26 ott 2016

BCFN STAKEHOLDER WORKSHOP (30 SETTEMBRE 2016)

«A Tour Around the Mediterranean Diet: Carbohydrates»



I carboidrati costituiscono, in termini quantitativi, la prima e più importante fonte energetica dell’organismo, in quanto forniscono il “carburante” necessario a tutti i tessuti, soprattutto al cervello e ai globuli rossi, per le loro attività cellulari. Da sempre alla base della dieta mediterranea, ufficialmente considerata un modello di alimentazione sano e sostenibile, i carboidrati al giorno d’oggi sono oggetto di faziose contestazioni, che ne compromettono l’immagine. Infatti, lungi dall’essere l’energia vitale per l’organismo, essi vengono associati ad alimenti poco salutari, in parte responsabili dell’epidemia di obesità che si sta diffondendo nel mondo. Per esempio, secondo una recente indagine, il 29%1  degli statunitensi cerca di evitarne l’assunzione e gli italiani sembrano iniziare a seguirne l’esempio.
I carboidrati sono una categoria molto complessa, che racchiude al suo interno elementi che hanno un ruolo diverso nella dieta. Non tutti, infatti, hanno lo stesso valore nutrizionale e devono essere assunti nelle stesse quantità. Tuttavia, in tempi recenti, si è potuto notare una maggior preferenza per cibi ricchi di carboidrati raffinati e zuccheri (come prodotti a base di cereali molto raffinati, dolci, succhi e bevande zuccherate in generale), che dovrebbero, invece, essere consumati con moderazione, e che sono in parte responsabili dell’epidemia mondiale di obesità. A questo si aggiunge un progressivo allontanamento dal modello mediterraneo, nel quale alimenti ricchi di carboidrati complessi, come pane e cereali, soprattutto integrali; legumi; frutta e frutta secca, vengono mangiati quotidianamente.

Fin dalla sua fondazione, il Barilla Center for Food and Nutrition (BCFN) si è sempre impegnato a facilitare lo scambio di opinioni, di esperienze e di informazioni sui temi dell’alimentazione sostenibile, provenienti dall’ambito della ricerca, con il mondo politico/governativo e il pubblico. Allo scopo di agevolare la comprensione degli aspetti più importanti del modello alimentare mediterraneo, per gli anni 2016-2018, sono stati organizzati tre Stakeholder Workshop a tema: carboidrati, grassi e proteine.

Il primo si è svolto a Parma, il 30 settembre, ed era incentrato sul ruolo dei carboidrati. Per l’occasione, sono stati inviati, ad una tavola rotonda, 15 esperti di fama mondiale, nell’ambito della medicina e della nutrizione, come i professori John Sievenpiper, dell’università di Toronto e Joanne Slavin, dell’università del Minnesota, ma anche esperti di comunicazione come Eretia O’Kennedy della Fondazione Jamie Oliver, al fine di affrontare e fare chiarezza sulle nuove frontiere scientifiche riguardanti l’argomento ed analizzare le principali sfide comunicative per il prossimo futuro. L’obiettivo non era la definizione di nuove linee di guida, ma la stesura di una call to action, un documento per la società civile, la comunità accademica e i policy maker, in grado di riassumere, in modo chiaro e scientifico, le principali criticità riguardate il mondo dei carboidrati, nonché identificare i nuovi paradigmi da cui ripartire per individuare, tutti insieme, i passi necessari da compiere, per riappropriarsi di un’alimentazione nuovamente basata sul corretto uso dei carboidrati.

I punti principali emersi durante il workshop per affrontare la relazione con i carboidrati in un prossimo futuro
Dal punto di vista scientifico, gli esperti si sono focalizzati soprattutto sulle seguenti necessità:

continuare la ricerca su alcune caratteristiche dei cosiddetti carboidrati buoni (e.g., quelli maggiormente ricchi di fibra), come gli effetti sul carico glicemico, il ruolo degli ormoni e dei batteri intestinali. Un corretto consumo di quei carboidrati, infatti, permette una gestione ottimale di questi aspetti, che, a loro volta, garantiscono un migliore stato di salute.
integrare i dati provenienti dall’impatto della produzione di carboidrati. Oggi, infatti, sappiamo che la produzione del cibo condiziona anche la qualità dell’ambiente che ci circonda e i dati suggeriscono che i carboidrati che fanno meglio alla salute, quelli alla base della piramide alimentare, sono anche quelli che utilizzano meno risorse per la loro produzione.
garantire l'obiettività dei dati nella ricerca alimentare, sfatando i sospetti che possono insorgere dai contratti tra sponsor e ricercatori. Essi, infatti, sono creati per proteggere e garantire l'imparzialità e la trasparenza dei ricercatori, nonché l’accesso alle tecnologie e ai metodi più attuali.

Dal punto di vista della comunicazione, invece, gli esperti si sono focalizzati soprattutto sulla necessità di:

• trovare nuove e più efficaci modalità di diffusione dei risultati della ricerca al mondo istituzionale, all'industria e alla società civile;
• affrontare con maggior impegno gli approcci all’educazione alimentare, lavorando sugli atteggiamenti e sulla cultura, allo scopo di elaborare modelli olistici, che comprendano anche il rispetto dell’ambiente.

Per superare queste lacune ed attuare un nuovo paradigma sono necessari dei cambiamenti organizzativi e tecnologici, che consentano l’implementazione di soluzioni che un domani siano applicabili anche su vasta scala. Alcuni di esse sono già state discusse dai professori e dagli esperti presenti al workshop e sono presenti nella call to action, il documento che verrà proposto durante il 7th International Forum on Food & Nutrition il 1 dicembre all'Università Bocconi di Milano e che sarà consultabile pubblicamente dopo quella data.  

1Cit. da doppia piramide 2016 pag. 123, box Carbofobia


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La Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition (Fondazione BCFN) è un centro di pensiero e di proposte nato nel 2009 con l’obiettivo di analizzare i grandi temi legati all’alimentazione e alla nutrizione nel mondo. Fattori economici, scientifici, sociali e ambientali vengono studiati nel loro rapporto di causa-effetto con il cibo attraverso un approccio multidisciplinare. Presidente e Vice Presidente della Fondazione BCFN sono Guido e Paolo Barilla, mentre il CdA è formato, tra gli altri, da Carlo Petrini, presidente di Slow Food e Paolo De Castro, coordinatore della commissione agricoltura e sviluppo rurale del parlamento europeo. Organismo garante dei lavori della Fondazione BCFN è l’Advisory Board. Per maggiori informazioni: www.barillacfn.com; www.protocollodimilano.it
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