'alfabetizzazione agricola tra i consumatori e orientare i giovani verso le professioni legate all’agricoltura.


Lo studio tiene conto delle sfide che l’applicazione delle tecnologie digitali comporta. Basti pensare alla quantità di energia che serve per alimentare i server, ai rifiuti elettronici o al fatto che l’automazione dei processi comporta una riduzione dei posti di lavoro. O ancora, in campo agroalimentare i piccoli agricoltori potrebbero trovarsi in una nuova situazione di dipendenza economica noleggiando attrezzature digitali da grandi aziende. Conoscere queste sfide consentirebbe a tutti di prendere decisioni ponderate, dando il via a una regolamentazione intelligente in grado di garantire la produzione di valore economico e sociale. Ecco perché, all’interno dello studio Digitising AgriFood, è possibile trovare una serie di raccomandazioni indirizzate ai policy maker che hanno il compito di: 


1. Garantire a tutti un'adeguata connettività; 

2. Distribuire le risorse tecnologiche tra tutti i player del settore; 

3. Promuovere l'imprenditorialità, sviluppare le capacità e facilitare il trasferimento di tecnologie; 

4. Generare e condividere i dati per una governance distribuita e sostenibile; 

5. Riequilibrare il potere contrattuale di agricoltori, distributori e responsabili della gestione dei dati; 

6. Attribuire la responsabilità delle esternalità negative lungo tutta la catena del valore; 

7. Fornire incentivi per accorciare la catena di approvvigionamento; 

8. Elaborare delle politiche utili a consentire la riallocazione degli eccessi e la riduzione della perdita e dello spreco di alimenti; 

9. Realizzare un quadro etico e politico per l'intelligenza artificiale e la gestione dei dati nel business-to-consumer; 

10. Aumentare le competenze e la consapevolezza degli agricoltori e dei consumatori.


In questo scenario, il ruolo dell’Unione Europea è fondamentale per avviare un percorso di trasformazione e garantire la correttezza dei processi a tutti i livelli. Spetta infatti all’Europa riformare la politica agricola comune per raggiungere la sostenibilità attraverso le tecnologie digitali, creare organizzazioni locali e fornire finanziamenti e supporto non finanziario per lo sviluppo di soluzioni basate sulla comunità. Secondo lo studio Digitising AgriFood, a livello globale, l'UE dovrebbe: 

Aiutare i Paesi in via di sviluppo a superare i problemi legati alla connettività; 

Offrire soluzioni tecnologiche integrate per l'intera catena del valore; 

Stabilire la fiducia nella catena del valore e negli aiuti internazionali attraverso report e analisi 

Dare la priorità alla riduzione della disuguaglianza e del divario di genere e all'aumento del capitale umano.



1 https://www.overshootday.org/solutions/food/

2 Water for Sustainable Food and Agriculture. FAO (2017). http://www.fao.org/3/a-i7959e.pdf

3 Climate Change and Land. IPCC (2019). https://www.ipcc.ch/site/assets/uploads/2019/08/Edited-SPM_Approved_Microsite_FINAL.pdf 

4 Smith, P., D. Martino, Z. Cai, D. Gwary, H. Janzen, P. Kumar, B. McCarl, S. Ogle, F. O’Mara, C. Rice, B. Scholes, O. Sirotenko, 2007: Agriculture. In Climate Change 2007: Mitigation. Contribution of Working Group III to the Fourth Assessment Report of the Intergovernmental Panel on Climate Change [B. Metz, O.R. Davidson, P.R. Bosch, R. Dave, L.A. Meyer (eds)], Cambridge University Press, Cambridge, United Kingdom and New York, NY, USA.

5 Thompson, R.L., Lassaletta, L., Patra, P.K. et al. Acceleration of global N2O emissions seen from two decades of atmospheric inversion. Nat. Clim. Chang. (2019) doi:10.1038/s41558-019-0613-7

6 World Food Day. FAO. http://www.fao.org/world-food-day/theme/en/

7 EC, JRC/PBL, 2012 Emission Database for Global Atmospheric Research, version 4.2


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