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Una dichiarazione d’amore per il Pianeta

Dal 1970, il 22 aprile di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale della Terra, la più grande manifestazione ambientalista mondiale e un’occasione per parlare di ambiente e promuoverne la salvaguardia con tante iniziative.

Un miliardo di cittadini e oltre 22.000 associazioni in 192 Paesi delle Nazioni Unite prenderanno parte alla Giornata della Terra, un appuntamento promosso in origine dal presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy e che oggi rappresenta uno strumento per ricordare a tutti l’importanza della tutela dell’ambiente. L’evento si è trasformato e allargato nel corso degli anni, arricchendosi di iniziative sempre nuove, fino a diventare un avvenimento informativo ed educativo di primo piano per discutere di tutela ambientale e mettersi in moto per salvaguardare il pianeta.

Da Parigi al mondo intero
Nel mese di dicembre 2015 è stato approvato l’Accordo sul Clima di Parigi, un documento frutto della discussione dei rappresentanti di 195 Paesi del mondo redatto con l’obiettivo principale di ridurre le emissioni di gas serra e rallentare il riscaldamento globale, riconosciuto come una grande minaccia per la salute del pianeta. Il segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha invitato i leader mondiali a sottoscrivere l’accordo e non è certo una coincidenza che la data scelta per dare il via alle sottoscrizioni sia proprio il 22 aprile, la Giornata della Terra. Una data che non deve rimanere isolata, ma deve essere parte di un impegno continuo nel tempo.
Dobbiamo dimostrare con i fatti che l’Accordo di Parigi non è fatto solo di parole. Dobbiamo agire: la firma alle Nazioni Unite il prossimo 22 aprile è solo l’inizio” dice Kathleen Rogers, presidentessa del Earth Day Network, che poi aggiunge: “Queste firme, assieme a tutte le nostre iniziative a livello mondiale, renderanno speciale la Giornata della Terra 2016 e la trasformeranno in un inizio perfetto del conto alla rovescia verso i 50 anni dell’iniziativa nel 2020”.

Piantiamoli! Miliardi di alberi per la Terra
Alberi per il pianeta, ovvero piantare 7,8 miliardi di alberi, uno per ogni abitante del globo. È questo il tema scelto per il 2016 e il primo di cinque ambiziosi traguardi che i membri dell’Earth Day Network si prefiggono di raggiungere entro il 2020, quando si celebrerà il 50esimo anniversario della Giornata della Terra. La scelta degli alberi non è certo casuale, dal momento che questa iniziativa, come le altre quattro previste prima del 2020, avrà un impatto significativo e misurabile sulla Terra e servirà come base per un pianeta più pulito e sostenibile per tutti. Bastano pochi dati per giustificare la scelta del tema. Gli alberi aiutano a contrastare i cambiamenti climatici assorbendo il pericoloso eccesso di anidride carbonica dall’atmosfera; ci aiutano a respirare aria più pulita, assorbendo odori e gas inquinanti (come gli ossidi di zolfo o di azoto) e fungendo da filtro per trattenere le particelle nocive presenti nell’aria; aiutano le comunità a raggiungere un futuro sostenibile, fornendo cibo ed energia e diventando fonte di reddito.

Il grande cambiamento parte da piccoli gesti
Il clima e la salvaguardia dell’ambiente non sono questioni che possono o devono essere affrontate solo da capi di stato e governi: ciascuno di noi può fare qualcosa partendo proprio dall’ambiente che lo circonda più da vicino. “Il cambiamento mondiale parte dal cambiamento del tuo piccolo angolo di mondo” recita uno degli slogan della Giornata Mondiale della Terra. E per aiutare chi vuole davvero agire per il bene del pianeta, gli esperti del Earth Day Network mettono a disposizione anche un Toolkit, un insieme di strumenti più o meno pratici e di possibili idee per trasformare in azioni concrete il proprio amore per l’ambiente e dare una mano alla causa. Solo qualche esempio: programmi educativi che coinvolgono studenti e insegnanti con l’obiettivo di spiegare quanto è importante avere acqua e aria pulite e quali sono le pratiche e le azioni che ci permettono di muoverci verso un mondo sostenibile; richieste ufficiali ai governi per un maggior impegno ambientale che parta magari proprio dalla firma dell’Accordo di Parigi. Ma anche tante altre iniziative più piccole e non per questo meno importanti per sensibilizzare la gente: diffusione dei messaggi sui social network, corse o passeggiate nella natura, mercatini di prodotti locali e tanto altro ancora.

Nella stessa direzione si orientano le attività del BCFN, che si rivolgono tanto a istituzioni e stakeholder quanto alle persone, per far crescere in loro una sempre maggiore responsabilità individuale: Da iniziative come il Protocollo di Milano allo Youth Manifesto fino alle raccomandazioni per praticare la sostenibilità nel nostro agire quotidiano. 

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