1 dic 2016

AL PROGETTO JAMAICANO PER MIGLIORARE LE STRATEGIE DI IRRIGAZIONE DEGLI AGRICOLTORI LOCALI E CONTRASTARE LA SICCITÀ VA IL PREMIO “BCFN YES! 2016”

La consegna del riconoscimento è avvenuta oggi, durante il 7° Forum Internazionale su alimentazione e nutrizione “Mangiare Meglio. Mangiare Meno. Mangiare Tutti” organizzato dalla Fondazione BCFN. La giuria, composta da esperti di fama internazionale ha decretato vincitore il progetto realizzato da Anne-Teresa Birthwright e Shaneica Lester della University of the West Indies, Mona Campus della Jamaica.
Alle ricercatrici una borsa di studio da 20.000 euro, a supporto del loro progetto di ricerca.

E’ stato consegnato oggi, giovedì 1 dicembre 2016, a Anne-Teresa Birthwright e Shaneica Lester della University of the West Indies, Mona Campus della Jamaica il premio “BCFN YES!” – il concorso rivolto ai giovani dottorandi di tutto il mondo che si sono distinti nell’ideazione di progetti di ricerca su cibo, nutrizione e sostenibilità - attribuito dalla Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition (BCFN) per un innovativo progetto di ricerca dal titolo “Surviving the drought: an irrigation curriculum for Jamaica's small-scale farmers” (“Sopravvivere alla siccità: un curriculum di irrigazione per i piccoli agricoltori Giamaica”). La premiazione, alla presenza di Ellen Gustafson cofondatrice di Food Tank e membro dell’Advisory Board della Fondazione BCFN, Francesca Allievi ed Elena Cadel ricercatrici BCFN, è avvenuta presso l’Università Bocconi di Milano durante il 7° Forum Internazionale su alimentazione e Nutrizione “Mangiare Meglio. Mangiare Meno. Mangiare Tutti” organizzato dalla Fondazione BCFN.

GRANDE SUCCESSO PER LA 5ª EDIZIONE DI “BCFN YES!”
Giovani ricercatori PhD e postdoc under 35 da più di 40 paesi hanno partecipato all’edizione 2016 di “BCFN YES!”. Una giuria internazionale di esperti, nella prima fase, ha selezionato i 10 migliori progetti, in base al disegno, alla concretezza e all’impatto dello studio di ricerca. Dopo la presentazione dei dieci progetti finalisti è stato individuato il vincitore: si tratta del progetto Surviving the drought: an irrigation curriculum for Jamaica's small-scale farmers. Attraverso questo concorso la Fondazione BCFN continua ad incoraggiare e supportare giovani scienziati che intraprendono attività di ricerca per far fronte alle problematiche del nostro sistema alimentare.
Tutte le proposte presentate dai 10 finalisti rappresentano dunque proposte concrete verso questa direzione. Scopriamole!

