Nourished Planet: sostenibilità e attenzione al vero valore del cibo

Nourished Planet: sostenibilità e attenzione al vero valore del cibo

06 Luglio 2018

Nourished Planet: sostenibilità e attenzione al vero valore del cibo

Nel nuovo volume appena pubblicato, gli esperti mondiali del settore tracciano assieme a BCFN un percorso verso la vera sostenibilità dei sistemi agro-alimentari, descrivendo non solo i problemi ma anche le possibili soluzioni

Come scrive Guido Barilla, presidente BCFN, nella sua prefazione all’edizione 2018 del volume Nourished Planet, “il documento rappresenta una sorta di guida per i giovani che si preoccupano di come il cibo arriva sulle nostre tavole, di chi lo produce, di come viene prodotto e di quali sono le politiche e le pratiche che non solo permetteranno di sfamare le prossime generazioni, ma riusciranno anche a nutrirle”. Il cibo, quindi, non è solo fonte di energia per il sostentamento dell’organismo ma va molto oltre la sua (seppur fondamentale) funzione biologica per coinvolgere altri aspetti della vita degli esseri umani e del pianeta. 

Lo sanno bene gli esperti di BCFN che hanno voluto coinvolgere personalità di livello mondiale (tra le quali la stessa curatrice del volume, Danielle Nierenberg, co-fondatrice dell’organizzazione no-profit Food Tank) per offrire un piano globale verso un sistema agro-alimentare e una nutrizione all’insegna della vera sostenibilità

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basandosi anche sugli esempi virtuosi documentati e sulla possibilità di adattarli a diversi contesti. Hans Herren, Alexander Mueller e Pavan Suhkdev sono solo alcuni dei nomi illustri che hanno collaborato alla creazione del volume. 

Il vero valore del cibo

Quanto vale la tazzina di caffè che proviene da una coltivazione in Colombia, e quanto il pane presente nella dieta mediterranea o il mango che dall’India arriva in tutto il mondo? Il valore del cibo non si misura solo nel prezzo che ogni consumatore paga quando acquista il prodotto ed è influenzato da una serie di fattori esterni che rendono difficile comprenderlo fino in fondo. “Inoltre, la maggior parte degli effetti dei diversi sistemi agro-alimentari su salute di uomini, ecosistema, terre coltivate e acqua sono invisibili dal punto di vista economico e ciò è alla base del mancato interesse dei decisori politici, ma anche dei singoli consumatori” spiegano dalle pagine di Nourished Planet Pavan Sukhdev ambasciatore del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP) e Alexander Muller, sociologo che collabora attivamente con UNEP.
“Molti dei benefici e dei costi attribuibili all’agricoltura sono invisibili a un primo sguardo, ma influenzano pesantemente il benessere degli esseri umani e del pianeta” aggiungono. In questo contesto, Nourished Planet si propone come uno strumento utile per fornire spunti sull’analisi economica di tali sfide di sostenibilità e per trovare soluzioni concrete i problemi con un approccio olistico, che spesso parte dal basso. Trovare soluzioni efficaci significa infatti, secondo l’approccio seguito dagli esperti BCFN, ascoltare le comunità e comprenderne i reali bisogni. “Esiste un legame forte e indissolubile tra cibo, individui e comunità” spiegano Sukhdev e Muller, ricordando che questo legame si manifesta a livello ambientale ed ecologico ma anche sociale. 


Un percorso completo

L’edizione 2018 di Nourished Planet si compone di quattro diversi capitoli, che toccano i pilastri fondamentali della sostenibilità agro-alimentare, senza dimenticare gli aspetti sociali e culturali legati al cibo e l’impatto dell’alimentazione sulla salute. Nel volume si analizzano in dettaglio gli “ingredienti” di un sistema agro-alimentare sostenibile, gli ostacoli che ci separano da questo tipo sostenibilità, il peso che le scelte alimentari individuali hanno a livello di salute ma anche di salvaguardia dell’ambiente, le tradizioni sane e gli esempi virtuosi e si chiamano in causa anche gli attori coinvolti nel “business del cibo” e il loro peso sulle decisioni dei consumatori.  

 “Parlare a chi è già convinto e consapevole delle sfide per una nutrizione sostenibile non è certo la miglior ricetta per il cambiamento” spiega Nierenberg, che poi aggiunge: “Portando tutte queste informazioni a un pubblico più ampio, speriamo di generare un dialogo e quella discussione ‘scomoda’ che aiuta a creare sistemi alimentari migliori per tutti”. 
E siccome le parole da sole non bastano, al termine di ciascun capitolo oltre alle conclusioni vengono proposti anche dei veri e propri “piani d’azione” con indicazioni concrete per passare dalle parole ai fatti. 

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