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Giovani formati alla cittadinanza globale

“Global citizens for the future of food” è il webinar organizzato da BCFN e dedicato all’educazione dei giovani e al loro futuro come “cittadini del mondo”, legati da sfide comuni che partono da alimentazione, lotta allo spreco e sostenibilità.

L’educazione ci fa comprendere fino in fondo ciò che ci lega in quanto cittadini della comunità globale e ci fa capire che le nostre sfide sono tutte interconnesse”. Queste parole del Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, riassumono in modo efficace l’obiettivo del prossimo webinar organizzato da BCFN per il 21 settembre 2017: formare e sensibilizzare i giovani su un nuovo concetto di cittadinanza. Parteciperanno all’incontro Katharina Weltecke - Communication Manager per il World Food Programme (WFP) Innovation Accelerator , Danielle Nierenberg presidente e fondatore di Food Tank ed Elena Cadel ricercatrice BCFN. Coordinati da Francesca Allievi, ricercatrice BCFN, gli esperti affronteranno in un dialogo continuo con i partecipanti la tematica della cittadinanza globale, argomento strettamente connesso con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle nazioni unite (Sustainable development goals, SDG) e la crescita della consapevolezza generale nei confronti della sostenibilità alimentare, da sempre al centro del lavoro di BCFN.

Cittadini di oggi, cittadini del mondo

Pochi termini hanno un significato in continua evoluzione come quello di cittadinanza. Nel corso dei secoli si è passati dal considerare la cittadinanza come un diritto riservato solo a chi possedeva beni immobili, alla condizione in cui uno Stato riconosce la pienezza dei diritti civili e politici, fino ad arrivare al concetto più moderno di cittadinanza globale, che va ben oltre i confini nazionali. Infatti, la società attuale – con i suoi trattati internazionali e lo sviluppo di reti di diritti umani sovranazionali – impone di ripensare al significato di “cittadinanza globale” e di educare i giovani a questo nuovo modo di vedere il mondo. L’UNESCO dedica grande attenzione al tema della formazione dei giovani nel portare avanti l’idea di cittadinanza globale, “un senso di appartenenza a una comunità più ampia e a un’umanità comune, che mette l’accento su interdipendenza politica, economica, sociale e culturale e le interconnessioni tra i livelli locale, nazionale e globale”. 

È questa la definizione presentata nel documento UNESCO del 2014 Global citizenship education: Preparing learners for the challenges of the 21st century, la stessa di cui si discuterà nel webinar di settembre. E l’educazione alla sostenibilità ambientale, alle politiche della produzione agricola e industriali di cibo, nell’ottica di una equa distribuzione selle risorse tra gli abitanti del pianeta, è certamente uno degli elementi costitutivi di una nuova cittadinanza responsabile. In un mondo sempre più globalizzato, il comportamento di singoli ed istituzioni nazionali si riflette sull’intero sistema, sia quando si propongono buone pratiche sia quando si segnalano sprechi e cattive abitudini.

Obiettivi chiari e approccio multidisciplinare

Come educare alla cittadinanza globale? Una possibile risposta arriva dal documento Global Citizenship Education: topics and learning objectives dell’UNESCO, una guida per aiutare a tradurre in pratica i concetti teorici dell’educazione alla cittadinanza globale. Tre sono i piani su cui si muove questa educazione: cognitivo, socio-emozionale e comportamentale. Si tratta di permettere alle nuove generazioni di conoscere e valutare in modo critico i problemi e le sfide globali, nazionali o locali e la loro interconnessione pur all’interno di differenze nazionali. 

Conoscere però non basta, bisogna anche cercare di far crescere un senso di appartenenza alla comunità mondiale, puntando sulla condivisione di valori e responsabilità nel rispetto delle diversità. E perché tutti i concetti teorici non restino tali ma si trasformino in azioni concrete serve agire in modo efficace a diversi livelli verso un mondo più pacifico e sostenibile, utilizzando un approccio multidisciplinare e strumenti diversi a seconda dell’età di chi sta imparando e degli specifici i contesti. 

Rientrano a pieno titolo tra queste sfide gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, e in particolare quelli che hanno un impatto diretto sulla produzione agricola e sui comportamenti alimentari, destinati a rimanere solo progetti sulla carta se non vengono affrontati a livello globale. 

Diffondere la conoscenza di questi obiettivi ed degli esempi di azioni virtuose già oggi sperimentate nel mondo è solo uno degli scopi del webinar organizzato da BCFN, nel quale verranno affrontati alcuni dei temi ricorrenti delle moderne strategie di sviluppo come il cibo, il sistema agro-alimentare o l’agricoltura sostenibile


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