Innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale per migliorare la sicurezza alimentare

Innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale per migliorare la sicurezza alimentare

Innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale per migliorare la sicurezza alimentare

Il Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare, Vitenis Andriukaitis, ha partecipato all’ottavo Forum BCFN, portando il punto di vista dell’Unione Europea sui sistemi alimentari sostenibili e le sfide più importanti del settore agro-food in Europa. Con un occhio all’innovazione tecnologica, unico strumento efficace per battere la fame.

Vitenis Andriukaitis è un cardiochirurgo di formazione, ma dal 2014 (e fino al 2019) è il Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare. Tra i firmatari della dichiarazione di indipendenza della Lituania, nel 1990, da allora ha scelto la politica europea per portare avanti le necessità della sua giovane nazione e quelle di tutti gli europei. Tra gli obiettivi che si è posto, nel corso del suo mandato, vi sono la modernizzazione e la semplificazione delle politiche di sicurezza alimentare dell’Unione, pur mantenendo alti gli attuali standard qualitativi. Dati i rapidi cambiamenti dello scenario internazionale, Andriukaitis sta anche sviluppando un «piano di crisi» che aiuti l’EU ad affrontare un’eventuale crisi alimentare o una pandemia. Grande fautore dell’innovazione tecnologica in agricoltura - ai suoi occhi l’unico strumento possibile per affrontare le sfide del futuro e combattere la fame nel mondo ai tempi dei cambiamenti climatici - Andriukaitis ha partecipato come keynote speaker all’ottavo Forum BCFN su Cibo e Nutrizione che si è tenuto a Milano il 4 e 5 Dicembre scorso.

Dottor Andriukaitis, quali azioni concrete possiamo attuare per garantire la sicurezza alimentare e combattere la fame a livello globale?

C’è un libro, scritto da un professore di demografia dell’Università di Firenze, Massimo Livi Bacci, che mi ha molto colpito. Si intitola «Il Pianeta stretto». Ci dice che fra una sola generazione la Terra conterà due miliardi e mezzo di persone in più. Il problema è che si tratterà di una crescita disuguale: mentre la popolazione dei paesi ricchi rimarrà quasi stazionaria e invecchierà, quella dei paesi poveri raddoppierà o triplicherà addirittura nelle aree più deprivate, come quelle dell'Africa subsahariana, con una forte prevalenza delle generazioni più giovani. Quali sono le implicazioni che uno sviluppo demografico così squilibrato avrà per la stabilità sociale dei nostri Paesi e quali per le migrazioni internazionali e i rapporti di forza tra le nazioni oltre che, naturalmente, per l'ambiente

image

A queste domande dobbiamo rispondere anche noi politici europei, con l’aiuto di eventi come il Forum BCFN, dove gli esperti e i portatori di interessi si incontrano per condividere problemi e soluzioni. E non esistono risposte semplici, o soluzioni preconfezionate.


Quali sono le sfide maggiori e le opportunità, a livello europeo, nel settore del cibo e dell’agricoltura ?

Si restringono le risorse in acqua e suolo, la popolazione cresce e dobbiamo fronteggiare i cambiamenti climatici. Ci chiediamo quindi come combattere la fame e nello stesso tempo garantire la sostenibilità ambientale dell’agricoltura, nel rispetto degli ecosistemi. È una sfida enorme, che possiamo vincere solo utilizzando le moderne tecnologie e introducendo innovazione in agricoltura. Questo è anche lo spirito degli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals) promossi dalle Nazioni Unite e da raggiungere entro il 2030. 

Dobbiamo ridurre lo spreco di cibo, garantire l’accesso all’acqua ed eliminare la fame: sono sfide ben visibili. Ma è una sfida anche garantire cibo nutriente, salutare e a basso impatto ambientale per i cittadini dell’Unione Europea. Dal campo alla forchetta, il cibo in Europa è sottoposto a una infinità di controlli e procedure, che devono essere semplificate e seguite in modo intelligente, per essere certi che la produttività agricola tenga conto anche dell’impatto ambientale e della biodiversità ma anche di questioni etiche, come il benessere animale, a cui la società sta diventando sempre più sensibile. Per essere capaci di competere a livello globale, queste scelte devono essere prese insieme da tutti gli europei. Dobbiamo fare affidamento sull’innovazione tecnologica e sulla ricerca di soluzioni innovative ai nuovi problemi posti dai cambiamenti climatici e  demografici.

image

Approfondisci gli argomenti correlati:

Scopri di più su cibo e società

Questo sito web utilizza i cookie per migliorare l'esperienza dell'utente. Utilizzando il nostro sito l'utente acconsente a tutti i cookie in conformità con la Normativa sui Cookie.   Leggi tuttoOk