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Il cibo che scegli fa bene a te e al Pianeta

Gli studi scientifici hanno dimostrato che gli obiettivi di salute e i vincoli per salvaguardare gli ecosistemi convergono. E la doppia piramide alimentare e ambientale è un modo semplice per spiegare a tutti come trasformare ogni pasto in un aiuto concreto alla propria salute e a quella del pianeta.

“Mangiare senza eccessi, ridurre il consumo di carne e latticini e aumentare quello di frutta e verdura apporta non solo benefici alle persone, ma anche all’ambiente in cui viviamo” afferma Timothy Lang, esperto di politiche alimentari al City University London's Centre for Food Policy. Da qui è nata l’idea di creare una piramide doppia - costituita di una parte “alimentare” e una “ambientale” - che illustra senza troppi tecnicismi ma con solide basi scientifiche quali sono gli alimenti che fanno bene alla salute dei singoli individui e quelli che arrecano meno danno al nostro pianeta.


I gradini della salute

Negli anni Settanta lo “Studio dei sette paesi” di Angel Keys ha messo in luce l’importanza della cosiddetta “dieta mediterranea” per la salute e da allora gli studi sull’argomento si sono moltiplicati, dimostrando associazioni forti tra questo regime alimentare e la riduzione dell’incidenza di numerose malattie.

La prima piramide alimentare nasce però solo nel 1992 su iniziativa Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti (USDA), che l’ha ideata come strumento di informazione ed educazione alimentare per spiegare in modo immediato come nutrirsi correttamente. Alla base della piramide ci sono i cibi che dovrebbero comparire con maggior frequenza sulla tavola: frutta e ortaggi ricchi di fibre, acqua e vitamine, poi pasta, riso, patate e pane (meglio se integrali). Risalendo si incontrano cibi che vanno mangiati in sempre minore quantità, fino ad arrivare in cima alla piramide dove svettano i dolci e le carni rosse. Nel corso degli anni il modello si è evoluto, adattando le informazioni scientifiche a ogni specifico pubblico per educare a un unico principio: il mangiar sano.


L’impronta del cibo sull’ambiente

Le scelte alimentari che ogni giorno compiamo hanno un impatto molto forte sull’ambiente anche se spesso non ce ne rendiamo conto. La piramide ambientale è stata introdotta nel 2009 proprio per comunicare in modo semplice ed efficace questo concetto: gli alimenti (o le categorie di alimenti) sono rappresentati nella piramide in base alla loro “impronta” sul pianeta. Ogni alimento che portiamo in tavola lascia infatti una serie di tracce (nella produzione di anidride carbonica, nel consumo d’acqua o nell’impatto ecologico) che ci permettono di seguirlo dalla produzione fino allo smaltimento finale. Ciò che emerge dai calcoli degli esperti è che i cibi che sono alla base della piramide alimentare – ovvero quelli che devono essere consumati in misura maggiore per vivere a lungo e in salute – sono gli stessi che lasciano meno tracce sull’ambiente e occupano quindi la punta della piramide ambientale: frutta e ortaggi di stagione, riso e altri cereali (pane e pasta).


Scegliere bene per fare la differenza

Modificare la propria alimentazione seguendo le indicazioni illustrate nella doppia piramide può fare la differenza sia dal punto di vista della salute sia da quello ambientale. Da un lato, una dieta basata soprattutto su alimenti di origine vegetale è un’arma potente contro numerose malattie, dai disturbi cardiovascolari, ai tumori, alle malattie tipiche dell’invecchiamento. Dall’altro, se si confronta un pasto vegetariano con uno con proteine animali che fornisce approssimativamente le stesse calorie e le stesse quantità di macronutrienti (proteine, carboidrati e grassi) si nota che il menù “verde” ha un impatto sull’ambiente pari a circa la metà di quello del menù non vegetariano.

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