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World Water Day: una giornata dedicata all’acqua

Il 22 marzo, come avviene ormai da quasi vent’anni, si celebra la Giornata Mondiale dell’acqua, un’opportunità per saperne di più su questo bene prezioso, ma anche per agire concretamente e fare la differenza.

Nel 1992, nel corso della Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo di Rio de Janeiro, in Brasile, gli esperti decisero di puntare i riflettori sull’acqua e sulla sua importanza a livello mondiale. L’assemblea generale delle Nazioni Unite l’anno successivo rispose all’appello istituendo – per il 22 marzo – il World Water Day, un’intera giornata dedicata ogni anno a un tema differente che corrisponde a una sfida, attuale o futura, legata alla gestione dell’"oro blu”.

Il legame col lavoro
“Acqua e lavoro” è il tema scelto per la Giornata Mondiale dell’Acqua 2016 dalla UN-Water, l’ente che all’interno delle Nazioni Unite si occupa della questione, e coordinato dalla International Labour Organization (ILO). È questo l’ente che, sempre in seno alle Nazioni Unite, promuove i diritti dei lavoratori e le tutele sociali e rafforza il dialogo e la discussione su argomenti inerenti al lavoro.
Acqua e lavoro hanno il potere di trasformare la vita delle persone. La prima è fondamentale per la sopravvivenza dell’uomo, per l’ambiente e per l’economia; il lavoro, dal canto suo, fornisce reddito e contribuisce a diffondere migliori condizioni sociali ed economiche.
Tutti i dati aggiornati relativi al tema “Acqua e lavoro” saranno contenuti nel World Water Day Report, un documento che verrà presentato nel corso delle celebrazioni ufficiali che si terranno a Ginevra il 22 marzo 2016.

Economia liquida
Circa la metà dei lavoratori nel mondo – 1,5 miliardi di persone – è occupata in settori che dipendono in misura più o meno ampia dall’acqua e da chi ne garantisce la sicurezza e la distribuzione capillare.
Molti di questi lavori non sono riconosciuti, non sono retribuiti e non garantiscono a chi li svolge le tutele fondamentali. Basta pensare alle bambine che ogni giorno percorrono chilometri per portare l’acqua a casa: un vero e proprio lavoro che non viene pagato e che le distoglie dalla scuola.
Inoltre, come spiegano gli esperti di BCFN nel volume Eating Planet, le azioni volte a migliorare l’approvvigionamento idrico e il sistema igienico-sanitario di una comunità non devono essere adottate in modo isolato, ma vanno inserite in una strategia di sviluppo che comprenda le infrastrutture, l’istruzione, ed elevate capacità di governo. Infatti, per far funzionare nel tempo, in modo efficace e sostenibile queste strutture servono attività di manutenzione periodica, nonché educazione e creazione di figure professionali adeguate.
L’acqua e i servizi igienici hanno un impatto notevole sulla vita e la salute dei lavoratori dal momento che, come dichiarano le stesse Nazioni Unite, ben il 17 per cento dei due milioni di decessi annuali che avvengono nel mondo in ambito lavorativo dipende in qualche modo dall’acqua (scarsa qualità di acqua potabile, mancanza di servizi igienici e scarsa informazione). Avere a disposizione acqua, servizi e condizioni igieniche adatte può contribuire a migliorare la salute della popolazione e la produttività della forza lavoro e a interrompere, soprattutto nei paesi meno sviluppati, il ciclo della povertà. “Se ben gestita, l’acqua può creare lavoro, contribuire a un’economia più green e a uno sviluppo sostenibile” dicono gli esperti delle Nazioni Unite.

Diamo voce all’acqua
Molte nazioni e decine di migliaia di persone e organizzazioni vengono coinvolte ogni anno nelle manifestazioni e nelle iniziative organizzate in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua.
Nel 2015 oltre 1,2 miliardi di persone in tutto il mondo hanno partecipato sui social media, unite con lo scopo di informare, informarsi e agire per ottenere risultati concreti che portino vantaggi ai più deboli e vulnerabili di oggi e di domani.
Come si può dare il proprio contributo? Le possibilità sono davvero tante. In linea con il tema di quest’anno si può per esempio rendersi visibili sui social media con post e selfie che sottolineano il ruolo dell’acqua nel proprio lavoro quotidiano, oppure pensare a quale significato ha l’acqua e rappresentarlo con un lavoro artistico. Per partecipare a queste e altre iniziative il modo più semplice è cliccare sul sito che le raggruppa tutte sulla base della geolocalizzazione.
E si possono anche organizzare concerti, giochi o dibattiti nelle scuole e negli uffici. E poi ancora registrare un film, scrivere una canzone, sviluppare una app, organizzare un evento sportivo o un concorso fotografico. Unico limite, come si legge nel sito delle Nazioni Unite dedicato all’evento, “l’immaginazione di chi vuole partecipare”.
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