3 dic 2019

FOCUS - “FIXING THE BUSINESS OF FOOD: L’AGROALIMENTARE E GLI OBIETTIVI DI SVILUPPO SOSTENIBILE” IL SETTORE DI FRONTE AD UNA RIVOLUZIONE ALIMENTARE NECESSARIA

Abbiamo solo 10 anni per il raggiungimento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU e vogliamo guardare al mondo agroalimentare come a un settore chiave per una rivoluzione necessaria volta a generare il benessere delle persone e del Pianeta. 



Oggi il 70% del prelievo totale di acqua dolce è destinato all’irrigazione (il 22% va all’industria e l’8% all’uso domestico)1, mentre l'agricoltura contribuisce tra il 21 e il 37% alle emissioni di gas serra2. Insomma, il cibo che mettiamo nel piatto e i nostri modelli alimentari sono alla base delle sfide che siamo chiamati ad affrontare. E il settore agroalimentare è attore di primo piano di un processo di trasformazione verso lo sviluppo sostenibile. Queste le considerazioni alla base dello studio “Fixing the Business of Food: Il settore alimentare e gli obiettivi di sviluppo sostenibile”, elaborato da Fondazione Barilla - in collaborazione con il Sustainable Development Solutions Network (SDSN), il Columbia Center on Sustainable Investment (CCSI) e il Santa Chiara Lab dell’Università di Siena –  che propone le azioni da adottare, da qui al prossimo futuro, per accelerare il processo di trasformazione del settore per una gestione sostenibile del cibo, della terra, dell’acqua e degli oceani. Presentato al mondo istituzionale in occasione della 74ma Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, Fixing the Business of Food: Il settore alimentare e gli obiettivi di sviluppo sostenibile è stato al centro del dibattito nel corso del 10° Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione (Milano, 3 dicembre). 


Dallo studio emerge che molte realtà leader del settore alimentare hanno già intrapreso importanti passi verso l'allineamento con gli SDGs. Un buon inizio che da solo, però, non basta. Bisogna intervenire sulle pratiche aziendali per mettere a sistema una vera e propria policy integrata da adottare a livello globale, che garantisca risultati misurabili e confrontabili, utili a capire dove e come intervenire. L'industria alimentare deve stringere nuove partnership con governi, università, società civile e opinion makers, sia a livello locale che lungo la catena di approvvigionamento globale. Perché se è vero che le singole aziende hanno un interesse di business, è anche vero che hanno una responsabilità nei confronti dei propri clienti, dipendenti, fornitori e delle comunità e nazioni in cui operano. Insieme ai fornitori a monte e ai clienti a valle, le imprese sono corresponsabili della sostenibilità ambientale e sociale delle loro catene di approvvigionamento globali”, ha spiegato Anna Ruggerini, Direttore Operativo Fondazione Barilla.



L’obiettivo ambizioso dello studio Fixing the Business of Food: Il settore alimentare e gli obiettivi di sviluppo sostenibile è analizzare lo stato dell’arte degli attuali sistemi agroalimentari e invitare tutti gli operatori del food a una maggiore responsabilità su: 

formulazione di prodotti che contribuiscano a modelli alimentari sani e sostenibili; 

elaborazione di pratiche di produzione sostenibili;

creazione di filiere globali sostenibili; 

essere “good corporate citizen”.


Per promuovere la trasformazione verso sistemi alimentari sostenibili, è necessario un cambiamento nelle pratiche aziendali e negli standard di monitoraggio e rendicontazione, che devono essere più armonizzati, sistematici e comparabili. Questo aiuterà le aziende a fissare obiettivi più ambiziosi per le quattro dimensioni del nostro framework e a trasformare i concetti della sostenibilità in comportamenti e soluzioni concrete. Solo in questo modo potremo affrontare le sfide alimentari globali in modo integrato, applicando un'etica della responsabilità lungo l'intera filiera di produzione e distribuzione” – ha dichiarato Angelo Riccaboni, Membro Leadership Council SDSN, Presidente Santa Chiara Lab, Università di Siena. 


Sulla base di questo studio, il 2020 sarà un anno cruciale per Fondazione Barilla e i suoi partner, che si impegnano a promuovere una serie di incontri utili a formare un consenso sugli standard di rendicontazione e sul monitoraggio della catena di approvvigionamento per affrontare le aree di interesse rilevate nel rapporto pubblicato. Un aggiornamento sul progetto insieme a nuove raccomandazioni, saranno resi disponibili al pubblico e agli stakeholder del settore in occasione della 75ma Assemblea generale delle Nazioni Unite del 2020.


1 FAO 2017, UNWATER 2017. https://www.unwater.org/water-facts/quality-and-wastewater/

2 Climate Change and Land. IPCC (2019). https://www.ipcc.ch/site/assets/uploads/2019/08/Edited-SPM_Approved_Microsite_FINAL.pdf

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