Meno auto e meno spreco per la Giornata Mondiale dell’Ambiente

Meno auto e meno spreco per la Giornata Mondiale dell’Ambiente

30 Maggio 2019

Meno auto e meno spreco per la Giornata Mondiale dell’Ambiente

Celebrata il 5 giugno, quest’anno la ricorrenza vuole attirare l’attenzione sull’inquinamento atmosferico, causato da molte abitudini che possono essere modificate anche a livello individuale.

Nove persone su dieci respirano aria inquinata, un fattore di rischio che causa 7 milioni di morti premature ogni anno. Sono questi i dati del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente divulgati in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, che viene celebrata dal 1972 ogni anno il 5 giugno.

Eccezione fatta per una piccola parte di origine naturale (ovvero per eruzioni vulcaniche, tempeste di polvere e altri processi), l’inquinamento atmosferico è in gran parte causato dall’uomo. Per questo il tema dell’edizione 2019 della Giornata Mondiale dell’Ambiente è proprio la lotta agli inquinamenti atmosferici: al plurale, perché in effetti esistono diversi tipi di inquinamento atmosferico. Conoscerne le caratteristiche e le peculiarità, nonché come essi influenzano ambiente e salute, ci aiuta a capire quali misure adottare per contribuire a migliorare la qualità dell’aria. Ciascuno di noi può fare la sua parte, e la celebrazione di questa Giornata può essere l’occasione per inaugurare comportamenti virtuosi.

L’inquinamento domestico

La principale fonte di inquinamento domestico è la combustione fossile, fondamentale per cucinare, riscaldare e illuminare le nostre case. Circa 3,8 milioni di morti premature ogni anno (la maggior parte nei paesi in via di sviluppo) sono proprio causate dall’inquinamento domestico. Come ridurlo? Innanzitutto risparmiando energia ogni giorno con piccoli accorgimenti: basta spegnere la luce quando si esce dalle stanze e non lasciare tv e computer in stand by (con la classica lucina rossa accesa). E ancora, sostituire le vecchie lampadine con quelle a risparmio energetico e, se possibile, installare pannelli solari. Soprattutto, non esagerare con aria condizionata e riscaldamento, cercando di non superare i 21°C. Se si sta ristrutturando casa, è il caso di pensare di sostituire gli infissi con finestre con doppi vetri, per garantire il massimo dell’isolamento e della tenuta del calore, e limitare al massimo gli sprechi. Un altro utile consiglio, se si è in procinto di nuovi acquisti nel campo degli elettrodomestici, è quello di controllare l’etichetta che indica la classe di efficienza energetica, così da avere un risparmio sul lungo periodo, anche in bolletta.

Il ruolo dell’industria

Le centrali elettriche, i processi industriali e l'impiego di solventi nelle industrie chimiche e minerarie sono solo alcuni esempi di come l’industria nel suo complesso contribuisca all’inquinamento atmosferico. Secondo le Nazioni Unite, al momento 82 paesi su 193 hanno incentivi che promuovono investimenti nella produzione di energia rinnovabile e nel controllo dell’inquinamento atmosferico. Qui l’intervento del singolo è ovviamente limitato rispetto che in altri ambiti: a livello collettivo, invece, i decisori politici hanno il compito di incentivare comportamenti virtuosi e allo stesso tempo far rispettare le normative sul tema.

Come ci muoviamo?

Il settore dei trasporti rappresenta quasi un quarto delle emissioni di CO2 e quindi ha un impatto importante sull’inquinamento atmosferico. Si stima che questo settore sia responsabile di 400.000 morti premature, di cui la metà per le emissioni di gasolio. Vivere vicino ad una zona trafficata espone il singolo a un alto rischio, e pertanto ridurre le emissioni dei veicoli è un passo fondamentale per migliorare la qualità dell’aria e della vita di tutti. Ognuno può contribuire cercando di limitare l’uso della propria auto, e prediligendo mezzi di trasporto pubblici, bicicletta, servizi di carsharing e carpooling, e ovviamente camminando, qualora possibile. Se avere una macchina privata è indispensabile, è bene prediligere un’auto elettrica o ibrida. Inoltre per contribuire a ridurre le emissioni è bene spegnerla quando è in sosta, come fanno automaticamente alcuni modelli recenti, che si spengono quando si è fermi al semaforo. 

Il ruolo dell’agricoltura

Sono due le principali fonti di inquinamento atmosferico di origine agricola: il bestiame, che produce ammoniaca e metano (il cui impatto ambientale è 34 volte maggiore in un periodo di 100 anni rispetto all’impatto della CO2), e la combustione dei rifiuti agricoli. Ci sono molti modi per ridurre l'inquinamento atmosferico derivante da questa fonte. Uno tra tutti è proprio la nostra dieta: infatti, per contribuire ad abbassare le emissioni basta ridurre gli sprechi alimentari e passare ad un’alimentazione a contenuto ridotto di prodotti caseari e carne. Anche gli allevatori possono ridurre la produzione di metano del proprio bestiame, ottimizzando la digeribilità dei mangimi e migliorando la gestione dei pascoli. 


La gestione dei rifiuti

Le Nazioni Unite stimano che il 40% dei rifiuti venga bruciato all’aria aperta, rilasciando pertanto gas nocivi nell’ambiente, soprattutto nelle aree in via di sviluppo, anche se l’incenerimento dei rifiuti è praticato da ben 166 paesi su 193. Per ridurre l’inquinamento atmosferico bisogna cercare di ridurre i rifiuti, migliorando la raccolta differenziata e lo smaltimento degli stessi, e al contempo cercando di trasformare quanti più avanzi possibili in compost riutilizzabile.


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