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Selina Juul: la lotta allo spreco alimentare parla danese

Alla guida della più grande Organizzazione non governativa danese, l’attivista è riuscita a ottenere importanti vittorie nella battaglia contro lo spreco alimentare che combatte con l’aiuto dei singoli consumatori e delle organizzazioni internazionali.

“I consumatori hanno un enorme potere: non sono controllati da chi vende il cibo, anzi è vero il contrario, sono i consumatori a stabilire le regole”

I consumatori hanno un enorme potere: non sono controllati da chi vende il cibo, anzi è vero il contrario, sono i consumatori a stabilire le regole”. Ne è convinta Selina Juul che nel 2008, non ancora trentenne, ha fondato Stop Wasting Food, un movimento costituito proprio dai consumatori che si batte con forza contro lo spreco alimentare. Arrivata in Danimarca dalla Russia ancora adolescente, Selina Juul ha subito toccato con mano le differenze tra i due paesi riguardo alle abitudini alimentari, alla disponibilità di cibo e allo spreco di alimenti: beni di ogni genere comprati e spesso buttati dai danesi, contro gli scaffali vuoti dei negozi in Russia. Ed è probabile che questo brusco passaggio abbia contribuito a formare e rafforzare l’attenzione alla sostenibilità, che l’attivista ha sempre messo in campo nelle sue battaglie, con l’obiettivo primario di attirare l’attenzione della popolazione e dei governi sul problema, ancora troppo spesso ignorato, dello spreco del cibo. “Secondo i dati FAO, ogni consumatore europeo spreca 60-110 kg di cibo all’anno, uno statunitense 95-115 kg. In totale si parla di 1,3 miliardi di tonnellate di alimenti persi o buttati” afferma Juul che grazie al suo impegno si è meritata nel 2014 il premio “Danese dell’anno”. 

Collaborazioni prestigiose 

La base del movimento danese contro lo spreco alimentare è rappresentata senza dubbio dai cittadini, ma non mancano le collaborazioni e le alleanze eccellenti che hanno reso ancora più efficace il lavoro di Juul e dei suoi alleati. In Danimarca sono molti i politici e le personalità legate al mondo alimentare che sostengono il movimento al quale è anche riservato un posto all’interno del “Gruppo contro lo Spreco del Cibo” coordinato dal Ministero dell’Ambiente Danese. Ma Stop Wasting Food è anche al centro dell’attenzione di organizzazioni internazionali come l’Unione Europea o la FAO: quest’ultima, per esempio, ha menzionato l’organizzazione non governativa danese nel proprio report sullo spreco alimentare Global Food Losses and Food Waste. Selina Juul è inoltre una degli esperti che hanno dato vita alla Joint declaration against food waste giunta all’attenzione dell’UE che ne ha tratto ispirazione per una risoluzione europea. 


Nella dichiarazione si chiede, tra l’altro, di puntare a una produzione e un consumo più sostenibile, con l’obiettivo finale di ridurre, almeno del 50 per cento lo spreco, alimentare entro il 2025. Il movimento danese è anche partner dell’iniziativa Save Food della FAO, del progetto europeo Fusions e della campagna FAO/UNEP Think.Eat.Save. in questi anni si è dimostrata amica anche di BCFN, supportandone le iniziative come il Milan Protocol.


Azioni concrete e risultati gratificanti

Selina Juul ha scritto anche un libro, proponendo ricette di grandi chef per riutilizzare gli avanzi e aggiudicandosi il secondo posto al Gourmand World Cookbook Awards nel 2012 per la categoria “Miglior libro sul cibo sostenibile nel mondo”. E poi ci sono le campagne pubbliche, gli articoli e le apparizioni su TV e altri media, dibattiti ed eventi di ogni genere. “È fondamentale sensibilizzare la popolazione intera per ridurre l’attuale spreco di cibo. Tutti possono contribuire alla causa riducendo il proprio spreco, cucinando gli avanzi, comprando in modo più consapevole e – per quanto riguarda la distribuzione - donando gli eccessi e attuando politiche di vendita sostenibile” dice Juul, che almeno per quel che riguarda la Danimarca, è riuscita davvero a cambiare le cose. Dati recenti dimostrano infatti che il paese è riuscito a ridurre lo spreco alimentare del 25 per cento nel giro di cinque anni e, come afferma Claus Torp, dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente danese: “Se lo spreco di cibo è entrato nell’agenda degli ultimi tre governi il merito è anche e soprattutto di Selina Juul”. 


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