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Eating Planet: un libro per un pianeta in cerca di equilibrio

Cibo e sostenibilità sono al centro delle riflessioni multidisciplinari raccolte nella nuova edizione del volume curato da BCFN. Dallo chef Jamie Oliver allo statista Shimon Peres, dalla direttrice della Climate Policy Initiative Europe Barbara Buchner alla fondatrice di Food Tank e giornalista Danielle Nierenberg: sono solo alcuni tra i molti gli esperti che, su invito della Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition, hanno analizzato i paradossi insiti nel modello attuale di produzione, distribuzione e sostenibilità alimentare. Le loro riflessioni, e molte altre, sono contenute nella seconda edizione aggiornata del volume Eating Planet che ha l’ambizione di aiutare il lettore – e la società civile in generale – a comprendere come andare nella direzione di un’alimentazione che sia al tempo stesso sana e sostenibile, anche alla luce di quanto è emerso da Expo 2015 e degli ambiziosi obiettivi fissati nella Conferenza di Parigi (COP21) sui mutamenti climatici.


Quattro grandi temi

Eating Planet, edito da Edizioni Ambiente, è frutto del lavoro avviato dal Barilla Center for Food & Nutrition (Fondazione BCFN), il centro di pensiero e di proposte nato con l’obiettivo di analizzare i grandi temi legati all’alimentazione e alla nutrizione nel mondo.
Diviso in quattro grandi aree tematiche (cibo per tutti, cibo per una crescita sostenibile, cibo e salute, cibo e cultura) guarda all’alimentazione in modo trasversale, proponendo un modello alternativo che mette in relazione costante il benessere dell’uomo con quello del pianeta.
Per questo gli autori hanno ideato uno strumento da affiancare al prodotto interno lordo (PIL), il BCFN Index, che misura non solo il benessere economico dei Paesi ma anche la sostenibilità futura, le disuguaglianze sociali e lo stato dell’ambiente.
In questa chiave il volume affronta il tema della disponibilità di cibo e si interroga su uno scenario che, per l’anno 2050, prevede che la popolazione mondiale arrivi a circa 9 miliardi e mezzo di persone, per nutrire le quali occorrerà un aumento della produzione agricola del 70 per cento. La risposta, argomentano gli esperti, non può prescindere dalla riflessione sulle ricadute che la scelta del cibo ha sull’ambiente (oltre che sulla salute), messe in risalto dalla versione aggiornata della doppia piramide alimentare e ambientale che viene declinata anche nella versione per bambini e adolescenti.


Le scelte individuali

Molto resta da fare anche per promuovere stili di vita che permettano di far sì che all’allungamento della vita media registrato negli ultimi decenni corrisponda anche un aumento degli anni vissuti in buona salute, cosa che al momento non sembra andare sempre di pari passo. Anche in quest’ottica il volume – disponibile in libreria, e in formato ebook sui principali siti di e-commerce – analizza il rapporto tra cibo, cultura e tradizioni dei diversi paesi, con un’attenzione particolare alla dieta mediterranea.
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