news

cibo e sostenibilità

Eating Planet: cibo, salute e sostenibilità per l’uomo e il Pianeta

La Fondazione BCFN ha presentato a Milano e New York la seconda edizione di Eating Planet Si pensa che il maggior impatto sull’ambiente sia dato dalle auto che guidiamo e dall’energia che usiamo per riscaldare le nostre case. In realtà la produzione di cibo contribuisce al cambiamento climatico per il 31% del totale delle emissioni, superando sia l’impatto in termini di emissioni prodotte dal riscaldamento domestico (24%) che dal sistema dei trasporti (18%). Le nostre scelte alimentari, dunque, hanno un ruolo chiave in materia di salvaguardia del Pianeta: dal 1960 le emissioni prodotte dal sistema agro-alimentare sono più che raddoppiate. Come sottolinea la seconda edizione di Eating Planet - Cibo e sostenibilità: costruire il nostro futuro a cura della Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition e pubblicato da Edizioni Ambiente (lanciato il 18 febbraio in Italia e il 22 a New York) l’adozione di un regime alimentare che rispetti le indicazioni della doppia piramide alimentare e ambientale - modello che sottolinea come la dieta mediterranea porti benefici sia alle persone che al Pianeta – diventa uno dei primi passi sulla strada per salvaguardare ambiente e salute.

 Eating Planet, attraverso quattro pilastri di analisi, offre una lettura del cibo come elemento trasversale nella vita, dall’economia alla salute, dalla sostenibilità alle tradizioni e propone un modello alternativo mettendo in relazione costante il benessere dell’uomo e del Pianeta.

 Economia e società
 Al fine di fotografare al meglio la situazione, i ricercatori della Fondazione BCFN hanno messo a punto due Index, presentati all’interno di Eating Planet, che analizzano e misurano, accanto al PIL (che quantifica solo il benessere economico, senza calcolare le disuguaglianze sociali o lo stato dell’ambiente), anche gli aspetti legati all’alimentazione e ai loro impatti sulla qualità della vita. Alimentazione e nutrizione incidono, infatti, in modo diretto e indiretto sulla condizione di benessere delle persone. Le scelte alimentari producono degli effetti sia sulla salute di adulti e bambini (come causa diretta o fonte dell’insorgere di patologie o con effetto protettivo di alcune malattie) sia sull’ambiente, essendo responsabili del consumo e dello sfruttamento di risorse naturali, ma impattano anche sulla sfera della vita sociale, come la convivialità e il tempo dedicato per la preparazione e il consumo delle pietanze. Un quadro che impone delle riflessioni sul concetto di benessere (che non può essere ridotto soltanto alle sue caratteristiche economiche) e la realizzazione di azioni che vadano ad incidere sui processi decisionali di natura pubblica, concorrendo così a ridefinire le condizioni sociali, politiche, economiche e ambientali in cui le persone vivono.

 Sostenibilità
 Ma il tema dell’alimentazione non può prescindere da quello della sostenibilità. In quest’ottica, il primo problema da affrontare è quello della tutela del suolo. Secondo la FAO (Food and Agriculture Organization), il 25% dei suoli Pianeta è gravemente danneggiato e solo il 10% mostra qualche cenno di miglioramento. Solo negli ultimi 40 è diventato improduttivo il 30% dei terreni coltivabili. Eppure, soluzioni semplici come aumentare la varietà delle colture, invece di concentrarsi solo su soia e mais, contribuirebbe a ripristinare i nutrienti nei terreni e aiutare gli agricoltori di aziende grandi e piccole a ottenere più resa per ettaro. C’è poi da considerare che, tra meno di 10 anni, nel 2025, 3 milioni di persone non avranno accesso a risorse di acqua potabile eppure, oggi, il 70% del consumo di acqua dolce viene destinato alla produzione agricola e a quella di cibo. Attività, quest’ultima, che impatta per il 31% delle emissioni di gas serra totali.

