Progetti vincenti contro il cambiamento climatico

Progetti vincenti contro il cambiamento climatico

21 Novembre 2019

Progetti vincenti contro il cambiamento climatico

Annunciati i vincitori dei Global Climate Action Awards delle Nazioni Unite, 15 esempi di iniziative innovative e riproducibili che possono fare la differenza nell’affrontare il cambiamento climatico

Per contrastare in modo efficace il cambiamento climatico, è importante firmare accordi e identificare strategie d’azione, ma servono anche progetti concreti che possano davvero fare la differenza. E alcuni di questi progetti – 15 su oltre 670 posti all’attenzione della giuria di esperti – si sono aggiudicati il riconoscimento Global Climate Action Awards delle Nazioni Unite, un premio che si colloca all’interno della iniziativa globale Momentum for Change, attiva grazie al supporto della Rockefeller Foundation e in collaborazione con il World Economic Forum. L’annuncio dei nomi dei vincitori è arrivato subito dopo il Summit delle Nazioni Unite sul Clima e in parallelo con la Settimana per il Clima di New York e i progetti selezionati verranno presentati nel corso del summit per il clima (Cop25) in programma a Madrid all’inizio di dicembre. 

Quattro le categorie nelle quali sono stati suddivisi i progetti, a sottolineare il fatto che le soluzioni proposte non riguardano solo il cambiamento climatico, ma anche altri importanti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. “Speriamo che questi progetti possano servire da fonte di ispirazione per altre iniziative volte ad affrontare una delle più grandi sfide della società” commenta Gabrielle Ginér, alla guida del team di esperti che hanno assegnato i riconoscimenti. 


Salute del pianeta

I quattro progetti premiati nella categoria “Salute del pianeta” toccano i settori della produzione e delle politiche alimentari, senza dimenticare le nuove tecnologie e le fonti energetiche “pulite”. 

Impossible Foods (Singapore, Hong Kong, USA, Macao) punta per esempio alla creazione di alternative vegetali alla carne, mentre Ghent en Garde (Belgio) riporta l’esempio della cittadina di Ghent, una delle prime in Europa a proporre una propria politica alimentare capace di trasformare il sistema alimentare a livello locale e urbano. Ci si sposta poi in Cina, con il progetto Alipay Ant Forest che attraverso uno dei sistemi di pagamento più noti nel mondo (Alipay) ha utilizzato il potere delle tecnologie digitali per piantare oltre 122 milioni di alberi. Si arriva infine in Repubblica Dominicana con Electricians Without Borders che, dopo l’uragano Maria del 2017, ha permesso di organizzare un sistema per fornire energia (da fonti rinnovabili) in caso di necessità a sei centri medici nell’isola.


Neutralità climatica 

Per contrastare il cambiamento climatico, sono tante le aziende che si stanno impegnando per arrivare a zero emissioni e quattro sono state premiate dalle Nazioni Unite. MAX Burgers (Svezia, Norvegia, Danimarca e Polonia) ha lanciato nel 2018 il primo menu “climate positive” che, per ciascun componente, riporta in etichetta l’emissione di CO2. Natura, il maggiore produttore di cosmetici in Brasile, sta misurando e riducendo le emissioni lungo tutta la catena produttiva, mentre Apple si sta spostando verso un’attività completamente sostenuta da energie rinnovabili (obiettivo già raggiunto per l’elettricità attualmente utilizzata). Infine, la seconda azienda di Information Technology in India, Infosys, è una delle prime aziende del settore ad essersi impegnata a raggiungere la neutralità ambientale.  


Donne al centro

L’importanza del ruolo delle donne è stata sottolineata da quattro progetti che coinvolgono nazioni e popolazioni molto diverse per combattere il cambiamento climatico. Nell’Africa Sub-Sahariana è stata lanciata una iniziativa per istruire le giovani donne delle comunità più povere e disagiate, mentre negli Stati Uniti il movimento Mothers Out Front coinvolge oltre 24.000 madri che vogliono proteggere i propri figli e la propria comunità dai danni del cambiamento climatico. Nel sud dell’Asia, la ONG Indiana Mahila Housing Sewa Trust, cerca di aiutare le donne delle famiglie povere ad aumentare la propria resilienza di fronte al clima che cambia e, infine, il progetto Eco Wave Power (Israele e Gibilterra), guidato da una donna, si pone l’obiettivo di produrre energia pulita dalle onde del mare. 


Finanza per il clima

Tra i nuovi modelli di business e di politiche economico-finanziarie sostenibili sono state premiate quella attiva in Zambia, dove ci si impegna a costruire un ambiente regolatorio che permetta alle aziende di portare energia pulita off-grid (al di fuori della rete elettrica esistente) nel paese. Premiati anche l’iniziativa che, attraverso la piattaforma Impact Investment Exchange, sta sbloccando 150 milioni di dollari USA che potranno aiutare oltre 2 milioni di donne in Asia migliorandone per esempio l’accesso al credito e l’International Climate Cooperation Program introdotto nel 2016 in Québec per finanziare e supportare i paesi in via si sviluppo, soprattutto quelli più esposti agli effetti del cambiamento climatico. 

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