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cibo e sostenibilità

Promuovere la sicurezza alimentare e la salute in un mondo affetto dal cambiamento climatico

All'inizio di maggio 2017, la Global Alliance for the Future of Food ha organizzato il suo 2°Dialogo Internazionale, al quale hanno partecipato oltre 250 esperti di sistemi alimentari dal livello locale al livello globale. Lo scopo era quello di analizzare in modo più approfondito il rapporto tra cambiamento climatico e sistemi alimentari e di proporre nuove visioni dei sistemi alimentari di cui abbiamo e avremo bisogno, individuando potenziali percorsi per modellarli.

In qualità di membro della Global Alliance, la Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition (BCFN) ha finanziato la partecipazione al meeting per sei dei suoi giovani Alumni. Una di loro, Pin Jane Chen, ha intervistato Cecilia Rocha, membro del Gruppo Internazionale di Esperti sui Sistemi Alimentari Sostenibili (IPES-Food), docente, direttrice della School of Nutrition e ricercatrice associata presso il Centre for Studies in Food Security della Ryerson University, ponendole una serie di domande per comprendere quale strada i sistemi agricoli e alimentari dovrebbero imboccare affinché sia possibile contrastare il cambiamento climatico.

Attraverso il Dialogo Internazionale e il suo lavoro nel complesso, la Global Alliance mira a riunire vari stakeholder provenienti da diversi settori, aree geografiche e posizioni ideologiche per favorire uno scambio di idee globale e concreto su problemi centrali connessi al passaggio a sistemi alimentari sostenibili. In quest’ottica siamo dunque onorati di mettere a disposizione queste interviste per dare un contributo alla riflessione, alla discussione e al dibattito sulla riforma dei sistemi alimentari.


Dobbiamo essere il motore del cambiamento, e dunque trasformare l'immaginazione in comprensione, la comprensione in riflessione e la riflessione in azione


D: In che modo il suo lavoro ha a che vedere con i sistemi alimentari sostenibili e il cambiamento climatico? Perché è importante portare i sistemi alimentari al centro del dibattito sul cambiamento climatico?

Cecilia Rocha (CR): Mettere i sistemi alimentari e il cambiamento climatico sullo stesso piano è fondamentale perché oggi ci troviamo di fronte a una sfida di natura sistemica che innesca un circolo vizioso: alcuni problemi del nostro sistema alimentare sono aggravati dal cambiamento climatico, e al contempo il cambiamento climatico ha una serie di ripercussioni sul sistema alimentare. Per trovare soluzioni è necessario integrare prospettive diverse e adottare approcci multidisciplinari. Focalizzandoci sulla sicurezza alimentare, io e i miei colleghi abbiamo proposto "I cinque fattori chiave della sicurezza alimentare": disponibilità, accessibilità, adeguatezza, accettabilità e azione.1 Personalmente ho preso parte a numerosi progetti per la promozione di sistemi alimentari sani e sostenibili, a livello locale, nazionale e internazionale, in Brasile, Sudafrica e Vietnam.

D: Quali sono, a suo avviso, le opportunità più interessanti per passare a sistemi alimentari più sostenibili in un mondo affetto dal cambiamento climatico?

CR: Non esiste un’unica soluzione perché il contesto riveste un ruolo fondamentale. In risposta alla necessità sempre più pressante di trovare soluzioni in ambienti, culture e situazioni diverse, dobbiamo anzitutto identificare i problemi di carattere generale, per poi riesaminare pratiche e soluzioni in essere e capire quali possano essere applicate e replicate. Una volta chiarito cosa possiamo effettivamente fare, saremo pronti a stabilire se le soluzioni siano percorribili e, da ultimo, ad agire!



D: Qual è la cosa più importante che le generazioni più giovani dovrebbero capire sul legame tra sistemi alimentari e cambiamento climatico, e cosa possono fare i giovani come singoli individui per favorire un cambiamento del nostro modo di pensare i sistemi alimentari?

CR: Sappiamo tutti che il futuro è nelle mani dei giovani, e per questo vorrei invitarli a prendere parte al cambiamento. Le generazioni più giovani dovrebbero essere consapevoli degli stretti legami tra sistemi alimentari e cambiamento climatico nonché della necessità di agire a diversi livelli. Occorre inoltre promuovere l'importanza delle azioni collettive e della collaborazione. Le azioni collettive devono passare attraverso le politiche, e le decisioni devono essere prese in nome della società. Contribuendo a creare una loro politica, le persone possono riconquistare il diritto a un sistema alimentare sano e sicuro.


