Veg city, la città che ama il cibo vegetale

Veg city, la città che ama il cibo vegetale

22 Novembre 2018

Veg city, la città che ama il cibo vegetale

Ogni anno il Sustainable Food Cities Network aiuta le città a raggiungere obiettivi legati all’alimentazione sostenibile. Nel biennio 2018-2019 il focus è Veg City, una campagna per aumentare la quantità di cibi di origine vegetale, alla base di un’alimentazione sana e sostenibile.

Il cibo è al centro delle sfide sociali, economiche e ambientali del prossimo futuro: ma non è solo fonte di problemi, bensì parte integrante delle soluzioni. Sustainable Food Cities (SFC) è un network promosso dalla charity britannica Sustain che comprende oltre 50 città del Regno Unito che mettono l’alimentazione sostenibile al centro dei loro interessi, prevedendo lo sviluppo di partnership intersettoriali tra imprese, accademia e ONG per assicurare cibo sano e sostenibile negli ambienti urbanizzati. Ogni anno viene promossa una campagna con focus specifico: tema dell’ultima edizione (che continuerà fino a fine 2019) è Veg City, la città che ama il cibo vegetale, e che ha lo scopo di promuovere il consumo di cibi vegetali, base di una alimentazione sana.

Più verdure per tutti

L’iniziativa ha preso l’avvio con l’ONG Food Cardiff, parte del network di SFC, che ha partecipato a Peas Please, una iniziativa rivolta alle aziende o agli enti enti pubblici invitati a fare una “promessa” pubblica di promozione del consumo di cibi vegetali (per esempio nelle mense aziendali). Da questa prima iniziativa, anche grazie alla collaborazione con Food Foundation, Nourish Scotland e WWF, è nato il progetto Veg City. 


Aumentare la disponibilità di cibi vegetali

Dovremmo mangiare tre porzioni e mezzo di verdura al giorno, corrispondenti a 400 g, ma l'80% dei bambini, il 95% degli adolescenti e l'80% degli adulti non raggiunge tale obiettivo, e spesso la situazione è ancora più grave in chi versa in situazioni economiche precarie. In collaborazione con Peas Please, la campagna Veg City invita a un coordinamento a livello locale, fornendo in prima persona consigli a scuole e imprese per incentivare i consumi di cibi vegetali - per esempio coltivando nei luoghi di lavoro - organizza seminari e coordina le varie attività nazionali già presenti, così che per tutti possa aumentare la disponibilità, e conseguentemente il consumo, di verdure. Il tutto, servendosi anche dell’aiuto di Veg Power, la campagna sostenuta da vari chef che si prefigge lo scopo di modificare l’idea preconcetta che tante persone hanno delle verdure.

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Non ci si può però limitare a rendere più appetibile la verdura: consapevole delle tante limitazioni, spesso dovute all’alto costo, l’attività di Sustain mira anche a sensibilizzare i rivenditori, per portare a una diminuzione dei prezzi. 

E la frutta? I promotori dell’iniziativa spiegano che l’acquisto di frutta, fresca e non, è aumentato di oltre il 50% negli ultimi quarant’anni mentre, nonostante le crescenti prove degli effetti benefici sulla salute, compriamo circa lo stesso quantitativo di verdure che compravamo nella metà degli anni '70. 


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