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Obama parla di ambiente strizzando l'occhio ai giovani

La presenza dell’ex Presidente USA Barack Obama al Global Food Innovation Summit di Milano riaccende i riflettori sul cibo, a due anni da EXPO.

L’arrivo di Barack Obama a Milano per il suo intervento al Seeds and Chips – Global Food Innovation Summit di Milano è stato una sorpresa: l’annuncio della sua presenza è giunto pochi giorni prima dell’inizio di una settimana che la città lombarda ha dedicato interamente al cibo, all’ambiente e all’agricoltura sostenibile. A due anni da EXPO 2015 , l’ex Presidente degli Stati Uniti, che finora aveva fatto un’unica uscita pubblica dopo la fine del suo mandato, ha scelto proprio il dibattito globale su cibo e nutrizione per il suo primo, vero discorso, riportando il tema in prima pagina e sottolineando l’urgenza di un cambiamento radicale nelle attuali pratiche di produzione e consumo, non soltanto per fattori ambientali ma anche per il raggiungimento degli obiettivi di salute pubblica.

la grande forza di Barack Obama, quando parla da un palco, è quella di fornire una visione olistica dei problemi che affronta. Anche questa volta non ha deluso: ha parlato di cibo e delle sue strette interconnessioni con temi estremamente attuali quali il cambiamento climatico, l’inquinamento, i conflitti in corso e flussi migratori, dando nuovamente prova di quel carisma, quell’ironia e quella capacità di parlare alle folle che sono stati gli elementi distintivi della sua esperienza politica.


Le nuove generazioni per il cambiamento 

L’apertura dell’evento è stata affidata a un cosiddetto Teenovator, una teenager italo-americana che incarna la generazione di giovani innovatori chiamati a portare la loro visione e le loro idee sul palco di Seeds and Chips. A questa audience si è rivolto principalmente Barack Obama nel suo discorso a forte impronta motivazionale.

Il cambiamento climatico riguarda nazioni ricche o meno ricche, uomini potenti o meno potenti: colpisce l’intero genere umano quindi va affrontato tutti insieme, anticipando i suoi effetti negativi attraverso azioni che ne limitino l’impatto e che aiutino l’ambiente e gli esseri umani ad adattarsi a ciò che accade e accadrà. “Il cambiamento climatico un fattore di radicale importanza perché strettamente collegato alla sicurezza alimentare, alla volatilità dei prezzi e di conseguenza all’instabilità politica” ha detto Obama. Questo effetto domino è l’antefatto dei conflitti e dei fenomeni migratori di oggi e di domani. Affrontare il cambiamento climatico è un passaggio obbligato per risolvere questi problemi.

Obama ha più volte affermato che ripone la sua fiducia nelle nuove generazioni e ha sottolineato l’importanza di investire nell’educazione per formare nuovi leader capaci di guidare il mondo verso un radicale cambiamento. Sono i giovani il motore di questa trasformazione e gli attori di un processo di innovazione, concetto attorno al quale l’ex presidente ha fatto ruotare l’intero evento. Formare i leader  politici e gli attivisti del futuro sarà anche l’impegno della sua Fondazione per i prossimi anni.


Il "Metodo Michelle" per stili di vita sani 

Obama ha elogiato anche il grande impegno che sua moglie, con il progetto Let’s Move, ha profuso nel diffondere una cultura del cibo orientata a un consumo sostenibile e a stili di vita sani negli USA, dove i problemi legati alla cattiva nutrizione, come l’obesità, assorbono circa il 30% della spesa sanitaria. Il segreto di questo metodo? “Approcciare il problema da genitore, invece che da policy maker. Pensare come una madre che sceglie con cura come nutrire i propri figli” ha ribadito l’ex Presidente. Il cibo, ha aggiunto Obama, ispirato dalla visita all’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, ha un immenso valore sociale, emozionale e culturale. “Questo valore e questa ricchezza andrebbero insegnati e rendono il cibo un tema importante per ognuno di noi”, ha detto.


Approcciare il problema da genitore, invece che da policy maker. Pensare come una madre che sceglie con cura come nutrire i propri figli

Informare sul cibo per un attivismo globale

Barack Obama ha affrontato l’universo del cibo in maniera trasversale, rispondendo alle domande dei ragazzi, parlando di spreco di cibo, OGM e digitalizzazione. Ha celebrato l’importanza della rete - “Senza internet non sarei mai stato eletto” - ma ha ricordato che la sfida attuale è raggiungere i giovani sui i loro canali, facendo passare i messaggi in maniera veloce, efficace e capace di stimolare attivismo nell’opinione pubblica

La forte call to action di Obama ha l’obiettivo di cambiare le abitudini dei singoli adottando un climate smart eating, una nutrizione “intelligente” che tenga conto dei cambiamenti climatici, integrando gli aspetti ambientali e nutrizionale, perché solo la somma delle individualità e dei singoli comportamenti virtuosi può generare questa auspicata, profonda e radicale trasformazione del nostro sistema alimentare.


Alessio Mennecozzi e Marta Antonelli, BCFN Foundation


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