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Il dilemma della crescita economica - Necessità vs. Fattibilità

Quest’articolo è un contributo di Japan for Sustainability (JFS), un gruppo no-profit che dal Giappone fornisce informazioni per sostenere la forte spinta attualmente in atto verso un futuro roseo e sostenibile. Un sondaggio condotto in Giappone offre interessanti spunti in merito alla percezione delle persone riguardo la crescita economica da una prospettiva sociale, economica e personale.

La crisi del cambiamento climatico e la perdita della biodiversità sono in realtà i sintomi di problemi più grandi. Su un pianeta come il nostro, che ha risorse limitate, l’uomo ha creato strutture che presuppongono una crescita economica senza fine. Stiamo, però, iniziando a prendere consapevolezza del fatto che la nostra smania di crescita economica rappresenta una delle cause alla radice di molte di queste problematiche.

Tuttavia, fino a quando le attuali strutture della nostra società e della nostra economia dipenderanno dalla “crescita”, continueremo a temere che un rallentamento di tale progresso economico possa portare all’instabilità della società stessa. Pertanto, al momento praticamente tutti i governi basano le proprie politiche nazionali sulla “crescita economica” e sulla “crescita del PIL”.

Ci troviamo ora al punto in cui l’umanità non può più sottrarsi dall’affrontare il “dilemma della crescita economica". Se smettiamo di perseguire la crescita economica negli attuali sistemi economici e sociali, generiamo instabilità per l’occupazione e la sussistenza; dall’altro lato, però, se consideriamo i limiti reali del pianeta terra per quanto riguarda l’energia e le altre risorse, la capacità di assorbire carbonio e così via, ci rendiamo ben conto di non poter continuare per sempre con questo ritmo di crescita economica. Molti sono i ricercatori, i politici e gli altri personaggi illustri che nel corso degli ultimi anni hanno sollevato queste argomentazioni in modo incisivo.


Qui di seguito vi presentiamo una sintesi delle risposte date in un sondaggio sul nostro atteggiamento nei confronti dell’economia. L’indagine è stata condotta nell’ottobre del 2014 dall’Institute for Studies in Happiness, Economy and Society.

Che cosa pensano le persone riguardo la necessità e fattibilità di una crescita continua del PIL?

La ricerca ha chiesto agli intervistati se ritenessero un aumento continuo del PIL necessario o meno in quattro contesti diversi: "per la società giapponese", "per la propria comunità", "per le aziende giapponesi" e "per la propria vita". A tutte queste domande l’80% degli interpellati ha risposto che la crescita è "necessaria" o "piuttosto necessaria".
Nello specifico, la percentuale più ampia degli intervistati (85,2%) ha dichiarato che una crescita continua del PIL è necessaria o piuttosto necessaria “per le aziende giapponesi", mentre la percentuale più bassa (70,0%) degli interpellati ha dichiarato quanto lo fosse “per la propria vita”. È interessante notare che il numero di coloro che hanno detto “per le aziende giapponesi” è superiore rispetto all’opzione "per la propria vita". Se, però, esiste una differenza nella percezione della necessità di crescita economica per sé come persone e per le aziende, che significato riveste?

Andando avanti, nel sondaggio venivano poste domande sulla fattibilità di un aumento costante del PIL. Alla domanda "Pensa sia possibile che il PIL continui a crescere?" circa il 40% ha risposto "possibile" o "piuttosto possibile", una pari percentuale d’intervistati l’ha definito "impossibile" o "piuttosto impossibile", mentre il 17% ha dichiarato di non essere sicuro.

Pertanto, circa l’80% delle persone ritiene una crescita continua del PIL “necessaria” o “piuttosto necessaria”, ma solo il 40% la considera “possibile” o “piuttosto possibile”. Questi risultati si rivelano abbastanza interessanti in quanto mostrano che per alcuni intervistati l’aumento del PIL è necessario, ma impossibile.
Andando ancora più in profondità per quanto concerne questi sentimenti contrastanti, si nota che, su un totale di 500 intervistati, sono 158 coloro che reputano la crescita continua del PIL “necessaria” o “piuttosto necessaria”, ma gli stessi la ritengono, altresì, “impossibile” o “piuttosto impossibile”. In altre parole, circa un terzo degli interpellati considera tale crescita necessaria, ma non possibile.

Lo studio ha richiesto ai partecipanti di motivare le proprie risposte in una domanda aperta. Le motivazioni più comuni indicate dagli intervistati che reputano l’aumento economico necessario, ma “impossibile” o “piuttosto impossibile” sono state "il calo demografico", "i limiti del pianeta terra" e "l’impatto della globalizzazione".
Dall’altro lato, molti di coloro che hanno definito questa crescita “possibile” o “piuttosto possibile” hanno anche espresso le proprie aspettative per la creazione di politiche future, lo sviluppo di nuove tecnologie e l’impegno dei singoli.

Junko Edahiro e Naoko Niitsu


Informazioni sul sondaggio
Questa ricerca online è stata condotta dall’Institute for Studies in Happiness, Economy and Society il 25 e 26 ottobre del 2014. Macromill Inc., società giapponese specializzata nelle ricerche online, ha contribuito alla raccolta delle risposte di 500 cittadini in un’età compresa tra i venti e i settant’anni e registrati presso la società per le attività di monitoraggio. I diversi spaccati di popolazione rappresentati nel campione selezionato per quest’analisi (in termini di età, genere e residenza nelle aree metropolitane, in città locali medio-piccole e in aree rurali) sono proporzionali rispetto ai dati demografici del censimento nazionale del Giappone.


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