Ambiente alimentare come chiave della sostenibilità

Ambiente alimentare come chiave della sostenibilità

14 Novembre 2019

Ambiente alimentare come chiave della sostenibilità

Esperta in etica dell’alimentazione, Fanzo sarà presente al Forum di Fondazione Barilla il 3 dicembre 2019 per spiegare come creare un ambiente virtuoso che promuova soluzioni per la salute e per il Pianeta

Jessica Christine Fanzo è un’esperta di etica dell’alimentazione, una disciplina che studia i valori che governano la produzione e le scelte alimentari.

È Bloomberg Distinguished Associate Professor in politiche agricole ed etica presso la Johns Hopkins University di Baltimora, negli Stati Uniti e ha alle spalle una lunga carriera in istituzioni internazionali che si occupano di sostenibilità alimentare, in particolare la FAO. Fanzo sarà presente a Milano, il 3 dicembre 2019, in occasione del 10° Forum Internazionale su alimentazione e nutrizione promosso da Fondazione Barilla, dove parlerà di sostenibilità alimentare centrata sull’uomo e di strategie per modificare comportamenti scorretti.


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Dall’individuale al sistema

«Ho passato tutta la mia vita professionale nell’ambito della nutrizione» spiega. «Ho studiato gli aspetti clinici e biologici dell’alimentazione ma ho capito, a un certo punto, che per cambiare il modo con cui ci alimentiamo, che è sbagliato sia per la nostra  salute sia per l’ambiente, bisogna modificare i comportamenti individuali».

I lavori di Jessica Christine Fanzo si sono concentrati, in particolare, sugli ambienti in cui effettuiamo le nostre scelte alimentari: negozi, ristoranti e cucine possono essere organizzati in modo virtuoso, per facilitare scelte corrette.

«Nella mia carriera ho lavorato molto anche sul terreno, in particolare nelle comunità rurali in paesi in via di sviluppo» continua. «Lì ho capito quanto è importante sostenere chi produce il cibo all’interno della filiera. Al momento, per esempio, ci si focalizza sulle aree urbane, ma le città devono essere nutrite dalla campagna, che ha bisogno di infrastrutture come strade e mercati».

Malgrado le difficoltà, Fanzo è ottimista: «La ricerca ha fatto grandi passi avanti e abbiamo le conoscenze necessarie a fare le scelte più giuste» spiega ancora. «Anche il settore privato è sempre più impegnato nel fornire cibo sano e sostenibile che risponda ai bisogni della popolazione locale. È importante sviluppare soluzioni adatte a ciascun Paese, cultura e condizione socio-economica. Esistono prassi corrette che non dipendono solo dalle scelte individuali ma dall’ambiente alimentare, cioè da un contesto che promuove la salute e la sostenibilità. I prodotti più salutari devono essere disponibili ed economici, le informazioni sulle diete salutari devono essere accessibili e chiare. Creare un ambiente alimentare sostenibile è responsabilità di tutti gli attori del sistema alimentare, dai produttori ai rivenditori, passando per i decisori politici ».


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