Food for Soul: uno chef contro lo spreco

Food for Soul: uno chef contro lo spreco

Food for Soul: uno chef contro lo spreco

Massimo Bottura ha lanciato un movimento internazionale che si propone di offrire pasti di qualità alle persone più sfortunate, ma in un’ottica antispreco, utilizzando il cibo rimasto invenduto nei supermercati e nei ristoranti.

Tre stelle Michelin, proprietario e chef dell’Osteria Francescana di Modena, miglior ristorante al mondo nel 2016 secondo Best 50 World’s Restaurants (è arrivato secondo nel 2017). Parliamo di Massimo Bottura, nome illustre della cucina italiana a livello internazionale. Da Tokyo a Melbourne, Bottura è in prima linea anche nel sociale: già nel 2015, in occasione di EXPO, fu inaugurato a Milano, su sua iniziativa, il Refettorio Ambrosiano. Il progetto: riunire i più grandi chef del mondo, perché cucinassero assieme a lui per i senzatetto della città, usando cibo di recupero rimasto invenduto nei supermercati, mantenendo al contempo la qualità dei piatti e facendo dell’inclusione il proprio tratto distintivo. Al tempo il luogo pensato pensato per l’iniziativa era la Stazione Centrale della città, che stava vivendo una vera e propria crisi umanitaria per via dell’arrivo di un gran numero di migranti e richiedenti asilo. Poi però, anche grazie all’aiuto della Caritas, di un prete locale, Don Giuliano, e dello stesso Papa, il Refettorio Ambrosiano ha ufficialmente aperto i battenti a Greco, quartiere povero nella periferia Nord di Milano. E anche se sarebbe dovuto rimanere uno spazio temporaneo, il Refettorio Ambrosiano è ancora aperto.

Refettori in tutto il mondo

Forte del successo meneghino, Bottura non si è limitato a Milano. Così, grazie all’organizzazione non profit Food for Soul, fondata assieme alla moglie, ha aperto altre tre sedi: la prima si trova a Rio de Janeiro, in Brasile, ed è stata inaugurata in occasione dei giochi olimpici del 2016. Refettorio Gastromotiva, così si chiama, è in breve diventato un importante centro per la comunità locale, continuando a offrire pasti ma anche corsi professionali mirati per i giovani delle favelas. L’altra sede si trova a Londra, e prende il nome di Refettorio Felix, aperto in occasione del festival London Food Month nel giugno 2017. Ed infine, pochi mesi fa, nel marzo del 2018, è nato il Refettorio Paris, grazie alla collaborazione tra Food for Soul e Le Foyer de la Madeleine, nella cripta della chiesa della Madeleine, nel cuore della città.


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Movimento globale

Bottura è convinto: “Food for Soul diventerà un movimento globale per la lotta allo spreco alimentare e alla fame. Non bisogna lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà che si possono incontrare: nella stessa Milano, tre anni fa, non sono mancate le proteste dei residenti, che vedevano nel Refettorio Ambrosiano una minaccia, perché convinti avrebbe radunato persone poco raccomandabili. Ben presto, però, vedendo come il lavoro congiunto di architetti, artisti e chef stesse portando al contrario un netto miglioramento al quartiere, molti di loro hanno iniziato a collaborare come volontari”. 

La parola chiave di Food for Soul non è solo sociale, ma anche “socialità”: ritrovarsi assieme e condividere la gioia del pranzo e combattere spesso, assieme alla fame e allo spreco, anche la solitudine.


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