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Un dialogo tra istituzioni e privati

A Parma si è tenuta la seconda edizione del World Food Research and Innovation Forum, con l’obiettivo di mettere in contatto tutte le persone coinvolte nello sviluppo sostenibile della catena agro-alimentare.

Il World Food Research and Innovation Forum (WFRIF) ha aperto ufficialmente, il 9 e 10 maggio scorso a Parma, Cibus 2016, il 18° Salone Internazionale dell'alimentazione. Si tratta di una piattaforma permanente, nata nel 2014 con l’idea di portare sulla scena mondiale un modello innovativo di confronto sui temi della ricerca, della sostenibilità agroalimentare e delle sfide per il futuro dell’alimentazione. L’obiettivo di questo evento biennale è creare un dialogo costruttivo tra le diverse organizzazioni e autorità nazionali e internazionali che sono responsabili della sicurezza degli alimenti e della gestione delle strategie necessarie per la promozione e lo sviluppo di un sistemare alimentare sostenibile.
Anche a questa edizione del World Food Research and Innovation Forum hanno presenziato accademici, ricercatori, imprenditori, politici, funzionari governativi, autorità pubbliche, nonché rappresentanti di organizzazioni nazionali ed internazionali. L’evento, ricco ed intellettualmente stimolante, ha presentato le ultime tendenze scientifiche e tecnologiche, i nuovi approcci politici e i più recenti esempi di efficienza e di eccellenza, offrendo l’occasione di incontrare i responsabili per lo sviluppo e l'implementazione di un sistema alimentare sano, sicuro e sostenibile.

Mancano gli investimenti
Il settore agricolo nei Paesi meno sviluppati ha sofferto di una grave mancanza di investimenti” ha detto Roberto Ridolfi, direttore del Dipartimento per lo sviluppo e la crescita sostenibile della Commissione Europea. “L’investimento necessario a eradicare la fame entro il 2030 è stato stimato dalla FAO in 267 miliardi di dollari l’anno, di cui 105 per lo sviluppo rurale e agricolo. Il settore privato ha un ruolo chiave in questo processo, perché l’investimento pubblico non sarà sufficiente”.
Questa seconda edizione del World Food Research and Innovation Forum segue quella che si è tenuta durante Expo e ha lo scopo di consolidare la piattaforma tecnologica internazionale sulla sicurezza alimentare lanciata un anno fa, come ha ricordato Fabio Fava, membro del WFRIF e rappresentante italiano per la bioeconomia nel comitato Horizon 2020, che orienta le scelte europee in materia di ricerca scientifica. “Abbiamo fatto una scelta strategica a medio termine, lanciando e costruendo una solida relazione con il sistema agroindustriale e con il settore del cibo, per creare una sinergia tra la nostra piattaforma e altre iniziative, come gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU".

Il ruolo di BCFN
A rappresentare la Fondazione BCFN, in qualità di relatore, Riccardo Valentini, membro dell’Advisory Board del Barilla Center for Food & Nutrition, ordinario di Ecologia Forestale all’Università della Tuscia e collaboratore dell’Intergovernmental Panel on Climate Change, istituzione insignita nel 2007 del Premio Nobel. BCFN ritiene infatti fondamentale contribuire al dialogo sul tema sulla base degli studi scientifici frutto da anni di ricerca e sintetizzati nel volume Eating Planet. Per questa stessa ragione, anche BCFN lancia ogni anno il suo Forum internazionale, che si conferma come un momento imprescindibile di incontro interdisciplinare per analizzare e dibattere le questioni globali legate a cibo e alimentazione e per invitare a riflettere su temi urgenti come l’accesso al cibo, lo sfruttamento delle risorse, l’obesità e lo spreco alimentare.

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