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Più spazio e voce alla sostenibilità

Il Forum Internazionale BCFN su cibo e nutrizione è stato il palcoscenico ideale per lanciare un premio giornalistico importante per aumentare la consapevolezza sui temi cruciali della sostenibilità.

Si chiama Food Sustainability Media Award il premio istituito da BCFN, in collaborazione con la Fondazione Thomson Reuters, e presentato ufficialmente a Milano in occasione del Settimo Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione. Abbiamo discusso del neonato premio giornalistico e delle tematiche che deve affrontare con Laurie Goering, climate editor presso la Fondazione Thomson Reuters che, come si legge nel suo profilo ufficiale, “ha scritto su una gran varietà di temi umanitari, politici, economici e ambientali da oltre 85 paesi e dal 2003 si occupa di cambiamenti climatici in diverse nazioni, dall’Indonesia al Sud Africa”.

Quali sono, anche in base alle sue esperienze sul campo, le caratteristiche di un sistema alimentare davvero sostenibile?
Credo ci siano numerose caratteristiche specifiche che un sistema alimentare davvero efficace e sostenibile per il futuro del pianeta deve avere. Non potendole elencare tutte, ne scelgo tre che ritengo particolarmente importanti: sono convinta che il sistema alimentare del futuro debba essere consultivo, più solidale e resiliente.

Può spiegarci in dettaglio cosa intende per sistema alimentare consultivo?
Ciò che emerge osservando la situazione attuale è che spesso le decisioni sono prese troppo lontano da coloro che devono poi metterle in atto sul campo, in particolare gli agricoltori e gli allevatori che vivono nei paesi poveri. Perché i progetti funzionino e si riesca davvero a portare cibo a più persone ci deve essere un grande coinvolgimento di tutti gli attori che in tali progetti hanno un ruolo, come gli agricoltori e gli allevatori, per aiutare a migliorare la ricerca con il loro contributo, piuttosto che portare la ricerca “già pronta” fino a loro.

Il sistema però deve essere anche solidale e resiliente. Cosa significa in termini pratici?
Per quanto riguarda la creazione di un sistema più equo e solidale, è fondamentale rendersi conto che sono necessari molti cambiamenti per poter nutrire più persone e molte di queste modifiche devono avere luogo nei paesi più poveri. Penso però che ci sia molto lavoro da fare anche nei paesi più avanzati, a partire dalla condivisione e dall’utilizzo delle risorse. Non certo meno importante è la resilienza dell’intero sistema, intesa come la capacità di assorbire e gestire gli shock, di rendersi conto di ciò che sta succedendo e adattarsi ai cambiamenti.

Che ruolo hanno le grandi organizzazioni internazionali in questo cambiamento?
È fondamentale assicurarsi che il grande flusso di denaro che passa attraverso i finanziamenti internazionali possa arrivare davvero a tutti i livelli del sistema, inclusi i paesi più poveri e le realtà locali. Le comunità locali hanno infatti una grande conoscenza delle criticità e buone idee su come risolverle ed è quindi estremamente importante che anche loro abbiano accesso a una parte dei finanziamenti internazionali.

Come può un premio giornalistico aiutare il cambiamento verso un sistema alimentare più sostenibile?
Il premio giornalistico Food Sustainability Media Award ha lo scopo di garantire una copertura mediatica di alcuni di questi punti cruciali sulla strada della sostenibilità del sistema alimentare per rispondere a domande fondamentali sul tema. È un premio aperto a giornalisti professionisti, ma anche a tutti coloro che magari stanno iniziando la carriera in questo settore e prevede due categorie. La prima è riservata al materiale già pubblicato sui media (dai quotidiani ai blog) ed in palio ci sono 10mila euro. La seconda invece è per materiali non pubblicati che possono provenire da un enorme quantità di fonti e persone differenti e possono riguardare un ampio spettro di argomenti legati alla sostenibilità. In questo caso ai vincitori avranno diritto a un corso di media training sulla sostenibilità alimentare organizzato dalla Fondazione Thomson Reuters. Infine, ci tengo a precisare che parlo di vincitori, al plurale, in quanto per ciascuna categoria verranno premiate tutte e tre le sezioni in gara: giornalismo scritto, fotografia e video. In questo senso, si tratta di un premio unico nel suo genere.
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