Dalle parole ai fatti: le strategie BCFN verso la sostenibilità agroalimentare

Dalle parole ai fatti: le strategie BCFN verso la sostenibilità agroalimentare

05 Ottobre 2018

Dalle parole ai fatti: le strategie BCFN verso la sostenibilità agroalimentare

Un piano d’azione concreto per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile e inaugurare un nuovo modello di sostenibilità agroalimentare. Ecco cosa è stato prodotto nel corso del Forum internazionale di New York.

L’attuale sistema agroalimentare non è più sostenibile né dal punto di vista della salute umana né da quello ambientale: cambiamenti climatici, emissione di gas serra, sfruttamento indiscriminato delle risorse con conseguenze sulla produzione alimentare e sulla nutrizione umana sono problemi attuali per i quali sembra spesso impossibile trovare soluzioni efficaci. Nasce in questo contesto il documento di policy stilato da Barilla Center for Food and Nutrition (BCFN) e UN Sustainable Development Solutions Network (SDSN) e presentato nel corso del Forum internazionale su cibo e nutrizione di New York. “L’obiettivo è quello di tracciare una via concreta che permetta di rispettare la scadenza del 2030 prevista per il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite” spiegano gli autori, decisi a presentare il piano d’azione al Summit 2019 sugli obiettivi di sviluppo sostenibile e al Summit sul clima delle Nazioni Unite previsto per lo stesso anno

Serve uno slancio comune

La sostenibilità agroalimentare e il cibo sostenibile e sano non sono solo questioni per pochi. Ricercatori, politici e capi di Stato hanno senza dubbio un ruolo importante nel portare avanti il cambiamento verso un sistema migliore che permetta di raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, ma perché la trasformazione veda la luce è necessario uno sforzo comune che coinvolga la società a tutti i livelli. Seguendo questo principio, i politici dovrebbero quindi garantire un impegno sul lungo periodo con approcci sociali, culturali e ambientali che mirino a rispettare gli impegni assunti con gli accordi di Parigi nel 2015. Dal canto loro, gli agricoltori dovrebbero adottare tecnologie e sistemi produttivi orientati a uno sviluppo sostenibile, i ricercatori dovrebbero lavorare con l’obiettivo di identificare nuovi strumenti per garantire sostenibilità agroalimentare e benessere per gli individui, mentre i singoli cittadini dovrebbero migliorare la consapevolezza sull’impatto ambientale delle proprie azioni e delle proprie scelte alimentari, scegliendo un’alimentazione sostenibile. Infine, ma non certo meno importante, gli educatori dovrebbero trasmettere ai più piccoli la consapevolezza della fondamentale relazione che esiste tra cibo, salute e ambiente, mentre i professionisti della comunicazione dovrebbero fare luce e rendere noti i paradossi alimentari che oggi il mondo si trova ad affrontare. 

Quattro mosse per la trasformazione

Sono quattro le priorità identificate dagli esperti BCFN e SDSN nel documento “Sistemi agroalimentari sostenibili e pattern alimentari: come rendere possibile il cambiamento - Raccomandazioni verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile”.

1. Promuovere la conoscenza e le azioni relative alla scelta di un’alimentazione sostenibile per eliminare alla radice le cause dell’attuale crisi nutrizionale globale. Si tratta di affrontare due problemi solo apparentemente opposti: la malnutrizione e l’obesità. La malnutrizione è legata alla carenza di micronutrienti che si verifica oggi in molti paesi, non solo dove si soffre la fame. L’obesità è dilagante e richiede un intervento per arginarla, attraverso azioni volte a spiegare alle persone i rischi legati alla cattiva alimentazione e le vie per migliorare concretamente la propria dieta quotidiana. È necessario anche educare i bambini, fino dai loro primi anni di vita, ad un’alimentazione sostenibile e sana, promuovere diete sostenibili basate in prevalenza su alimenti vegetali e sulla riduzione di bevande zuccherate, proteine animali e cibi pronti, e spronare le industrie affinché mettano in commercio più cibi sani e nutrienti. 

image

2. Sviluppare un’agricoltura innovativa, con un modello di utilizzo del territorio che sia sostenibile anche per industria, città e comunità. La crisi ambientale e quella dell’agricoltura sono strettamente correlate e il cattivo utilizzo del territorio rappresenta uno dei nodi più difficili da sciogliere. L’agricoltura influenza il clima, l’uso di acqua, la perdita di habitat, l’inquinamento e, di conseguenza, l’intera catena alimentare, sempre più sensibile a tali cambiamenti ambientali. È quindi fondamentale sviluppare un’agricoltura sostenibile e creare nuove politiche di utilizzo del territorio; implementare nuove pratiche agricole sostenibili che favoriscano la resilienza; promuovere la ricerca di nuovi processi per la lavorazione e la conservazione del cibo e contro lo spreco alimentare; tutelare i diritti dei piccoli agricoltori e delle categorie oggi più deboli come donne e giovani. 

3. Promuovere la ricerca e la raccolta di dati per valutare i progressi nel tempo. Senza misure e indicatori chiari e precisi non è possibile tenere sotto controllo i progressi compiuti e mettere in campo eventuali modifiche alle strategie in corso. Bisogna di conseguenza identificare le migliori strategie per monitorare e riportare i dati raccolti ed estendere il controllo e la verifica a livello mondiale mediante strumenti sistematici e condivisi.  

4. Promuovere una formazione basata sui dati scientifici disponibili per i giovani di oggi che saranno i leader delle politiche alimentari del futuro. Le generazioni future dovranno affrontare le più grandi sfide per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile e per questa ragione è necessario dare potere ai giovani perché possano costruire e rafforzare continuamente le proprie capacità attraverso progetti innovativi e programmi di formazione basati sui dati scientifici e il coinvolgimento attivo nella condivisione di nuove soluzioni per la trasformazione anche attraverso piattaforma digitali e social media. 


Approfondisci gli argomenti correlati:

Scopri di più su cibo e sostenibilità

Questo sito utilizza cookie di profilazione, anche di terze parti, al fine di inviarti pubblicità e offrirti servizi in linea con le preferenze da te manifestate nel corso della navigazione in rete. Proseguendo la navigazione sul sito mediante l’accesso a qualunque sua area o la selezione di un elemento dello stesso (ad esempio, di un’immagine o di un link) acconsentirai all’uso dei cookie.
Al seguente link troverai la nostra informativa estesa sui cookie con la descrizione delle categorie presenti e i link con le informative delle terze parti quali titolari autonomi del trattamento nonché avrai la possibilità di decidere quali cookie autorizzare ovvero se negare il consenso a tutti o solo ad alcuni cookie.   Continua