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Il cibo è un diritto, non solo un bisogno

Come unire una vita al servizio del diritto con una spiccata sensibilità personale per i temi sociali e, in particolare, per la condizione femminile? Dedicandosi al diritto al cibo, la nuova missione di Livia Pomodoro, alla testa di un nuovo centro per le policy alimentari e di recente nominata membro dell’Advisory Board di BCFN.

di Livia Pomodoro, presidente del Milan Center for Food, Law and Policy


Qualche tempo fa mi fu offerta la possibilità di scrivere per un importante giornale nazionale e ricordo benissimo di aver dichiarato la mia disponibilità a collaborare a una condizione scrivere di cibo e di tutto quello che ruota attorno al cibo e all’alimentazione. Non riuscimmo a trovare un accordo, ma io restai ferma sulle mie posizioni. Nonostante sia conosciuta soprattutto per il mio lavoro di giudice minorile, oltre che di ex presidente del Tribunale di Milano, da qualche anno mi sono appassionata a questo tema e porto avanti un impegno che ora ho il piacere di condividere anche con BCFN, che mi ha chiesto di entrare a far parte del suo Advisory Board.
Penso che “mangiare bene, mangiare meno, mangiare tutti”, lo slogan scelto per il prossimo Forum BCFN  che si terrà a Milano il prossimo 1 Dicembre, riassuma perfettamente un argomento tanto complesso e articolato e sono fermamente convinta che quello al cibo sia il diritto più fondamentale tra i diritti fondamentali.

Oltre EXPO, la sfida continua
Il mio impegno e il mio interesse per tutto quanto riguarda il cibo e il diritto al cibo è strettamente legato al Milan Center for Food Law and Policy (MCFLP), di cui sono presidente, che nasce per far vivere l’eredità di Expo 2015. Ho sempre pensato a Expo come a una straordinaria occasione, ma sono altrettanto convinta che non sia stata colta fino in fondo l’energia vitale presente all’interno di un progetto così importante. È stata però un’esperienza talmente straordinaria che non poteva essere lasciata cadere con la fine dell’esposizione, e così ci siamo convinti che ciò che doveva rimanere viva era questa eredità immateriale fatta della nostra passione per l’umanità.
Il bene dell’umanità non si riassume solo nel diritto fondamentale al cibo, ma anche in tutto quello che sta attorno al cibo come la sostenibilità ambientale, la sicurezza e l’adeguatezza di ciò che arriva sulle tavole, la capacità di capire quali sono le ingiustizie, i comportamenti profittevoli per alcuni e dannosi per altri. Ecco perché, come MCFLP e come BCFN, abbiamo una responsabilità che è di gran lunga superiore a quella di altre iniziative. È una responsabilità di base.

Un canestro di interessi comuni
Per raggiungere i nostri obiettivi, abbiamo coltivato le relazioni internazionali già nel corso dell’Esposizione universale. Abbiamo lavorato a numerosi progetti per il futuro, ora condivisi anche con BCFN. Si è venuta a creare, con MCFLP, una rete di partner importante fatta di società e di imprese interessate, ma anche di università italiane e straniere e di istituzioni come i ministeri.
A me piace pensare che in questi anni abbiamo costruito “un canestro di interessi comuni” e non una semplice rete di partner voglio dare un significato molto forte al legame che c’è all’interno del gruppo, nell’interesse dell’umanità. All’interno del canestro siamo tutti insieme, abbiamo varie responsabilità nell’individuare le strade che riteniamo più giuste e possiamo mettere in moto ricerche integrate e progetti specifici per valutare scientificamente i problemi in ambiti diversi per esempio, le politiche agricole che riguardano le donne - che io chiamo “gli agricoltori invisibili” perché in moltissimi paesi possono lavorare la terra ma non possono possederla (e non ne possiedono nemmeno il profitto).
Quando abbiamo proposto lo slogan “non c’è cibo senza diritto” volevamo sottolineare che la regolamentazione e le leggi rappresentano un tema molto forte l’aspirazione finale è di arrivare a costruire, assieme a tutti i partner, una convenzione multilaterale di regole minime sul diritto al cibo. Abbiamo il dovere e il diritto di lavorare insieme per un obiettivo comune e il prossimo Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione ribadirà questa imprescindibile necessità. Sono certa che MCFLP e BCFN possano dare un grande contributo con la loro esperienza e le loro conoscenze.

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