Lo Youth Manifesto diventa adulto

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Lo Youth Manifesto diventa adulto

Lo Youth Manifesto diventa adulto

Dall’elaborazione collettiva del documento alla creazione di una rete di Alumni BCFN, fino all’approdo al Parlamento Europeo. Le idee dei giovani per cambiare il modello agroalimentare si fanno strada.

Cento giovani ricercatori che da tutto il mondo si mettono in viaggio verso un unico obiettivo: porre le basi per un drastico cambio di paradigma nel sistema agroalimentare. È quanto è successo a Parma nel settembre 2015, quando, in due giornate di lavoro, le competenze e le esperienze personali di tutti gli i giovani ricercatori BCFN hanno dato vita allo Youth Manifesto: un appello per una nuova politica che sappia finalmente porre fine agli attuali paradossi che governano la produzione e i consumi alimentari.

 

Sette aree di intervento

Ognuno di noi è arrivato a quelle giornate seguendo una strada diversa, ma con la stessa voglia di mettersi in gioco per uno scopo condiviso. Lavorare insieme è stato entusiasmante, seguendo i consigli dei mentor e con una giusta dose di trasgressione, necessaria per allontanarsi dal quotidiano e trovare il modo di cambiare davvero lo stato attuale del sistema agroalimentare. I sette impegni dello Youth Manifesto riassumono altrettanti gruppi di lavoro (dedicati ad agricoltura, giornalismo, attivismo e no profit, educazione, ricerca e industria alimentare) e danno un’idea di quanto potrebbe essere diversa la realtà se le voci di giovani preparati e motivati fossero ascoltate e tradotte in pratica.


Da Expo a Bruxelles

La bozza dello Youth Manifesto concepita a Parma è stata presentata a EXPO 2015 al Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, ai rappresentanti di molti Paesi nei rispettivi padiglioni e a Simona Bonafé e Aldo Longo, rappresentanti delle istituzioni europee che ci hanno dato un primo riscontro sulla validità delle nostre proposte.

Un ulteriore passo avanti è stato fatto all’inizio di dicembre, presentando lo Youth Manifesto a diversi Membri del Parlamento Europeo a Bruxelles. Un evento che ha portato la delegazione degli Alumni BCFN e il loro messaggio nel cuore del dibattito politico. Anche in quel contesto sono emersi punti in comune con le linee politiche già attuate dalla Commissione Europea. Un esempio è quello del Circular Economy Package, presentato proprio nella stessa giornata, contenente diverse azioni per combattere lo spreco alimentare. È stato molto incoraggiante scoprire che gli obiettivi dello Youth Manifesto sono condivisi da chi ha il potere di declinarli dal punto di vista legislativo.

 

Una rete di collaborazioni

Alla luce di questo percorso appena avviato, la rete degli Alumni BCFN si va consolidando sempre più: le nostre nuove amicizie e le collaborazioni spontanee confermano il nostro approccio multidisciplinare ai problemi che vogliamo risolvere: una caratteristica che ci rende diversi e unici.

 

Essere stata eletta Presidente degli Alumni BCFN è per me un onore e credo profondamente nella forza di questa giovane rete. Il mio impegno sarà quello di motivare ciascuno ad agire con coraggio e positività. Avrò raggiunto il mio risultato quando ognuno degli Alumni avrà trovato, anche grazie al supporto e allo scambio di questa comunità a cui appartiene, lo spazio per dare voce alle cause che ritiene importanti, agendo come esempio nella propria rete di contatti. La missione di noi ambasciatori dello Youth Manifesto sarà quella di impegnarci affinché questo documento si traduca, al più presto, in risultati concreti, senza aspettare che qualcuno agisca al nostro posto. Ora abbiamo tutto ciò che ci serve per cambiare (almeno) il nostro pezzettino di mondo.


Francesca Allievi, presidente Alumni BCFN

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