Giornata mondiale della salute, per promuovere un bene prezioso, per tutti

Giornata mondiale della salute, per promuovere un bene prezioso, per tutti

Giornata mondiale della salute, per promuovere un bene prezioso, per tutti

Il 7 aprile, giornata mondiale della salute, sarà l’occasione per riflettere sul diritto di tutte le persone a stare bene e a curarsi, ma anche per compiere passi avanti verso il traguardo della copertura sanitaria universale.

Nessuno dovrebbe essere costretto a scegliere tra comprare un farmaco e comprare il cibo” dice Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), che sostiene e promuove la Giornata mondiale della salute. Il tema scelto per il 2018 – “Copertura sanitaria universale: tutti, ovunque” – sintetizza perfettamente un obiettivo che l’OMS ha sempre messo al centro dei propri sforzi, sin dall’entrata in vigore della sua Costituzione 70 anni fa. “La nostra organizzazione è stata fondata sul principio che tutte le persone dovrebbero avere la possibilità di realizzare il loro diritto di ottenere il migliore livello di salute possibile” si legge nel sito dell’OMS.

I numeri della salute universale 

La situazione attuale non è certo rassicurante. Lo spiega a chiare lettere il documento “Tracking Universal Health Coverage: 2017 Global Monitoring Report”, curato dall’OMS e dalla World Bank e pubblicato nel dicembre 2017. Almeno metà della popolazione mondiale oggi non ha accesso a servizi sanitari essenziali, circa 100 milioni di persone sono spinte verso la povertà estrema, costrette a sopravvivere con meno di 2 dollari al giorno, a causa delle spese legate alla salute, con un effetto diretto anche sulla quantità e qualità del cibo che possono permettersi. Come se non bastasse, più di 800 milioni di persone spendono almeno il 10% del proprio reddito nella sanità. E non si tratta di un problema dei Paesi più poveri: ne sono vittime anche le nazioni più ricche in Europa, America latina e Asia dove si raggiungono livelli elevati di accesso ai servizi sanitari, ma le spese dei singoli sono in continua crescita. “È una situazione inaccettabile” spiega il direttore generale dell’OMS, che poi aggiunge: “Ed è una situazione evitabile. La soluzione si chiama copertura sanitaria universale". 

Ci sono anche buone notizie: dal report emerge che sono in aumento le persone che possono beneficiare, nei Paesi in via di sviluppo. di servizi sanitari basilari come le vaccinazioni, la pianificazione familiare, i trattamenti antiretrovirali per l’HIV e le zanzariere con insetticida per prevenire la malaria. Si tratta però di progressi non distribuiti in modo equo, che mettono in luce molte differenze tra le nazioni ancora da appianare. 


Investire sulla persona

Secondo gli esperti dell’OMS, i paesi che investono nella copertura sanitaria universale investono in realtà sul loro capitale umano. Garantire a tutti il diritto alla salute è qualcosa che va infatti ben oltre la sanità o l’eliminazione delle malattie: è un modo per supportare le persone perché possano esprimere tutto il loro potenziale e realizzare le proprie aspirazioni. Lo slogan della Giornata mondiale della salute – “Salute per tutti” – è inoltre incluso anche tra gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, in particolare nell’obiettivo 3, che si propone di assicurare una vita in salute e di promuovere il benessere per tutti a tutte le età. Più in dettaglio, l’obiettivo 3.8 si propone di “raggiungere per tutti la copertura sanitaria universale, inclusa la protezione dal rischio finanziario, l’accesso a servizi sanitari essenziali e a farmaci e vaccini sicuri, efficaci, di qualità”. Per raggiungere questo traguardo però, gli esperti stimano che entro il 2023 un miliardo di persone in più rispetto ad oggi dovrebbe poter beneficiare della copertura sanitaria universale. 


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A ciascuno la sua parte

Raggiungere la copertura sanitaria universale non è impresa semplice e richiede un impegno concreto e a tempo pieno a tutti i livelli della società. Da parte sua, l’OMS si impegna a promuovere, durante tutto il 2018, iniziative per aumentare la consapevolezza dell’importanza del tema, con tre obiettivi principali: ispirare, motivare e guidare tutti gli attori coinvolti. Ma tutto questo non basta. Serve l’impegno dei governi con cambiamenti politici forti per migliorare la salute e spingere crescita economica e sviluppo sociale. Come dicono gli esperti OMS, servono sistemi sanitari disegnati sulle e per le persone; i servizi sanitari devono puntare a soddisfare i bisogni dei singoli e delle comunità. Bisogni che devono essere identificati e rappresentati dalle organizzazioni all’interno della società civile, nella quale ciascun individuo dovrebbe far sentire la propria voce per chiedere il diritto alla salute. Ultimo, ma di certo molto importante, il ruolo dei media, che possono aiutare a diffondere la conoscenza della copertura sanitaria universale, oltre che le buone pratiche di trasparenza e valutazione degli interventi messi in campo. 


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