Doppia Piramide 2016: l’alimentazione sostenibile si aggiorna

cibo e sostenibilità

Doppia Piramide 2016: l’alimentazione sostenibile si aggiorna

Doppia Piramide 2016: l’alimentazione sostenibile si aggiorna

Il messaggio alla base della Doppia Piramide alimentare e ambientale, giunta ormai alla sua settima edizione, si consolida nell’edizione 2016 con nuove fonti e studi inediti.

Una dieta sana per le persone lo è anche per il pianeta. È questo il messaggio semplice e diretto veicolato dalla Doppia Piramide che, grazie alle sue solide basi scientifiche, si è arricchito di anno in anno ed è oggi diventato un punto di riferimento importante per la comunità internazionale, che si occupa di sostenibilità, con un occhio di riguardo al settore agroalimentare. La settima edizione della Doppia Piramide è stata presentata in anteprima a Milano il 12 ottobre, in occasione della giornata mondiale dell’Alimentazione, in un incontro che è anche una tappa intermedia in vista del Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione organizzato dalla Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition il 1 dicembre 2016.

Molti più dati al servizio della sostenibilità
La Doppia Piramide, frutto degli studi che a partire dal 2009 sono stati raccolti dai ricercatori BCFN, è molto più di un’infografica colorata: è il risultato di una elaborazione che si basa su solidi dati scientifici e che è valsa al modello proposto da BCFN la menzione in diverse pubblicazioni specializzate, non ultime quelle della FAO. Come ogni modello scientifico che si rispetti, anche la Doppia Piramide non è statica, ma cambia nel tempo seguendo i progressi e le nuove scoperte della ricerca nel settore della sostenibilità ambientale legata all’alimentazione e alla produzione alimentare.
L’edizione 2016, infatti, si basa su oltre 1.300 dati derivati da 410 diverse fonti; un passo in avanti rispetto alla prima edizione del 2010 che si basava, invece, su 140 dati provenienti da 35 fonti. In termini più pratici, l’aggiunta dei nuovi dati scientifici nel corso degli anni non ha modificato in modo sostanziale la struttura della Doppia Piramide, a conferma della bontà delle indicazioni iniziali, ma ha permesso di avere una copertura statistica più ampia e valori numerici molto più precisi. L’impatto ambientale di ciascun alimento rappresenta il valore medio dei dati raccolti e, per gli alimenti che vengono consumati prevalentemente cotti, è stato aggiunto anche l’impatto della cottura. Nuove conferme scientifiche che, a conti fatti, mettono ancora una volta in luce l’importanza del modello alimentare mediterraneo per la salute delle persone e dell’ambiente.

I nuovi volti dello sviluppo sostenibile
Cambia la società e cambiano di conseguenza i fattori che influenzano la salute degli uomini e del pianeta. In ciascuna edizione della Doppia Piramide è stato dato spazio all’approfondimento di alcuni di questi aspetti, considerati particolarmente importanti, e la settima edizione del documento non fa eccezione.
Molti i temi “caldi” affrontati in dettaglio dagli esperti che hanno redatto il documento. Si parte con la correlazione tra alimentazione e longevità, identificando le “blue zone”, aree geografiche nelle quali si vive più a lungo, grazie anche all’alimentazione, fino ad arrivare alla biologia molecolare e alla lunghezza dei telomeri, strutture del cromosoma responsabili della durata di vita della cellula.
Sulla scia di quanto emerso dalla conferenza COP21 di Parigi si affronta però anche l’impatto dell’agricoltura sul cambiamento climatico (inclusi gli interventi messi in campo dai diversi Paesi per gestire il problema) e l’importanza che il cibo sta assumendo nel dibattito politico e socioculturale, con un’attenzione speciale alle città nelle quali si concentra oggi oltre la metà della popolazione mondiale. E per ricordare ancora una volta l’importanza delle scelte alimentari individuali per non incidere negativamente sulla salute del pianeta, si parla delle diete “di tendenza” e vengono proposti diversi menù (incluso quello vegano), che dimostrano come il singolo cittadino può fare la differenza per l’ambiente scegliendo cosa mettere nel piatto, senza danneggiare le proprie finanze. In questa edizione, infatti, si parla anche del costo delle diete sostenibili con la piramide economica, e con numerose ricerche dimostrano che si può mantenere un regime alimentare in linea con le raccomandazioni nutrizionali senza dover necessariamente spendere di più.

Approfondisci gli argomenti correlati:

Link collegati
Gallery

Scopri di più su cibo e sostenibilità

Questo sito web utilizza i cookie per migliorare l'esperienza dell'utente. Utilizzando il nostro sito l'utente acconsente a tutti i cookie in conformità con la Normativa sui Cookie.   Leggi tuttoOk