Il complesso legame tra commercio, cibo e cambiamento climatico

Il complesso legame tra commercio, cibo e cambiamento climatico

03 Aprile 2020

Il complesso legame tra commercio, cibo e cambiamento climatico

Anche se apparentemente lontani, le regole del commercio internazionale e il cambiamento climatico sono strettamente interconnessi tra di loro e con i sistemi alimentari e la nutrizione.

“Se vogliamo affrontare il problema della malnutrizione e del cambiamento climatico è necessario comprenderne i legami con gli accordi commerciali e capire come questi possano supportare un sistema alimentare che garantisca nutrimento, che sia equo e anche sostenibile dal punto di vista ambientale”. Lo affermano sulla rivista Nature Food tre esperte della Australian National University di Canberra, che hanno passato in rassegna la letteratura scientifica per identificare gli studi sulla connessione tra commercio e sistemi alimentari. “Lo scopo è mostrare come i principali aspetti tecnici e politici di tale relazione possono influenzare la malnutrizione e il cambiamento climatico” spiegano le autrici.


Il commercio globale

Ben 164 paesi in tutto il mondo fanno oggi parte dell’Organizzazione mondiale per il commercio (World trade organizationWTO), nata nel 1995 per supervisionare tutti gli accordi commerciali internazionali tra gli stati membri. E due sono i principi su cui la WTO si basa: progressiva liberalizzazione e non discriminazione. Ma nel corso degli anni in molti hanno avuto la sensazione che gli accordi WTO non tenessero il passo con il ritmo reale della globalizzazione e di conseguenza si sono sviluppati numerosi accordi bilaterali o a livello regionale che hanno creato nuovi scenari anche dal punto di vista degli investimenti. Tutto questo si ripercuote inevitabilmente su malnutrizione e cambiamenti climatici passando anche dai sistemi alimentari. In tale contesto, uno degli aspetti messi in luce dalle autrici è legato in particolare alle rimozioni delle barriere di mercato nel settore agro-alimentare. “La rimozione delle barriere di mercato per il commercio delle commodity legate all’agricoltura rappresenta una strategia importante per ridurre la perdita di cibo e la volatilità del prezzo degli alimenti, soprattutto nei paesi a basso e medio reddito” affermano le autrici, ricordando che il prezzo del cibo e la sua disponibilità hanno un grande impatto su sicurezza alimentare e sotto-nutrizione.  


Oltre gli aspetti tecnici

Per comprendere a fondo il legame tra commercio, sistemi alimentari, nutrizione e cambiamenti climatici bisogna però, secondo le autrici, andare oltre le problematiche più tecniche per scoprire quali sono tutti gli attori coinvolti e come possono influenzare questa relazione. “Molte delle azioni politiche necessarie per affrontare la malnutrizione e i cambiamenti climatici vanno oltre il portfolio della salute e del clima e richiedono azioni coordinate di diversi settori e su diversi livelli” precisano le esperte. E bisogna lavorare sulle idee e sulle credenze legate al cibo che per molti anni hanno privilegiato gli aspetti di mercato rispetto a quelli legati alla sicurezza alimentare. Inserirsi con successo in uno scenario tanto complesso per vincere malnutrizione e cambiamento climatico non è certo semplice, ma alcuni passi nelle giuste direzioni sono già stati mossi, come per esempio la definizione dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e la proclamazione da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del Decennio di Azione sulla Nutrizione (2016-2025) che tra le aree di azione include anche “commercio e investimenti per migliorare la nutrizione”. “Serve un approccio interdisciplinare per comprendere e affrontare le tensioni tra obiettivi ed esiti commerciali, nutrizionali e climatici” dicono le autrici che poi concludono ricordando l’importanza di identificare i cambiamenti strutturali necessari a livello dell’attuale sistema commerciale e del comprendere perché tali cambiamenti non siano ancora stati messi in atto.


Approfondisci gli argomenti correlati:

Scopri di più su Cibo e sostenibilità

Questo sito utilizza cookie di profilazione, anche di terze parti, al fine di inviarti pubblicità e offrirti servizi in linea con le preferenze da te manifestate nel corso della navigazione in rete. Proseguendo la navigazione sul sito mediante l’accesso a qualunque sua area o la selezione di un elemento dello stesso (ad esempio, di un’immagine o di un link) acconsentirai all’uso dei cookie.
Al seguente link troverai la nostra informativa estesa sui cookie con la descrizione delle categorie presenti e i link con le informative delle terze parti quali titolari autonomi del trattamento nonché avrai la possibilità di decidere quali cookie autorizzare ovvero se negare il consenso a tutti o solo ad alcuni cookie.   Continua