24 giu 2015

10 NUOVE ADESIONI AL PROTOCOLLO DI MILANO DELLA FONDAZIONE BARILLA OLTRE 100 LE ORGANIZZAZIONI e 15.000 LE PERSONE CHE LO SOSTENGONO

Tra i nuovi firmatari Findus, Stop Hunger Now, la Fondazione Monte dei Paschi di Siena e Reggio Children.

Findus, leader nei prodotti surgelati, si unisce ai sostenitori del Protocollo di Milano, l’accordo mondiale sul cibo promosso dalla Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition. Findus è impegnata nello sviluppo di una filiera sempre più sostenibile ma anche nella sensibilizzazione dei consumatori con un focus specifico sulla lotta allo spreco alimentare. Un obiettivo che l’azienda persegue attraverso il programma Forever Food Together (http://www.findus.it/it-IT/ForeverFoodTogether) e promuovendo insieme ad altri partner il movimento iFreeze: entrambi i progetti vogliono dare ai consumatori suggerimenti e idee su come utilizzare efficacemente il congelamento e i cibi surgelati per dimezzare gli sprechi alimentari.
Insieme a Findus, nelle ultime settimane hanno aderito al Protocollo di Milano il Comune di Rosignano Marittimo (LI), la Fondazione Mps (Monte del Paschi di Siena), la Jeremy Coller Foundation, Link 2007 Cooperazione in Rete, Reggio Children, Stop Hunger Now e Unimpresa. Salgono così a oltre 100 le organizzazioni che sostengono il Protocollo, alle quali si aggiungono i 15.000 sottoscrittori on line da tutto il mondo.
Dopo quello di Parma, Rosignano Marittimo è il secondo Comune italiano a sostenere il documento. Da sempre impegnato nella riduzione allo spreco e nella diffusione di una cultura del cibo e della nutrizione attenta e consapevole, il Comune di Rosignano gestisce in particolare un progetto nelle refezioni delle scuole sul territorio dove è stata adottata la procedura “a grammature”: servendo ai bambini esattamente le dosi previste da nutrizionista e pediatra si evita quasi completamente che vengano lasciati avanzi, con una riduzione molto importante dello spreco.
Le organizzazioni che hanno sottoscritto il Protocollo di Milano ne condividono i principi ispiratori e si impegnano a supportarne la diffusione, a partire da specifiche azioni che ciascuna di esse realizza. Come nel caso della Jeremy Coller Foundation che dal 2002 si occupa di salute umana e che ha aderito al Protocollo ritenendolo un documento importante per riunire tutte le principali problematiche legate al sistema alimentare; o Link 2007 Cooperazione in Rete, un network di nove tra le principali ONG italiane di cooperazione internazionale attive in più di 50 paesi del mondo in Africa, Europa, Asia e Medio Oriente ed America Latina. O ancora Reggio Children, che si occupa di infanzia partendo dall’esperienza del Comune di Reggio Emilia nell’educazione dei bambini e promuove fra gli altri un progetto dedicato alla cultura alimentare e all’educazione al gusto.
Hanno aderito al Protocollo, condividendone i contenuti e gli obiettivi, anche Stop Hunger Now, la cui missione è eliminare la fame nel mondo offrendo cibo e aiuto alle comunità più disagiate e che dal 1998 ha fornito oltre 180 milioni di pasti in 65 paesi; Fondazione MPS (Monte dei Paschi di Siena), coerentemente con I suoi fini di utilità sociale nei settori della ricerca scientifica, dell’istruzione, dell’arte, della sanità; UNIMPRESA (Unione Nazionale di Imprese) con le proprie Federazioni Agricoltura, Artigianato, Piccola e Media Industria, Commercio dei settori agricoli e alimentari.
Il Protocollo di Milano (www.protocollodimilano.it / www.milanprotocol.com) è il documento promosso dalla Fondazione BCFN con l’obiettivo di sensibilizzare il Governo e le Istituzioni sull’urgenza di agire nei confronti di quelle che sono sfide per rendere il sistema alimentare globale realmente sostenibile. Nato nel 2013 da un’idea del comitato scientifico della Fondazione Barilla, il Protocollo di Milano si è fino ad ora avvalso del parere di 500 esperti internazionali.
Il Protocollo di Milano è uno dei documenti che ha ispirato la Carta di Milano, la proposta di accordo mondiale per garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti voluta dal Governo italiano come eredità di Expo Milano 2015 e che verrà consegnata al Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon alla chiusura dell’Esposizione Universale.
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