ECCO I 10 PROGETTI FINALISTI IN RAPPRESENTANZA DI 11 PAESI E 4 CONTINENTI
Mohammed Ssemwanga (Uganda) ha proposto di utilizzare la tecnologia ibrida di essiccazione solare per garantire la sicurezza alimentare in un'epoca di cambiamento climatico, mentre Bello Daouda (Benin) ha misurato e studiato le strategie di adattamento della produzione dell'anacardo.
Niccolò Calandri e Riccardo Balzaretti (Italia) hanno progettato un sistema di controllo elettronico degli alveari, al fine di prevenire la scomparsa delle api.
Anne-Teresa Birthwright e Shaneica Lester (Jamaica) hanno proposto un curriculum educativo per migliorare le strategie di irrigazione degli agricoltori locali, misurandone anche gli effetti sulla vegetazione.
Chris Maughan (UK) ha svolto un'indagine sulle innovazioni dal basso in agro-ecologia in tre diversi paesi europei, per valutare come queste potranno essere diffuse e supportate dalle policies.
La sostenibilità alimentare deve necessariamente includere anche una vitale dimensione sociale: il lavoro di Constanza Monterrubio Solís (Messico) si è focalizzato sul recupero delle tradizioni alimentari, con uno studio comparativo a Los Altos de Chiapas in Messico, e a Shillong, Meghalaya in India.
La questione su come garantire l’accesso al cibo, ma al contempo anche la sua qualità, è stata invece affrontata dal team di Darja Dobermann (Germania) e Charlotte Paine (UK). La loro proposta vuole rompere il ciclo di povertà e malnutrizione mediante raggiungimento della sovranità alimentare con insetti commestibili in Burkina Faso.
Il progetto di Diana, Anabel e Emanuela ha investigato i confini tra rischio e sicurezza alimentare della produzione agricola che ha luogo nei terreni sottratti alle miniere carbonifere in Brasile. Anabel e Emanuela hanno dedicato la loro partecipazione a Diana Marcela, amica e collega improvvisamente scomparsa.
La connessione tra alimentazione e salute è stata oggetto della ricerca di Benedetta Raspini (Italia) che ha analizzato l'efficacia e la sicurezza di un legume africano che può essere utilizzato nel trattamento e nella prevenzione del Parkinson in Ghana e Zambia.
In maniera diametralmente opposta, la salute viene trattata nel progetto di Chen Pin Jane (Taiwan) la cui ricerca ha esaminato il cambiamento verso le scelte nutrizionali sane e sostenibili e i sottostanti meccanismo neurali, per capire meglio come migliorare il nostro comportamento alimentare.


HANNO ADERITO AL FORUM:
Aldo Longo Commissione Europea Direttore Generale Sviluppo agricolo e rurale, Marco Valletta Commissione Europea Direzione Generale Salute, Peter Bakker WBCSD, Livia Pomodoro Presidente Milan for Food Law and Policy, Angelo Riccaboni, Professore di Management Università di Siena, Membro del Consiglio SDSN Leadership e Coordinatore Mediterraneo SDSN , Ruth Richardson Direttore Esecutivo Global Alliance for the Future of Food, Fabrice De Clerck EAT Initiative, Oliver Oliveros Agropolis Foundation, Marie Stéphane Maradeix Fondazione Nina Carasso, Laurie Goering Climate Editor Thomson Reuters Foundation, Marcela Villarreal Direttore Parntership, Advocacy e Capacità di Sviluppo presso la FAO, Rosie Boycott Chair London Food Policy, Jules Hayward, Ellen McArthur Foundation, David Eisenberg Professore Associato Harvard T.H. Chan School of Public Health, Matthias Meissner Senior Advisor International Agriculture Policy and Food Security WWF Germania, Ben Valk Global Head Multilateral Development Banks, Hans Herren Presidente e CEO Millennium Institute,
Jeffrey Sachs, Direttore Earth Institute della Columbia University e Direttore SDSN.

UFFICIO STAMPA BCFN c/o INC ISTITUTO NAZIONALE PER LA COMUNICAZIONE
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Francesca Riccardi, Media Relations Consultant, f.riccardi@inc-comunicazione.it, +39 335.72.51.741

La Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition (Fondazione BCFN) è un centro di pensiero e di proposte nato nel 2009 con l’obiettivo di analizzare i grandi temi legati all’alimentazione e alla nutrizione nel mondo. Fattori economici, scientifici, sociali e ambientali vengono studiati nel loro rapporto di causa-effetto con il cibo attraverso un approccio multidisciplinare. Presidente e Vice Presidente della Fondazione BCFN sono Guido e Paolo Barilla, mentre il CdA è formato, tra gli altri, da Carlo Petrini, presidente di Slow Food e Paolo De Castro, coordinatore della commissione agricoltura e sviluppo rurale del parlamento europeo. Organismo garante dei lavori della Fondazione BCFN è l’Advisory Board. Per maggiori informazioni: www.barillacfn.com
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