news

cibo e sostenibilità

Giornata mondiale dell’acqua 2017: nuova vita alle acque di scarto

Come ogni anno, il 22 marzo è la giornata dedicata all’acqua, un bene prezioso e che può avere anche più di una vita come dimostrano i numerosi progetti già attivi in tutto il mondo per “riciclare” le acque di scarto.

Dopo il successo del 2016, nel quale è stato possibile raggiungere circa 1,6 miliardi di persone attraverso i canali attivati dal World Water Day, proseguono anche nel 2017 le iniziative legate alla manifestazione che quest’anno punta i riflettori in generale sullo spreco di acqua, ma in particolare su quella che viene definita wastewater, ovvero l’acqua già in qualche modo utilizzata e potenzialmente utilizzabile per altri scopi. 

Primo: non sprecare

“Water waste” e “wastewater” sono due concetti che non possono passare inosservati nel corso della giornata mondiale dell’acqua 2017 dedicata proprio alle acque di scarto e ai possibili utilizzi delle stesse soprattutto in contesti dove l’acqua è scarsa e difficile da reperire. L’acqua è una risorsa finita alla quale hanno bisogno di accedere un numero sempre maggiore di consumatori che hanno il diritto, come sostengono gli esperti delle Nazioni Unite (UN), di poter usufruire di acqua pulita e sicura per la salute. Non è un caso se uno dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile UN è dedicato all’acqua, con un obiettivo secondario focalizzato proprio sul “miglioramento della qualità dell’acqua con il dimezzamento della proporzione di acque di scarto non trattate e un aumento sostanziale del riciclo e del riutilizzo globale dell’acqua in modo sicuro per la salute”. Il primo passo verso un risparmio efficace dell’acqua è senza dubbio la riduzione degli sprechi, in particolare nella produzione agricola e industriale, il che significa migliorare le infrastrutture o consolidare i sistemi agricoli più efficienti. Ma ridurre lo spreco non basta.

Riutilizzare si può…e conviene

L’agricoltura è senza dubbio il settore che consuma più acqua. Come riportato nell’ultima edizione di Eating Planet, la pubblicazione BCFN su cibo e sostenibilità, in media circa il 70 per cento dell’acqua dolce totale è destinato all’irrigazione, una percentuale che nei paesi più poveri e aridi arriva anche al 95 per cento. Prelevare in continuazione acqua “nuova” non è una pratica sostenibile sul lungo periodo, viste le crescenti richieste di questo prezioso elemento a livello globale, ma la buona notizia è che anche l’acqua si può riciclare. Oggi l’80 per cento delle acque di scarto, che derivano per esempio dall’uso domestico, viene letteralmente buttata nello scarico, sprecando una risorsa con grandi potenzialità. “Dobbiamo smettere di guardare alle acque di scarto come spazzatura e cominciare a gestirle come una risorsa che può aiutare l’agricoltura in contesti dove l’acqua è scarsa” hanno affermato gli esperti riuniti a Berlino per il Global Forum for Food and Agriculture, dedicato nel 2017 al tema “Agricoltura e acqua”. 

L’agricoltura ringrazia 

Quello dell’utilizzo delle acque di scarto è un tema sempre più importante in uno scenario globale nel quale molte nazioni devono affrontare una situazione di stress idrico sempre più grave a causa dei cambiamenti climatici, della domanda sempre crescente di acqua e dell’inquinamento che riduce la già scarsa disponibilità di acqua “sicura”. Di certo riutilizzare le acque non può tradursi in un aumento dei rischi per la salute e per questa ragione diverse organizzazioni internazionali, prima tra tutte l’OMS, hanno pubblicato linee guida e raccomandazioni per un loro utilizzo sicuro. Nel suo Water report 35 la FAO prende in considerazione il riutilizzo dell’acqua per scopi agricoli dimostrando che, se portata avanti secondo schemi definiti e approvati, questa pratica rappresenta un vantaggio per le campagne, le città e l’ambiente nel suo insieme. Come si legge nel report, nel mondo sono oltre 3.300 gli impianti per l’utilizzo delle acque, che vengono utilizzate soprattutto per le pratiche agricole in circa 50 paesi, sul 10 per cento di tutte le superfici irrigate. 

Gallery

Articoli correlati

cibo e sostenibilità

Selina Juul: la lotta allo spreco alimentare parla danese

Alla guida della più grande Organizzazione non governativa danese, l’attivista è riuscita a ottenere importanti vittorie nella battaglia contro lo spreco alimentare che combatte con l’aiuto dei singoli consumatori e delle organizzazioni internazionali.

Leggi tutto
cibo per tutti

Giornata della Terra - Educare a preservare l’ambiente per salvare il Pianeta

Il 22 aprile è la Giornata della Terra, una iniziativa che raggruppa 192 Paesi con lo scopo di “alfabetizzare” i cittadini sui temi ambientali. BCFN partecipa lanciando il Food Sustainability Report, uno strumento per essere sempre informati su ciò che accade nel mondo della sostenibilità agricola e alimentare.

Leggi tutto
cibo e sostenibilità

La fame “nascosta” nel mondo sviluppato

In genere l’espressione “fame nel mondo” richiama alla mente immagini di bambini che soffrono la fame nei Paesi in via di sviluppo – un tipo di fame che, purtroppo, continua a essere una realtà. La malnutrizione però è molto più complessa, poiché può colpire molti bambini che consumano cibo a sufficienza e persino bambini obesi e in sovrappeso, che assumono cibi non adeguati perché privi delle vitamine e dei minerali essenziali per la crescita e lo sviluppo. Questa fame “nascosta” può provocare danni irreversibili nei bambini e ripercuotersi negativamente sulle comunità e sulle economie di intere nazioni.

Leggi tutto
Questo sito utilizza cookie per inviarti comunicazioni e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.   Leggi tuttoOk