Storie reali per ispirare i più piccoli a cambiare il pianeta

cibo e sostenibilità

Storie reali per ispirare i più piccoli a cambiare il pianeta

Storie reali per ispirare i più piccoli a cambiare il pianeta

Secondo Gunter Pauli, il creatore della “economia blu”, che sarà presente a Milano al Forum BCFN, solo cambiamenti dirompenti e la libertà di pensiero possono portare alla rivoluzione del sistema agroalimentare di cui il mondo ha bisogno per raggiungere la sostenibilità ambientale.

Gunter Pauli, economista, imprenditore e scrittore belga, spiega il suo punto di vista, su alcune delle questioni più importanti, nel complesso scenario della sostenibilità ambientale. Il padre della “economia blu”, nella quale si punta all’emissione zero di CO2, approfondirà il proprio pensiero nel corso dell’Ottava edizione del Forum BCFN su cibo e nutrizione, in programma a Milano i prossimi 4 e 5 dicembre presso l’Hangar Bicocca. 

Come è possibile nutrire nove miliardi di persone e preservare la biodiversità se continuiamo a sfruttare il pianeta come stiamo facendo ora?

Se vogliamo davvero nutrire nove miliardi di persone dobbiamo cambiare il nostro modo di fare agricoltura, passando da una visione bidimensionale a una visione 3D. Ogni ecosistema efficiente si muove su tre dimensioni e se puntassimo sulle tre dimensioni anche in agricoltura e allevamento (nell’aria o nel mare) scopriremmo che abbiamo risorse molto più abbondanti di quante pensiamo di averne ora e potremmo anche alleggerire la pressione sugli ecosistemi in chiave di sostenibilità ambientale. E così facendo anche la biodiversità potrebbe rigenerarsi. 


Gunter Pauli, solo il 6 per cento dei giovani europei under 35 si dedica all’agricoltura. Qual è il modo migliore per cambiare questa tendenza?

L’agricoltura è poco attraente per un giovane: scarsi guadagni all’orizzonte, grandi compagnie che ti dicono cosa coltivare e quando farlo... In queste condizioni non è possibile che i ragazzi possano sognare di fare gli agricoltori. Dobbiamo cambiare il sistema di business e questo cambiamento deve partire da un diverso sistema dei prezzi. Oggi abbiamo troppi dogmi e non abbiamo abbastanza libertà per sperimentare nuovi modelli di business o nuovi prodotti e rispondere alle esigenze locali. 

Nomina spesso l’importanza dei “ribelli” per il cambiamento. Come vede la prossima rivoluzione agricola?

Non abbiamo bisogno solo di lievi cambiamenti, ma di cambiamenti radicali. Senza innovazioni radicali in nome della sostenibilità ambientale e del sostegno alla biodiversità e senza persone che le mettano in atto non avremo mai una migliore qualità della vita. I ribelli di cui abbiamo bisogno oggi sono persone capaci di guardare “al di fuori della scatola” e oltre i sogni che noi oggi siamo in grado di proporre. Ma forse non stiamo dando alle persone la libertà di fare questo.
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Ogni anno in Europa si sprecano circa 88 milioni di tonnellate di cibo. Ci sono esempi di progetti di successo creati per affrontare il problema dello spreco alimentare?

Quando mi pongono questa domanda penso subito a Milano e alla sua raccolta della frazione organica. È un modello che funziona in Italia: la contaminazione è meno del 2 per cento e permette di restituire al terreno circa 100 kg per persona per anno di sostanze organiche. E il business che c’è dietro è una semplice busta di plastica biodegradabile di cui abbiamo bisogno per far funzionare il sistema. Ora Parigi segue la via tracciata da Milano, così come stanno cercando di fare altre 500 città circa nel mondo. Questa è la base della nuova chimica: la chimica “verde”.


Lei pensa che l’educazione dei bambini sia fondamentale e per questo ha scritto molte “storie”. Come si racconta ai bambini il futuro del pianeta?

Se vogliamo spiegare ai bambini come avranno del cibo sano in futuro dobbiamo raccontare loro storie sui grandi temi che stanno emergendo ora. Se rimaniamo ancorati a ciò che già sappiamo, non riusciremo mai a migliorare. Quindi il segreto è ispirare i ragazzi e creare questo senso di tensione e di curiosità verso la scienza e la conoscenza per ispirarli a trovare quelle soluzioni necessarie per andare oltre ciò che abbiamo oggi. Il più importante compito che abbiamo nei prossimi anni è prenderci ogni giorno qualche momento per raccontare ai bambini una storia incredibile per ispirarli e per farli diventare ciò che possono davvero diventare, ovvero individui felici e creativi capaci di dedicarsi alla creazione di un mondo migliore rispetto a quello che è stato lasciato loro. 


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