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Gli agricoltori del futuro sono la chiave per migliorare l’agricoltura sostenibile

La 5 giorni del Taiwan Education Experience Program, (TEEP) (Programma di Educazione ed Esperienza di Taiwan) "Decodificare la Guerra Fredda e le Società Contemporanee", tenutasi presso la National Chiao Tung University di Hsinchu, Taiwan, sotto l’egida dell’International Institute for Cultural Studies (Istituto Internazionale per gli Studi Culturali dell’Università di Taiwan), si è rivelata un’esperienza che mi ha cambiato la vita.

In qualità di uno dei 50 partecipanti internazionali, non avrei potuto chiedere di meglio, poiché questo programma mi ha permesso di acquisire delle competenze davvero illuminanti che non avevo mai avuto modo di apprendere. Dato che i membri del mio gruppo avevano deciso di affrontare il tema dell’identità culturale e sociale, ho scelto di mostrare loro la presentazione “Ricostruire l’agricoltura come identità nazionale” dal punto di vista dei paesi asiatici: con questa idea ero sicuro di essere nel posto giusto al momento giusto per presentare al Gruppo BCFN Alumni il lavoro che facciamo e, in particolare, lo Youth Manifesto. La presentazione ha evidenziato una questione importante: l’agricoltura può diventare identità nazionale?

Nato e cresciuto in un piccolo villaggio di Simbune, nel sud est del Sulawesi, Indonesia, sono stato abituato a svolgere regolarmente attività agricole. La maggior parte degli abitanti del villaggio sono agricoltori; si coltiva soprattutto cacao, pepe bianco, cocco, anacardi e chiodi di garofano. L’agricoltura è diventata parte integrante della vita di queste persone, e per le loro famiglie rappresenta la fonte principale di sostentamento sia per quanto riguarda i bisogni quotidiani che per le risorse finanziarie. Tuttavia, è ovvio che i figli degli agricoltori siano stati incoraggiati a proseguire gli studi e a scegliere ambiti lavorativi diversi piuttosto che diventare anch’essi agricoltori, e questo non fa sperare di averne di più in futuro. La questione è stata evidenziata da Yen-Ling Tsai, Professore Associato della Chiao Tung University nonché attivista del movimento per l’agricoltura, durante il seminario sul Rinascimento dell’Agricoltura tenutosi a Taiwan.

Aver scelto Agricoltura Urbana al workshop di Tian Yuanqing come visita sul campo è stata la decisione migliore che avessi potuto prendere. Il workshop è introdotto da giovani studenti universitari del posto, che aiutano gli agricoltori a coltivare le loro piante in modo sostenibile. Una particolare modalità di semina alla quale ero interessato consisteva nel trasformare gli stagni in risorse idriche, laddove tali stagni fossero circondati da piante coltivate. Ciò che mi ha sorpreso maggiormente è stato il fatto che questo metodo sia basato su tecniche di semina indonesiane (sia annuale che biennale, come dichiarato dal responsabile del workshop), note anche nel mio paese. Anche i bambini, coinvolti in attività ricreative, vengono incoraggiati a conoscere l’agricoltura e a interessarsene. I video che mostrano bambini del posto che ridono e si divertono mentre svolgono queste attività mi ricordano esattamente lo scopo dello Youth Manifesto: insegnare a tutti loro il legame che unisce il cibo, le persone, il benessere e il nostro pianeta. Questo è un esempio lampante di come una piccola iniziativa possa avere un notevole impatto su tutti coloro che hanno la responsabilità di assicurare la sensibilizzazione dei giovani per quanto riguarda l’agricoltura.

Per concludere, sta a noi decidere se vogliamo creare una nuova identità tornando a far conoscere il cibo e l’agricoltura alle nuove generazioni. Gli Alumni BCFN e lo Youth Manifesto rappresentano due fonti inseparabili affinché tutti si accorgano di quanto sia importante il contributo dei giovani alla comunità.

Nel 2016 il concorso BCFN YES! si rinnova per offrire ai giovani ricercatori l’opportunità di investire nella loro istruzione post-universitaria. Il primo premio della nuova edizione del concorso BCFN YES! è una borsa di studio per finanziare un anno di ricerca nell’ambito della nutrizione e della sostenibilità.
Il concorso è aperto a studenti neolaureati e ricercatori under 35, i quali possono partecipare singolarmente o in gruppi multidisciplinari.
La Fondazione incoraggia la partecipazione dei giovani che vogliono sentirsi parte del processo di ricerca di soluzioni per l’attuale sistema alimentare, unendo le loro esperienze secondo un approccio innovativo e dando così vita a una nuova generazione di esperti in questo ambito.

Sujardin Syarifuddin
Gruppo BCFN Alumni
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