Fondazioni unite per la sostenibilità alimentare

Fondazioni unite per la sostenibilità alimentare

08 Marzo 2019

Fondazioni unite per la sostenibilità alimentare

Un gruppo di lavoro che riunisce le fondazioni filantropiche che, in Europa, sostengono gli sforzi della società civile per il raggiungimento della sostenibilità agricola e alimentare: questo è EFSAF, di cui BCFN fa parte e di cui si cominciano a raccogliere i primi risultati. Tra questi, una riflessione collettiva sulla politica agricola comune

Le fondazioni private e gli enti filantropici hanno un ruolo importante nel sostenere gli sforzi della società civile per migliorare la sostenibilità della produzione agricola e dell’intera filiera alimentare. Lo afferma Inga Wachsmann, ex responsabile dello European Foundations for Sustainable Agriculture and Food (EFSAF) un network di fondazioni nato all’interno dello European Foundation Centre (EFC) per la promozione in Europa di politiche agricole e alimentari sostenibili con un focus  sulla politica agricola comune (PAC). BCFN ne fa parte e ne sostiene gli sforzi, nell’ottica dell’Obiettivo per lo sviluppo sostenibile numero 17, che punta a promuovere la cooperazione tra i diversi portatori di interesse.

Definizioni condivise

Il gruppo EFSAF ha preso la raccomandazione molto sul serio, iniziando proprio dalla messa a punto di una definizione di sostenibilità in grado di aiutare il lavoro degli esperti e dei rappresentanti dei cittadini. La sostenibilità, dicono le fondazioni, si basa sul riconoscimento del legame tra produzione agricola e cambiamento climatico; sul diritto ad accedere a cibo fresco e salutare, specie nei Paesi a basso reddito; sul sostegno all’agricoltura familiare e dei piccoli produttori per contrastare le tensioni economiche e sociali nelle aree rurali e, infine sul supporto allo sviluppo di metodologie innovative nella produzione agro-alimentare e sulla protezione della biodiversità. Non manca l’appello a lavorare per creare una maggiore consapevolezza dell’importanza di queste tematiche tra i cittadini.

Revisione della PAC alle porte

ESFAF di per sé non fa attività di advocacy» spiega ancora Inga Wachsmann nelle pagine della rivista Alliance. «Per raggiungere il proprio obiettivo di favorire le politiche agricole e alimentari sostenibili in Europa fornisce sostegno economico alle organizzazioni della società civile che stanno lavorando in questa direzione. Abbiamo scelto di confrontarci proprio sulla PAC perché la sua revisione è prevista nel corso del 2019”. A livello europeo il lavoro è portato avanti in modo informale dalla Sustainable Food and Farming Platform (SFFP), dalla piattaforma ARC2020, dall’ International Panel of Experts on Sustainable Food Systems (IPES Food) e dalla coalizione Good Food Good Farming

La decisione di sostenere queste piattaforme è nata da una discussione comune: nel periodo 2016-2018, i membri di EFSAF hanno erogato collettivamente circa 3 milioni di euro di fondi per studi e consultazioni sulla PAC e su argomenti correlati come la protezione del suolo agricolo, delle aree rurali, della salute e della nutrizione dei cittadini. E poiché le decisioni europee sono molto influenzate dalle opinioni degli Stati membri, è stata posta una particolare attenzione al dibattito nazionale, in particolare in Francia, Germania, Italia, Polonia e Spagna. In Francia, per esempio, il dibattito pubblico ha affiancato una concreta attività di advocacy presso le istituzioni attraverso l’iniziativa Pour une autre PAC. In Italia c’è la coalizione Cambiamoagricoltura e anche in Polonia si è recentemente costituita una nuova coalizione

Un atlante per la politica agricola comune

Nel gennaio 2019 la Heinrich Böll Foundation, uno dei membri di EFSAF, ha pubblicato un l’Atlante della PAC: Dati e fatti della Politica Agricola comune dell’UE. Si tratta di uno strumento basato su informazioni, documenti di advocacy e prodotti educativi già disponibili ma resi più fruibili attraverso una attenta e capillare catalogazione. L’Atlante è disponibile anche in altre lingue europee, con dati riferiti ai singoli Paesi in cui sono presenti i membri di EFSAF

“La strategia di EFSAF è quella di ottimizzare le risorse lavorando in rete, e identificando collettivamente le priorità” conclude Wachsmann. “Creiamo sinergie, facciamo circolare le informazioni e sfruttiamo al massimo ciò che già c’è. Per esempio molti partner hanno contribuito alla discussione sulla PAC nell’ambito della piattaforma promossa da IPES-Food EU e un workshop sulla PAC è stato promosso collettivamente nell’ambito dell’ultimo Forum BCFN che si è tenuto nel dicembre scorso in Italia”.


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