Un trilione di alberi contro i cambiamenti climatici

Un trilione di alberi contro i cambiamenti climatici

22 Febbraio 2019

Un trilione di alberi contro i cambiamenti climatici

Nata 12 anni fa, l’iniziativa Plant-for-the-Planet ha come principali ambasciatori i bambini e come obiettivo piantare alberi per contrastare i cambiamenti climatici.

Nel 2007 Felix Finkbeiner aveva nove anni e presentava ai suoi compagni di classe gli effetti dei gas serra e le terribili conseguenze a livello di cambiamenti climatici e in particolare di surriscaldamento globale, per un progetto scolastico. “Se non facciamo qualcosa noi esseri umani” concludeva “sarà un disastro”. Felix sapeva anche che gli alberi rappresentano una valida risorsa, perché sono in grado di contrastare i cambiamenti climatici e di pulire l’aria grazie alla fotosintesi clorofilliana: “Ci basta piantare un milione di alberi in ogni paese del mondo!” aveva concluso. È così che ha cominciato a piantare alberi nel giardino della scuola, dando inizio a quello che sarebbe diventato un movimento globale: Plant-for-the-Planet Children’s Initiative da oltre dieci anni si impegna infatti per raggiungere l’obiettivo del piccolo Felix. 

UNEP (il programma delle Nazioni Unite per l'ambiente) ha fissato un obiettivo ambizioso: arrivare a quota 1000 miliardi di nuovi alberi entro il 2020.


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Un trilione di alberi nel mondo

Il sito internet ufficiale per prendere parte al progetto di Plant-for-the-Planet è trilliontreecampaign.org. Nel mondo c’è spazio per 600 miliardi di alberi, ma è necessario piantare alberi in quantità maggiore, dato che non tutti sopravvivono. Senza dimenticare che dobbiamo proteggere gli oltre 170 miliardi di alberi che già esistono, e che sono continuamente a rischio disboscamento. Se si raggiungessero gli obiettivi della campagna, gli alberi potrebbero catturare il 25% di tutte le emissioni di CO2 prodotte dall'uomo e contribuire così a ridurre i cambiamenti climatici, mantenendo l’aumento della temperatura globale al di sotto del limite cruciale dei 2 °C che secondo gli esperti porterebbe a conseguenze catastrofiche e irreparabili per il pianeta. 

Chiunque può piantare alberi e partecipare alla lotta per contenere i cambiamenti climatici: basta registrarsi sul sito e seguire le indicazioni. Privati e organizzazioni possono così contribuire e rendere sempre più vicino il traguardo finale. 


Plant for the Planet oggi

Più di 100.000 bambini e adolescenti in tutto il mondo hanno seguito Felix, oggi 20enne, e ancora membro del direttivo dell’associazione. Presente in sette Paesi (tra cui l’Italia), Plant for the Planet è oggi attiva a più livelli: oltre alla campagna Trillion Tree, degna di nota è l’iniziativa “Stop talking. Start planting”, che ha visto nel corso degli anni personaggi dello spettacolo, leader governativi e vincitori di premi Nobel prestarsi in prima persona come testimonial per piantare alberi

Non bastano le parole” dicono a Plant for the PlanetServono i fatti”. 

I bambini di oggi sono i leader di domani: per questo Plant for the Planet offre giornate di formazione  in tutto il mondo durante le quali sono i bambini che hanno già partecipato ad altri incontri a raccontare e spiegare ai loro coetanei quali pericoli si nascondono dietro ai cambiamenti climatici e come può ognuno, nel suo piccolo, contribuire a cambiare le cose. 

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Non una sterile didattica: durante le sessioni, con il coordinamento di adulti e professionisti, ogni bambino impara a organizzare a sua volta un incontro nella propria scuola o città, e riceve tutte le informazioni per essere in grado di coordinare un evento locale per piantare alberi e ridurre così i cambiamenti climatici.


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