2 dic 2015

GIOVANI LEADER FANNO SQUADRA CON L’UNIONE EUROPEA PER RISOLVERE I PARADOSSI DEL SISTEMA ALIMENTARE

Gli Alumni della Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition portano lo Youth Manifesto a Bruxelles.

I membri del gruppo Alumni della Fondazione Barilla Center For Food & Nutrition (BCFN) hanno presentato oggi alle istituzioni europee lo Youth Manifesto e discusso con loro delle modalità per risolvere concretamente i problemi del sistema alimentare mondiale.

Con i suoi 100 giovani leader da oltre 20 nazioni, i rappresentanti dei ragazzi hanno preso parte al Parlamento Europeo alla discussione politica tenuta dagli europarlamentari Paolo de Castro e Simona Bonafè, Marc Trabella e Julie Girling e con organizzazioni della società civile, Humane Society International, Fondazione Monte dei Paschi di Siena e il Consiglio Europeo dei Giovani Agricoltori (CEGA).

“Il Manifesto da un messaggio di grande impegno e sollecita tutti a prendersi le proprie responsabilità per ristabilire l’equilibrio nel rapporto tra pianeta, popolazione e cibo – ha affermato l’europarlamentare Simona Bonafè Tutti devono fare la loro parte per realizzare un cambiamento nell’intero sistema. Regolamenti lungimiranti, visione politica pragmatica e un grande cambiamento culturale sono gli elementi fondamentali per affrontare questa sfida.”.

L’impegno per un futuro più sostenibile riguarda tutti.
Il cibo è la principale fonte di emissioni di CO2, il tema al centro della conferenza mondiale sul clima in corso in questi giorni a Parigi. In Europa, la produzione di alimenti genera complessivamente quasi 1/3 delle emissioni – perfino più dei trasporti, responsabili del 18% delle emissioni.
Ognuno di noi può contribuire a ridimensionare la carbon footprint complessiva modificando il proprio stile di vita, a partire da quello che mangiamo.

Gli Alumni hanno presentato lo Youth Manifesto all’Esposizione Universale tenutasi in Italia quest’anno, il cui tema è stato “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Le Nazioni Unite e l’Unione Europea sono stati tra i 20 padiglioni a Expo Milano 2015 a ricevere lo Youth Manifesto.

“Le discussioni su questi problemi non possono concludersi con Expo – ha detto l’europarlamentare De Castro, che all’inizio di quest’anno ha promosso una Risoluzione del Parlamento Europeo proprio su questi temi – Questo pomeriggio abbiamo rimesso questi argomenti al centro dell’attenzione e fatto delle riflessioni sui prossimi passi da compiere e su come la UE può offrire il proprio supporto”.

Lo Youth Manifesto propone soluzioni concrete per i sette ruoli chiave del sistema alimentare: policy maker, agricoltori, educatori, giornalisti, attivisti, imprenditori e ricercatori. “Professionisti di ogni estrazione sociale hanno un ruolo da svolgere per affrontare i paradossi alimentari, ovvero la coesistenza della fame e dell’obesità, dello spreco alimentare e dell’agricoltura non-sostenibile - ha dichiarato Francesca Allievi, coordinatrice del gruppo degli Alumni della Fondazione BCFN – Siamo qui ad incoraggiare il lavoro del Parlamento Europeo e ad impegnarci come giovani ricercatori da tutto il mondo con un contributo di idee e soluzioni per un cambiamento nel paradigma cibo-popolazione-pianeta”.

Il progetto dello Youth Manifesto continuerà a impegnare gli attori e i policy maker nel 2016 con l’obiettivo di migliorare la sicurezza alimentare e la nutrizione nel mondo.
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