D: Può portare alcuni esempi di best practice adottate da lei o da altri per promuovere o per favorire il passaggio a sistemi alimentari più sostenibili, sicuri ed equi?

CR: Nell’ultimo anno ho condotto un progetto nel Vietnam settentrionale che spero diventerà un esempio di questo tipo. Insieme ai colleghi canadesi e vietnamiti, stiamo ponendo i sistemi alimentari al centro dell’attenzione, aiutando gli abitanti del posto tramite un piano che mira a ridurre la denutrizione tra 15.000 bambini. Il progetto si pone inoltre l'obiettivo di sviluppare un mercato sostenibile per i prodotti locali coltivati dalla comunità femminile. Queste colture saranno utilizzate per produrre alimenti fortificati per lo svezzamento all’interno di piccoli stabilimenti di lavorazione del cibo. I prodotti saranno successivamente distribuiti attraverso le cliniche locali e venduti nei negozi del posto. Con questo progetto speriamo non solo di soddisfare le esigenze immediate, ma anche di far prosperare l'economia locale nel lungo termine. Porterò i colleghi vietnamiti in Brasile per un incontro con operatori e professionisti del settore alimentare e della nutrizione locali. Nel mio ruolo di ricercatrice, faccio il possibile per favorire gli scambi e creare opportunità che permettano alle persone di conoscere meglio la realtà di diversi luoghi del mondo e di trovare soluzioni condividendo esperienze.

Più recentemente mi sono occupata di analizzare le ripercussioni – tutt'altro che trascurabili – dei sistemi alimentari sulla salute dell'uomo. Insieme ai colleghi del Gruppo Internazionale di Esperti sui Sistemi Alimentari Sostenibili (IPES-Food, International Panel of Experts on Sustainable Food Systems), abbiamo identificato cinque canali chiave di impatto e fattori concomitanti 2 che sono essenziali per lo sviluppo di strategie e di interventi pratici. Da ultimo, l'uguaglianza e i diritti umani devono rimanere il centro focale del nostro interesse.

Se vogliamo un futuro migliore con un sistema alimentare più sostenibile e sano, dobbiamo essere il motore del cambiamento, e dunque trasformare l'immaginazione in comprensione, la comprensione in riflessione e la riflessione in azione.

1 Disponibilità: cibo a sufficienza per tutti e in ogni momento. Accessibilità: accesso fisico ed economico al cibo per tutti e in ogni momento. Adeguatezza: accesso a cibo che sia nutriente, sicuro e prodotto con modalità sostenibili dal punto di vista ambientale. Accettabilità: accesso a cibo che sia accettabile dal punto di vista culturale, prodotto e ottenuto in modi che non compromettano la dignità degli individui o i diritti umani. Azione: politiche e processi che consentano di raggiungere la sicurezza alimentare. (Centre for Studies in Food Security)

2 Cinque canali chiave di impatto: rischi professionali, contaminazione ambientale, contaminazione alimentare, abitudini alimentari scorrette e diete insufficienti. Fattori concomitanti: cambiamento climatico e degrado ambientale, sanità pubblica e igiene, povertà e disuguaglianza. (Prossimo report del Gruppo Internazionale di Esperti sui Sistemi Alimentari Sostenibili – IPES-Food, commissionato dalla Global Alliance for the Future of Food)


Cecilia Rocha è docente presso la School of Nutrition e il Centre for Studies in Food Security della Ryerson University nonché membro del Gruppo Internazionale di Esperti sui Sistemi Alimentari Sostenibili (IPES-Food). La sua ricerca è incentrata sulle cause e sugli effetti dell'insicurezza alimentare nonché sulla proposta di possibili soluzioni da una prospettiva sociale e dell’elaborazione di politiche. È una delle maggiori autorità in materia di politiche alimentari e nutrizionali in Brasile, tra cui figurano gli esperimenti nella città di Belo Horizonte, che hanno dato ottimi risultati.

La vision del Gruppo BCFN Alumni è quella di trarre il meglio dal potenziale dei giovani impegnati nella sostenibilità agro-alimentare globale. L’obiettivo è creare una comunità di Alumni attivi e motivati, che contribuisca tramite progetti e altre attività allo sviluppo di un sistema alimentare più sostenibile.

Altre interviste con gli esperti che hanno partecipato al 2° Dialogo Internazionale della Global Alliance sono disponibili qui.


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