Un pensiero sistemico per riorganizzare e gestire i sistemi alimentari

Un pensiero sistemico per riorganizzare e gestire i sistemi alimentari

23 Gennaio 2020

Un pensiero sistemico per riorganizzare e gestire i sistemi alimentari

Il programma IFSTAL, attivo da qualche anno nel Regno Unito, punta a creare una nuova generazione di “pensatori” che si accostino ai sistemi alimentari in un modo del tutto nuovo

Per cambiare i sistemi alimentari servono nuovi approcci basati su un pensiero sistemico per disegnare nuovi modi si apprendere e di agire, e una maggiore collaborazione tra diverse figure professionali. Lo afferma John Ingram dell’Università di Oxford (Regno Unito) che assieme ai colleghi descrive, sulla nuovissima rivista scientifica Nature Food, gli obiettivi e i risultati finora raggiunti dal programma Interdisciplinary Food Systems Teaching and Learning (IFSTAL)


Relazioni di collaborazione

Lanciato nell’ottobre 2015 dall’Università di Oxford con la collaborazione attiva di altri partner nel Regno Unito, il programma si propone di trasformare i sistemi alimentari attraverso la formazione di nuovi “pensatori” che si occupino appunto dei sistemi alimentari, ma con un approccio diverso da quelli finora utilizzati e basato sul cosiddetto pensiero sistemico (systems thinking). “Il tutto si fonda sulla creazione di relazioni di collaborazione incentrate su una grande varietà di competenze ed esperienze e sull’applicazione di un’analisi a criteri multipli piuttosto che di analisi di singole cause” proseguono i ricercatori, spiegando che tale approccio ha la potenzialità di portare a interventi più efficaci in termini di sicurezza alimentare, salute, ambiente e aziende sul medio e lungo periodo. 


Multidisciplinarietà al centro

A conferma del ruolo fondamentale della inter e multidisciplinarietà, gli studenti arruolati nel programma provengono da diverse aree di studio e si dedicano nel corso dell’anno accademico a quattro unità tematiche principali: concetti dei sistemi alimentari, pensiero sistemico, metodi dei sistemi alimentari e interventi per il cambiamento dei sistemi alimentari. A questi si aggiungono seminari e periodi di pratica in diversi contesti, sempre svolti con l’obiettivo di lavorare oltrepassando i confini tra le diverse discipline. Nei suoi primi tre anni di attività, IFSTAL ha formato oltre 1.500 studenti da 45 diversi dipartimenti universitari, 350 dei quali hanno già intrapreso una professione legata ai sistemi alimentari. “Crediamo che IFSTAL stia cambiando il modo in cui pensiamo, lavoriamo e agiamo nel campo dei sistemi alimentari” concludono gli autori.   



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