Forum BCFN di Bruxelles: focus cibo, migrazioni e politica agricola comune

Forum BCFN di Bruxelles: focus cibo, migrazioni e politica agricola comune

Forum BCFN di Bruxelles: focus cibo, migrazioni e politica agricola comune

Un incontro nel cuore dell’Europa per discutere di sostenibilità alimentare, sviluppo agricolo e rurale e migrazioni legate a cibo e cambiamenti climatici e per identificare le azioni da mettere in campo per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile. 

Avrà luogo a Bruxelles il 6 giugno, il primo dei tre appuntamenti fissati per il 2018 da BCFN nell’ottica di promuovere il dialogo tra scienza, politica, business e società sia a livello nazionale che internazionale. È questo lo spirito che da sempre anima il Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione organizzato annualmente dalla Fondazione e che per la prima volta esce dalla cornice milanese per arrivare dapprima in Europa e poi anche oltre oceano, con due appuntamenti: Bruxelles e New York. 

Il Forum di Bruxelles, realizzato in collaborazione con il Centro per gli Studi Politici Europei (CEPS) e con il Sustainable Development Solutions Network delle Nazioni Unite (UN SDSN), accenderà i riflettori su alcune delle grandi sfide non più rimandabili se si vogliono raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Per arrivare a questo traguardo non si può prescindere dal cibo, tema centrale anche per superare i tre paradossi alimentari identificati da BCFN: fame vs cibo, cibo vs carburante e spreco vs fame. E il Food sustainability Index creato da BCFN in collaborazione con la Intelligence Unit dell’Economist (EIU) e sempre in aggiornamento sarà lo strumento per identificare i modelli di sviluppo agricolo e rurale più efficaci nel superare tali paradossi. 


Riformare la politica agricola comune (PAC)

“Come può l’Europa mettere in campo una PAC nuova e più efficiente nel contesto degli obiettivi di sviluppo sostenibile?”. È una delle domande alle quali si cercherà di dare risposta nel corso del Forum di Bruxelles al quale prenderà parte, tra gli altri, anche Phil Hogan, Commissario Europeo per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale. Gli esperti presenti in sala discuteranno proprio del ruolo dell’Europa e di una eventuale riforma della PAC, che dovrà puntare a un approccio olistico e dovrà dimostrarsi capace di coinvolgere i giovani, le donne e i piccoli agricoltori. Solo così sarà possibile creare un sistema agricolo e produttivo davvero sostenibile e in grado di sfamare una popolazione mondiale in continua crescita e che, secondo le stime, sfiorerà i 10 miliardi nel 2050. Il Forum è l’occasione per trovare soluzioni concrete e ridisegnare il modo – spesso inefficiente e dannoso per l’ambiente – in cui si produce il cibo e spesso lo si spreca. L’attuale sistema agro-alimentare è infatti tra le cause della deforestazione, dell’inquinamento di suolo e atmosfera, complice anche la cattiva gestione di molte risorse. 

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Un terzo dei raccolti viene impiegato per produrre mangimi e biocarburanti e 1,3 miliardi di tonnellate di cibo vengono sprecate ogni anno. Il tutto nonostante oltre 815 milioni di persone nel mondo siano oggi denutrite.


Il nuovo volto delle migrazioni

Non si migra solo per colpa della guerra: molti migranti lasciano la propria terra a causa dell’insicurezza alimentare. Anche di questo tema, oggi più che mai attuale, si parlerà nel corso del Forum di Bruxelles. Punto di partenza i risultati dello studio “Food & Migration. Understanding the geopolitical nexus in the Euro-Mediterranean” realizzato da BCFN con MacroGeo, che saranno commentati anche grazie al contributo di Lucio Caracciolo, uno degli autori della ricerca. I dati parlano chiaro: per ogni punto percentuale di incremento dell’insicurezza alimentare, poco meno del 2 per cento della popolazione è costretta a spostarsi. I numerosi esperti internazionali riuniti in occasione del Forum, cercheranno di capire quale sia la strategia migliore che l’Unione Europea può mettere in campo per contrastare le cause di queste nuove migrazioni, nel rispetto della biodiversità, delle tradizioni e delle differenze culturali e con grande attenzione all’impatto del cibo sull’ambiente. 

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In quest’ottica, il Forum sarà anche il palcoscenico dal quale presentare un documento stilato da BCFN, nel quale vengono riportate raccomandazioni per trasformare il sistema alimentare da problema a soluzione. Si tratta di un approccio applicabile a livello globale, ma con un’attenzione particolare a Europa e regione mediterranea, come aree dalle quali far partire il cambiamento.

Scopri di più su cibo e sostenibilità

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