9 ott 2015

EXPO DOPO EXPO: LO YOUTH MANIFESTO ALLEGATO ALLA CARTA DI MILANO I GIOVANI ISPIRANO I GRANDI PER CAMBIARE IL MONDO

La Fondazione Barilla sull’evento di domani: “80 giovani da tutto il mondo hanno fatto proposte concrete, non possiamo più permetterci solo le denunce, ora si passi ai fatti”.

In occasione dell’evento di domani, “Expo dopo Expo: le eredità dell’Esposizione Universale”, la Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition ha inviato al Tavolo di Coordinamento della Carta di Milano lo Youth Manifesto, il documento redatto da 80 ricercatori di tutto il mondo che il BCFN ha riunito a Parma lo scorso Settembre. La richiesta è che venga accolto come allegato nella Carta di Milano come le proposte concrete che i giovani, futuri leader del domani, portano per risolvere i paradossi che affliggono il pianeta e il sistema agroalimentare.

“L’Expo di Milano è stata un’occasione straordinaria per porre al centro dell’attenzione delle persone e delle istituzioni i paradossi urgenti che affliggono il sistema alimentare. Ora è necessario che si passi dalle denunce alle soluzioni concrete; non è accettabile sprecare l’opportunità, rimanendo soltanto con principi e buoni propositi. Occorrono azioni concrete e coese per combattere l’importante battaglia contro la fame, l’obesità, lo spreco alimentare e lo sfruttamento della terra” Lo ha affermato Luca Virginio, Vice Presidente della Fondazione BCFN.



Da anni il BCFN lavora con giovani ricercatori da tutto il mondo. Lo Youth Manifesto è il coronamento di questa collaborazione: è stato scritto dagli stessi giovani che hanno contribuito al Protocollo di Milano, il documento del BCFN che ha ispirato la Carta di Milano con lo scopo di rendere il sistema alimentare mondiale più giusto e sostenibile. Lo Youth Manifesto contiene proposte concrete per i sette ruoli chiave del sistema alimentare, con l’obiettivo di rendere sostenibile un settore che oggi non lo è: policymaker, agricoltori, attivisti, educatori, industria alimentare, giornalisti e ricercatori. Non indicazioni di principio, ma azioni concrete, come rendere obbligatorio nelle scuole di tutto il mondo l’insegnamento della relazione che c’è tra cibo, persone, salute e pianeta.


“Le Nazioni Unite hanno da poco stilato i nuovi obiettivi mondiali, e li hanno giustamente definiti “Obiettivi di Sviluppo sostenibile”, perché non ci potrà essere sviluppo senza sostenibilità – ha ricordato Luca Virginio – questi giovani ricercatori del BCFN hanno portato un contributo attivo e si sono presi delle responsabilità per il futuro, quando saranno loro i leader. Ora si prenda spunto da questi propositi per preparare un cammino che porti a migliorare il settore e la vita di tutti noi. Ci auguriamo che da “Expo dopo Expo” parta questo percorso e arrivino le prime proposte pratiche”.
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