 Salute
 Queste problematiche appaiono più allarmanti se – come evidenziato nel volume – si tiene conto delle ricadute sul fronte nutrizionale globale: nel 2050 la popolazione mondiale raggiungerà circa 9 miliardi e mezzo di persone e questo richiederà un aumento della produzione agricola del 70%. Cosa fare per rispondere a questa esigenza? Le due questioni insomma, quella nutrizionale ma anche quella della sostenibilità, non possono trovare una risposta senza considerare che le nostre scelte alimentari hanno una precisa ricaduta sull’ambiente (oltre che sulla salute). Per questo, nella nuova edizione di Eating Planet, BCFN presenta una versione aggiornata della doppia piramide alimentare e ambientale – modello che consente di valutare gli aspetti nutrizionali degli alimenti in relazione con gli impatti ambientali da essi generati nelle fasi di produzione e consumo – che tiene conto sia delle esigenze nutrizionali di bambini e adolescenti e che delle abitudini dei cittadini stranieri che vivono in Italia.

 Cultura
 La nuova edizione di Eating Planet esamina anche le connessioni tra cibo, culture e tradizioni; un’analisi di come le scelte alimentari variano da paese a paese con un focus particolare sulla dieta mediterranea.
 Il rapporto dipinge anche un’Italia che va perdendo le buone regole dello stare a tavola. Nel nostro Paese è sempre più diffusa la tendenza ad abbandonare la dieta Mediterranea, ricca di verdure e povera di carni, in favore di altri modelli alimentari e di cibi che richiedono un maggiore consumo d’acqua per essere prodotti. “Eppure le nostre scelte alimentari sono fondamentali per il futuro del Pianeta”, spiega Ellen Gustafson, attivista e cofondatrice dell’organizzazione per l’agricoltura sostenibile Food Tank e The 30 Project. Che prosegue: “Mangiamo almeno tre volte al giorno e le scelte che facciamo comunicano alle aziende ciò che devono produrre, dunque è importante scegliere cibi che impattino il meno possibile sull’ambiente”.

 "La strada da fare è ancora lunga, bisogna continuare a riflettere sui temi legati al cibo, anche dopo Expo - ha sottolineato il Presidente della Fondazione Bcfn, Guido Barilla - la correlazione tra scelte alimentari, salute e benessere del pianeta non è evidente a tutti e noi dobbiamo operare per focalizzare questo tipo di informazioni. Il Bcfn continuerà ad offrire letture e analisi proponendo non solo prospettive nuove e scientificamente valide, ma anche soluzioni concrete per la sostenibilità del sistema agroalimentare".
Gallery

studies

cibo e sostenibilità

Articoli correlati

cibo e sostenibilità

Le linee guida dietetiche basate sugli alimenti possono essere utilizzate dai governi per promuovere l’adozione di diete sostenibili?

Haley Swartz è Coordinatrice del Programma di Ricerca per il Global Food Ethics and Policy Program del Johns Hopkins Berman Institute of Bioethics. Si occupa di ricerca nell’ambito dei programmi di assistenza alimentare e di governance alimentare in Paesi in via di sviluppo e a basso e medio reddito insieme alla Dr. Jessica Fanzo, Bloomberg Distinguished Associate Professor di Etica, Alimentazione Globale e Agricoltura. Haley Swartz ha conseguito una laurea di primo grado in Studi e governi femminili e una laurea di secondo grado in Politiche pubbliche, entrambe presso l’Università della Virginia.

Leggi tutto
cibo e sostenibilità

Internet delle cose, cloud e tendenze in ambito agricolo

Dall’automazione alla sicurezza alimentare, dall’irrigazione adattativa ai sistemi di gestione della filiera alimentare, fino alle grandi big data e al riciclo alimentare. I principali impatti tecnologici in agricoltura hanno interessato il segmento alla base della filiera, con sistemi sul campo, monitoraggio post-raccolto e strumenti per incrementare l’efficienza.

Leggi tutto
cibo e società

Sustainable fashion, la moda per l’ambiente

Nell’era della velocità anche la moda è diventata “fast”, ma per produrre un numero elevato di capi a prezzi stracciati, spesso si sacrifica la sostenibilità ambientale e la salute di chi lavora nel settore.

Leggi tutto
Questo sito utilizza cookie per inviarti comunicazioni e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.   Leggi tuttoOk