L’Europa punta tutto sull’ambiente

L’Europa punta tutto sull’ambiente

13 Febbraio 2020

L’Europa punta tutto sull’ambiente

Dal Green Deal al fondo BlueInvest sono tanti gli investimenti europei che puntano a trasformare il vecchio continente in un esempio di sostenibilità, mettendo al centro il rispetto dell’ambiente

L’Unione Europea si è messa in moto per raggiungere un traguardo decisamente ambizioso: diventare il primo gruppo di Paesi a impatto climatico zero entro 30 anni, ovvero nel 2050. “La trasformazione che ci attende è senza precedenti e avrà successo solo se è giusta e va a beneficio di tutti. Sosterremo le popolazioni e le regioni chiamate a compiere gli sforzi maggiori affinché nessuno sia lasciato indietro” ha dichiarato la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen

Proponiamo una transizione verde e inclusiva che contribuirà a migliorare il benessere delle persone e a trasmettere un pianeta sano alle generazioni future” le fa eco Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione Europea.


Verde, il colore della nuova Europa

Diventare il primo continente a impatto climatico zero costituisce contemporaneamente la sfida e l'opportunità più grandi del nostro tempo”. Lo si legge nella pagina web dedicata al Green Deal Europeo, il principale strumento messo in campo dall’Europa per raggiungere questa neutralità climatica. Lanciato nel dicembre 2019, il progetto rappresenta la nuova strategia europea per una crescita che punta al bene delle persone e del pianeta e che, in un certo senso, è stata chiesta proprio dai cittadini. Il 93% degli europei considera infatti i cambiamenti climatici un problema grave e una uguale percentuale ha compiuto almeno un’azione per contrastarli. Via libera dunque alle azioni del cambiamento verde che coinvolgeranno inevitabilmente tutti i settori dell’economia, quello energetico in primo luogo dal momento che il 75% delle emissioni di gas serra dell’Unione europea deriva proprio da qui. Si parla di “decarbonizzare” l’energia e gli esperti hanno anche formulato una serie di raccomandazioni rivolte alle industrie ad alta intensità energetica perché anch’esse possano contribuire al raggiungimento dell’obiettivo finale. Si tratta anche di ristrutturare gli edifici per ridurre le bollette e l’uso di energia, di incentivare le industrie che puntano sull’innovazione e di trasformare i trasporti. 


Una transizione costosa ma giusta

La Presidente della Commissione Europea ne è convinta: vale la pena investire su una Europa verde. “Il Green Deal comporta un ingente fabbisogno di investimenti, che trasformeremo in opportunità di investimento. Il piano presentato oggi, finalizzato a mobilitare almeno 1.000 miliardi di euro, indicherà la rotta da seguire e provocherà un'ondata di investimenti verdi” ha spiegato a gennaio 2020 in occasione della presentazione del Piano di investimenti del Green Deal Europeo che prevede la mobilitazione da parte dell’UE di ingenti fondi – almeno 1.000 miliardi di euro nei prossimi 10 anni – con una quota di spesa pubblica senza precedenti destinata al clima e all’ambiente. Secondo le stime, questi finanziamenti stimoleranno investimenti pubblici e privati, grazie anche a speciali incentivi previsti proprio per sbloccare gli investimenti e al sostegno pratico della commissione in fase di preparazione e messa in campo di progetti sostenibili. Tutto questo dovrà avvenire secondo una transizione “giusta”, ovvero capace di non lasciare indietro nessuno. Infatti, come spiegano gli esperti: “Fermo restando che il piano di investimenti del Green Deal europeo si prefigge di soddisfare le esigenze di finanziamento di tutte le regioni, il meccanismo fornirà un sostegno mirato a quelle più colpite nell'intento di mobilitare almeno 100 miliardi di euro nel periodo 2021-2027, attenuando così l'impatto socioeconomico della transizione”.  


La finanza europea si tinge anche di blu

Non si può ragionare su ambiente e neutralità climatica senza prendere in considerazione gli oceani, la pesca e tutte quelle imprese e attività connesse in qualche misura alle acque, la cosiddetta economia blu. “Nell'economia blu rientrano molte iniziative e imprese promettenti in fase iniziale, nate spesso da programmi di ricerca e sviluppo finanziati dall'Unione europea. Queste sviluppano soluzioni per le energie rinnovabili, i prodotti ittici sostenibili, le biotecnologie blu, i sistemi informatici marittimi e molto altro ancora” spiegano gli esperti. 

Di economia blu si è parlato a Bruxelles il 4 febbraio 2020 nel corso della conferenza BlueInvest Day, un’occasione di incontro e confronto per tutti gli attori attivi in questo settore. E proprio nel corso della giornata è stato varato il fondo BlueInvest, con una dotazione di 75 milioni di Euro a sostegno di questa sfumatura blu dell’economia. “Il fondo di investimenti di 75 milioni di Euro serve a sbloccare il potenziale dell'economia blu per contribuire al Green Deal europeo e provvedere alla crescita economica delle piccole e medie imprese europee che sviluppano prodotti e servizi innovativi e sostenibili” ha dichiarato Virginijus Sinkevičius, Commissario europeo per l'Ambiente, gli oceani e la pesca. Il fondo varato dalla Commissione Europea, in collaborazione con il Fondo europeo per gli investimenti, parte del Gruppo Banca europea per gli investimenti (BEI) si affianca a una piattaforma che porta lo stesso nome (BlueInvest) pensata per stimolare investimenti e l’accesso ai fondi.


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