SU-EATABLE LIFE e dieta sostenibile: dalla teoria alla pratica

SU-EATABLE LIFE e dieta sostenibile: dalla teoria alla pratica

10 Gennaio 2020

SU-EATABLE LIFE e dieta sostenibile: dalla teoria alla pratica

Dopo una prima fase dedicata alla ricerca scientifica e al design degli esperimenti, il progetto entra nel 2020 nella sua fase operativa nelle mense aziendali e universitarie in Italia e nel Regno Unito.

Il progetto è pronto a passare all’azione attraverso la sperimentazione concreta” ha affermato Riccardo Valentini, Professore Ordinario di Ecologia presso l’Università degli Studi della Tuscia e membro del Comitato Intergovernativo per i Cambiamenti Climatici (IPCC), ricordando l’obiettivo finale del progetto SU-EATABLE LIFE. “Questo progetto punta a dimostrare che una dieta sostenibile garantisce benefici non solo per la salute delle persone, ma anche per l’ambiente, con un risparmio concreto di emissioni CO2 equivalenti e acqua”. Per dirla in numeri, coinvolgendo le persone ad adottare una dieta sostenibile si stima di riuscire a risparmiare circa 5.300 tonnellate di CO2 equivalenti e circa 2 milioni di metri cubi d’acqua nel corso dei tre anni del progetto. Fondazione Barilla è uno dei 4 partner del progetto europeo, che è stato oggetto di uno degli otto workshop organizzati nel corso della decima edizione del Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione organizzato a Milano. Presenti per l’occasione anche i rappresentanti degli altri tre grandi partner: greenApes, che fornisce la piattaforma digitale utilizzata per coinvolgere gli utenti nelle mense, la Wageninen University, che si occupa di elaborare i dati raccolti, e la Sustainable Restaurant Association, che supporta lo sviluppo dell’iniziativa nel Regno Unito.

Si parte dalle mense

Come dichiara la presentazione dell’iniziativa, “il progetto ha l'ambizione di coinvolgere diversi stakeholders: non solo i cittadini, ma anche scuole, università, municipalità, aziende e ONG”. E proprio dalle università e dalle aziende prenderà il via nel 2020 la fase sperimentale di SU-EATABLE LIFE alla quale hanno già aderito diverse aziende, università e società come Artizian Catering, Footitude, University of Worcester, City University (Londra), Università di Parma e ER.GO (Azienda Regionale Emilia-Romagna per il Diritto agli Studi Superiori) in Italia, con l’obiettivo di proporre una dieta sostenibile nelle proprie mense. “Interventi volti a migliorare le scelte in termini di salute e sostenibilità nel contesto della ristorazione collettiva sono particolarmente rilevanti dato l'elevato numero di utenti giornalieri e la grande quantità di alimenti serviti ogni giorno” spiega Francesca Scazzina, professore associato di Nutrizione Umana, Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco, Università di Parma. 

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Le stesse aziende e istituzioni che parteciperanno al progetto potranno trarre vantaggi da questa esperienza europea, diventando parte attiva di una strategia europea innovativa che propone di adottare una dieta sostenibile per contrastare il cambiamento climatico e che potrà beneficiare dell’eco che il progetto avrà a livello nazionale e internazionale. 

I pilastri della fase operativa

Attraverso l’app creata ad hoc dal partner greenApes, 5.000 cittadini europei entreranno a far parte del progetto che nella sua fase sperimentale si concentrerà su tre aree principali. La prima è rappresentata da una attenta strategia di comunicazione nelle mense che prevede la promozione della dieta sostenibile e sana attraverso attività mirate, diffusione di dati e risultati e informazione per aumentare la conoscenza dei temi fondamentali del progetto, il tutto attraverso comunicazione diretta nelle mense o digitale, ma anche grazie a workshop e pubblicazioni scientifiche. La seconda area di intervento punta invece a migliorare l’offerta di una dieta sostenibile nelle mense anche attraverso l’offerta giornaliera del cosiddetto My plate 4 the future (MP4F), un pasto indicato come ottimale sia dal punto di vista nutrizionale che ambientale. Terza, ma non ultima per importanza, la promozione della piattaforma greenApes allo scopo di coinvolgere sempre più gli utenti e far adottare loro una dieta sostenibile anche attraverso sfide o premi. “L'applicazione greenApes aggiungerà un elemento di divertimento” aggiunge Katy Boom, Director of Sustainability, all’Università di Worcester.


Le regole sono fissate

Il regime alimentare sano e sostenibile proposto dagli esperti di SU-EATABLE LIFE si basa prevalentemente su alimenti di origine vegetale, con frutta e verdura a ogni pasto, uniti a cereali possibilmente integrali e arricchiti con semi e frutta secca. La maggior parte delle proteine proviene da legumi, pesce, carne bianca e uova, mentre la carne rossa e i latticini hanno un ruolo di secondo piano. 

Serve anche attenzione alla stagionalità dei prodotti e all’acqua che deve essere consumata in abbondanza nell’alimentazione quotidiana ma non deve essere sprecata, in quanto bene prezioso per il Pianeta. Il progetto punta i riflettori anche sull’importanza di non sprecare il cibo e tiene gli occhi aperti sulle tre R della sostenibilità: Ridurre, Riusare e Riciclare i materiali usa e getta e gli imballaggi. Questi principi generali sono stati riassunti in otto consigli utili per migliorare la salute e ridurre la propria impronta ambientale attraverso un consumo “corretto” del cibo, elencati nel sito del progetto.

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