Lucio Caracciolo: geopolitica, migrazioni e sistemi agroalimentari

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Lucio Caracciolo: geopolitica, migrazioni e sistemi agroalimentari

Lucio Caracciolo: geopolitica, migrazioni e sistemi agroalimentari

Lo scenario geopolitico è in continua evoluzione anche per la spinta sempre più pressante dei cambiamenti climatici e di sistemi agroalimentari non più in grado di supportare uno sviluppo sostenibile ed equo.


Crisi economiche, ambientali e sociali e conseguenti migrazioni di massa sono all’ordine del giorno in un contesto globale sempre più complesso nel quale solo la reale collaborazione tra i popoli può riportare l’equilibrio necessario allo sviluppo sostenibile e alla convivenza pacifica. 

Ne parla in un’intervista a BCFN Lucio Caracciolo, esperto di geopolitica, giornalista e Head of Geopolitics di MacroGeo, ente di ricerca indipendente che fornisce analisi geopolitiche su scala mondiale e, da quest’anno, partner scientifico della Fondazione BCFN. Lucio Caracciolo, che prenderà parte alla ottava edizione del Forum BCFN su cibo e nutrizione in programma a dicembre 2017, analizza il fenomeno delle migrazioni dal continente africano, sottolineando il forte legame tra spostamenti e sviluppo sostenibile dell’ambiente e dei sistemi agroalimentari.

Come si spiega “l’emergenza migrazioni” della quale tanto si parla da qualche anno a questa parte?

Di fronte alle masse che migrano, il primo punto da chiarire è che le migrazioni sono un fenomeno strutturale e non quell’emergenza che viene spesso descritto da giornali, blog o televisione. È qualcosa di cui ci dobbiamo occupare oggi, ma che senza dubbio farà parte del resto delle nostre vite e delle vite dei nostri figli e nipoti. 


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Lucio Caracciolo, cibo e ambiente possono avere un ruolo nelle attuali migrazioni, o le cause sono legate solo all’instabilità sociale?

Certamente hanno un ruolo, perché senza uno sviluppo sostenibile dei sistemi agroalimentari ci troviamo ad affrontare crisi alimentari sempre più gravi. Esiste una relazione forte e diretta tra il cibo e le migrazioni: molte delle persone che lasciano l’Africa per raggiungere l’Europa lo fanno sulla spinta del cambiamento climatico e di fattori agricoli. Il clima sta cambiando soprattutto nell’Africa centrale: si stanno espandendo i deserti, entrano in crisi le foreste pluviali, si innalza il livello del mare e tutto questo spinge la gente ad abbandonare i territori abitati dai loro antenati per secoli alla ricerca di qualcosa di meglio. 


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Lo sviluppo di sistemi agroalimentari più efficienti potrebbe quindi diventare uno strumento per mitigare la spinta alle migrazioni?

Nel contesto dell’economia africana l’agricoltura è un settore relativamente negletto dagli investimenti: se non ci fosse il bisogno cinese di reperire in Africa quelle risorse agroalimentari di cui la Cina ha estremo bisogno, mancherebbero anche alcuni investimenti di fondo. L’agricoltura è quindi un settore su cui l’Europa dovrebbe impegnarsi molto di più, anche per trasformare quella che normalmente è un’agricoltura di sussistenza in un’agricoltura da export e soprattutto per consentire la produzione alimentare nella filiera in loco. Non è possibile continuare a importare materie prime da questi paesi per produrre poi in occidente i prodotti alimentari. Sarebbe molto più vantaggioso cercare di produrre in loco, favorendo evidentemente l’occupazione e dissuadendo le migrazioni in modo da ottenere uno sviluppo sostenibile e più equilibrato che sia favorevole alle popolazioni locali, ma che alla fine porterebbe benefici anche all’Europa regolando e controllando i flussi migratori descritti oggi come un’emergenza di cui avere paura. 

Lucio Caracciolo, quali sono le strategie per gestire al meglio questa situazione tanto complessa?

La comunicazione gioca un ruolo fondamentale: i media occidentali danno un’interpretazione esagerata dei fenomeni migratori descritti come “invasione” o “emergenza”. I numeri ci dicono che così non è. Le migrazioni sono un fenomeno potenzialmente gestibile a patto che si lavori tutti insieme a un obiettivo comune. 


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